TransAnatolia 2017

link.png Goncalves in testa, mentre Botturi è costretto allo stop


botturi maroccoAlessandro Botturi è stato costretto a fermarsi oggi nella prima parte della tappa marathon dell'OiLibya Rally in Marocco. Un problema al pignone della sua Yamaha, dopo un incontro ravvicinato con una pietra ha costretto il pilota di Lumezzane allo stop e Alessandro è rimasto in speciale per ore, aspettando il camion scopa, l'unico autorizzato a percorrere quel tratto di speciale. La tappa è andata a Paulo Goncalves su Honda che stasera si trova in testa alla classifica con 45" di vantaggio su Toby Price (Ktm).

Un lungo trasferimento, iniziato stamattina alle 7, ha portato stamattina i piloti dell'OiLibya Rally, in Marocco, al via della speciale che costituisce la prima parte della tappa marathon. 291 chilometri che hanno visto il primo pilota partire alle 11,05. Toby Price ha preso il via davanti a tutti per questa lunga tappa che stasera porta la carovana del rally in mezzo al deserto, ai piedi delle grandi dune, in un bivacco che costituirà il punto di riferimento per i piloti, ma non per le assistenze che invece stanno raggiungendo, in carovana, Erfoud.

Alessandro Botturi purtroppo ha avuto un problema proprio stamattina. Nel trasferimento le cose erano andate lisce, ma poi, una volta entrato in speciale, nella prima parte sinuosa e veloce, Botturi ha preso un sasso che ha danneggiato il pignone della sua Yamaha.
Dopo 40 chilometri – dei 291 previsti – è stato costretto a fermarsi e non c'è stato modo di risolvere la questione.  Purtroppo per lui si tratta di una tappa marathon dove le assistenze non possono arrivare, e neanche altre persone, al di fuori dei piloti.
L'assistenza ufficiale Yamaha ora sta pensando a come aiutare il suo pilota, ma non è facile.
L'OiLibya Rally è, come già detto nei giorni scorsi, un banco prova prima della Dakar e moto e piloti vengono sottoposti a stress e test vari proprio per mettere sotto pressione alcune parti, meccaniche e non, della moto. Una rottura al Marocco può rivelarsi preziosa per risolvere poi problemi di varia natura, in previsione della gara più importante dell'anno, e cioè la Dakar.
Alessandro Botturi sta ancora rientrando al bivacco marathon perchè la zona in cui ha rotto è una zona militare e solo il camion scopa della gara era autorizzato a percorrere quel tratto, proprio per recuperare eventuali piloti fermi.
Fra un'ora e mezza circa Alessandro raggiungerà il bivacco dove troverà con ogni probabilitàuna ruota – inviata con mezzi di fortuna dalla sua assistenza fino a lì - che gli permetterà di ripartire domani, ma purtroppo fuori gara. Il pilota Yamalube Yamaha Official Rally raggiungerà il prossimo bivacco di Erfoud dapprima con il trasferimento e poi via asfalto, e giovedì ripartirà in gara, senza classifica, ma per continuare a testare la moto ed eventualmente aiutare in gara i suoi compagni di squadra.
Domani mattina la seconda parte della tappa marathon ripartirà dopo 58 chilometri: i piloti cioè affronteranno un primo trasferimento di 58 km e poi entreranno nella prova speciale di 315 km concludendo poi la giornata con un ultimo trasferimento fino a Erfoud di 17 km per un totale di 390 chilometri di tappa.