TransAnatolia 2017

link.png La grande festa di Sulmona chiude il Transitalia Marathon 2016


DSC_0059.JPGUna grande festa per una grande manifestazione. Che si è conclusa – per ribadire il concetto – con una grande giornata.
Perchè questa è la peculiarità del Transitalia Marathon. Fare le cose in grande, e soprattutto mantenere quel carattere di unicità che la contraddistingue. Come, per esempio, consentire alle moto da enduro di transitare attraverso il Parco Nazionale dell'Abruzzo. Un evento unico e raro, che i tanti partecipanti, 225 i partenti da Rimini, hanno compreso.

Dopo il briefing di venerdì sera a Leonessa, i motociclisti hanno capito che stavano per entrare a far parte di una elite. Perchè mettere le ruote della propria moto sui sentieri del Parco non è cosa di tutti i giorni e il panorama del Gran Sasso, le sue montagne, i suoi boschi e i suoi sentieri sono straordinari, da vivere, da percorrere, da respirare.
Lo hanno capito anche gli 'smanettoni' che hanno chiuso il gas e sono andati piano, guardandosi intorno, e gli occhi pieni di gioia all'arrivo a Sulmona di tutti, nessuno escluso, sono stati per gli organizzatori, e in particolare per Mirco Urbinati, il Deus ex machina dell'evento, la soddisfazione più grande.
E' stata una giornata impegnativa, senza dubbio, quest'ultima del Transitalia Marathon 2016, ma il benvenuto della città di Sulmona e la grande festa finale hanno ripagato tutti i presenti delle fatiche dei meravigliosi 4 giorni a zonzo per i borghi d'Italia.
Abruzzo per finire, ma prima Lazio, Marche, Toscana, Umbria ed Emilia Romagna hanno costuito un itinerario incantanto che in più di una occasione ha fatto esclamare ai partecipanti “Non avevo idea che in Italia esistessero posti così belli ! ” E questo lo hanno affermato non solo gli stranieri – ben 10 le nazionalità al via – ma anche gli italiani.
La cerimonia di chiusura nella bella e grande piazza Garibaldi di Sulmona ha raggiunto il suo culmine durante la cena, con la consegna delle targhe ricordo.
Tante, e tutte consegnate con affetto, e riconoscenza. Al Moto Club Africa Twin per il gruppo italiano più numeroso, al partecipante che viene da più lontano, a Mike Kmet di Seattle (USA), alla più giovane, Giulia Torri, al gruppo straniero più numeroso MTR Tour.
E poi due premi speciali: il Memorial Sergio Santoni che finisce nelle mani dei fratelli Trovanelli, Maurizio e Stefano, di Rimetti in moto l'Africa e la targa “n° 109 Ciao Pucci” che va al gruppo di cui faceva parte Giuseppe Pucci Grossi, il PB Petrol USA.
E in un clima di emozione e commozione generale il presidente del Moto Club Strade Bianche a sorpresa ha consegnato un'altra targa “n° 109 Ciao Pucci” a Mirco Urbinati per ringraziarlo dell'enorme lavoro svolto. Un riconoscimento che Urbinati ha ritirato, commosso, con gli occhi lucidi, mentre si rendeva conto che questa seconda edizione è stata ancora più bella, e ancora più colma di significati della prima, lo scorso anno.
Ora ci si riposa, ma per pochissimo perchè oggi, domenica, si riparte per rientrare, si torna verso il nord, verso casa, con la mente ancora piena di momenti bellissimi.
Pensando che le cose da dire sono ancora tantissime.

Comments

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Marcello

08-11-2016

bellissima esperienza, bellissimi posti e fantastiche persone, un abbraccio a tutti e in particolare a Mirko Urbinati e tutti gli organizzatori.
Un pensiero di solidarietà agli abitanti di quelle regioni stupende toccate del terremoto.
Ciao Elisabetta un grazie anche a te.
Marcello.

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