TransAnatolia 2017

link.png Dakar 2017: atterrati ad Asuncion


coda aeroporto.jpgQuando l'aereo proveniente da Madrid atterra ad Asuncion alle 7,30 di mattina, che sono le 11 e mezza in Italia, ci sono circa 33 gradi, ma è l'umidità quella che fa la differenza. Un pallido sole si affaccia da dietro le nuvole dopo un paio di giorni di pioggia. Pioggia che ha lasciato il segno perchè le strade, un po' sconnesse e ricche di buche, sono ancora invase dall'acqua.

Nel piccolo aeroporto di Asuncion c'è festa grande. Tutto il personale a terra, mentre guida l'aereo verso il finger scatta foto e chi sta a bordo dell'Airbus 321 dell'Iberia si chiede come mai. Poi mentre si scende ordinatamente si vedono un po' di persone in giacca e cravatta intervistate dalle televisioni locali. Non sono piloti, come si potrebbe pensare, sono cittadini paraguaiani. E il personale dell'aeroporto continua a scattare foto. All'interno, quando si raggiunge il controllo passaporti c'è un'orchestrina locale, con tanto di arpa, e due ballerini che danno spettacolo sul lato della coda che sfila verso il posto di polizia.
Poche battute scambiate con i poliziotti ed ecco svelato l'arcano. Questo è il primo volo Iberia ad atterrare in Paraguay, ed appunto, ad Asuncion.
La Dakar significa anche questo.
Il volo IB6847 è atterrato ad Asuncion e si è praticamente svuotato, ma è pronto per ripartire, con alcune persone a bordo, e a raggiungere Buenos Aires. L'80 per cento dei passeggeri appartenevano alla carovana della Dakar 2017.
E domani si replica, sempre grazie ad ASO che ha utilizzato questi voli per trasportare attraverso il suo servizio viaggi, chiamato VSO, quasi tutti i concorrenti, i meccanici, e il resto del personale del prossimo rally nella capitale del Paraguay, da dove domani inizieranno le verifiche amministrative e tecniche della 39. Dakar.

Sul volo Iberia partito intorno a mezzanotte da Madrid e atterrato intorno alle 7,30 del Paraguay ad Asuncion c'è il grosso della carovana italiana. Gli altri italiani sono già arrivati ieri, chi per recuperare i mezzi a Buenos Aires chi invece per guadagnare un giorno in più per acclimatarsi ed abituarsi a questa umidità spaventosa.
Sull'aereo da Madrid ci sono in gran parte i motociclisti a cominciare da Franco Picco che viaggia insieme al debuttante Matteo Olivetto, entrambi veneti. Poi c'è Luca Manca che dalla sua Sardegna ieri è arrivato a Malpensa e da lì ha proseguito il suo viaggio fino a Madrid. E' carico il sardo che dal 2010 non corre alla Dakar ed è anche emozionato, come se questa gara fosse la prima a cui partecipa.
C'è Simone Agazzi accompagnato da Giulio Minelli, che quest'anno ricopre il ruolo di suo meccanico personale e che dovrebbe, salvo cambiamenti dell'ultima ora, salire in camion – in T5, assistenza - insieme all'amico di sempre, Giacomo Vismara che ritorna alla Dakar dopo diversi anni di assenza. Jacopo Cerutti è accompagnato anche quest'anno da suo papà Gianni, presenza importante per il pilota di Como vista la sua professione di fisioterapista e c'è anche un altro debuttante, che è Domenico Cipollone, di Chieti ma da anni residente a Torino. Diocleziano Toia è con il gruppo, e si trova alla sua terza Dakar, anche questa volta nella categoria Malle Moto e ci sono anche i meccanici del team di Marco Piana, Xtreme Plus, che sono vecchie conoscenze della Dakar come per esempio Guido Toni, Roberto Pellizzoni e Walter Fortichiari.
E poi c'è qualche pilota Mini, come per esempio Mikko Hirvonen oppure della Peugeot, come i due copiloti Lucas Cruz e David Castera che domani si sottoporranno insieme ai loro piloti allo shakedown ufficiale Peugeot. I team Kamaz e Tatra Buggyra, oltre a tantissimi altri piloti.
Per loro ora il viaggio fino al parco assistenza di Nu Guazu e poi l'acclimatamento con il Paraguay dove per ora c'è il sole, ma da domani potrebbe tornare a cadere la pioggia.


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