link.png Dakar 2017: day by day


percorso 2017Sulla carta, è doveroso specificarlo, dicono sia la Dakar più difficile degli ultimi nove anni, da quando cioè si corre in Sud America. Ma per dirla tutta anche lo scorso anno era stata preannunciata in questo modo, andando poi in realtà come ben sappiamo. Stavolta però ad attestarlo e a sottolinearlo, pronto anche a provarlo a tutti i partecipanti è il direttore sportivo della competizione e cioè quel Marc Coma che prima di rivestire questo ruolo si è tolto la soddisfazione di vincerne cinque edizioni in moto.

Insomma, il suo curriculum non lascia dubbi. Coma ha avuto bisogno di un periodo di rodaggio nel 2016, ha annusato l'aria di ASO, preso dimestichezza con le ricognizioni, e poi ha cominciato a fare le cose a modo suo, tracciando un percorso, per la 39. edizione che promette tappe inedite, sorprese e tante difficoltà.
Ecco nel dettaglio il percorso, giorno dopo giorno, come illustrato a Parigi, in occasione della conferenza stampa di presentazione proprio da Marc Coma.
Prima tappa: 2 gennaio – Asuncion-Resistencia: 454 km – 39km di prova speciale. Due giorni e mezzo di verifiche nella capitale del Paraguay, 29° Paese ad entrare nella storia della Dakar, dal 30 dicembre al primo gennaio. Un briefing e un podio di partenza l'uno pomeriggio e poi il 2 la partenza vera e propria. La carovana del rally lascerà la capitale Asuncion con un podio allestito davanti al Palazzo del Governo. Cap verso sud, e quindi verso l'Argentina. Un primo trasferimento non troppo impegnativo, e non lunghissimo con una breve speciale che richiederà attenzione, tracciata su un percorso trialistico ma sabbioso. In caso di pioggia, ha assicurato Coma, non ci saranno problemi perchè si tratta di un terreno che assorbe bene.
Seconda tappa : 3 gennaio – Resistencia-San Miguel de Tucuman: 803 km - 275 km di prova speciale per le auto, 284 km per i camion – Si esce dal Paraguay per entrare per la prima volta nel 2017 in Argentina. Per due giorni la carovana della Dakar resterà in questo Paese entrandovi con una speciale inedita che per la prima volta fa conoscere ai piloti il Chaco paragonato da Marc Coma alla savana africana. Il catalano consiglia attenzione per le alte temperature che potrebbero salire fino a 40 gradi. Chilometraggio importante per una speciale che si preannuncia polverosa.
Terza tappa: 4 gennaio – San Miguel de Tucuman-San Salvador de Jujuy: 780 km – 364 km di prova speciale per le auto, 199 km per i camion – Il terreno di questa tappa già affrontata in passato in Argentina si preannuncia misto: sabbia, terreno compatto e i primi fuori pista con passaggi all'interno di fiumi secchi abbastanza complicati che potrebbero diventare impossibili in caso di pioggia, come accaduto lo scorso anno. Ci sarà anche un po' di trial e un primo passo in altitudine per cominciare ad abituarsi alle tappe seguenti.
Quarta tappa: 5 gennaio – San Salvador de Jujuy-Tupiza : 521 km – 416 km di prova speciale – I piloti lasciano l'Argentina per entrare in Bolivia e salire ancora di più a livello altitudine. Comincia da qui la prima serie di tre tappe con speciali superiori ai 400 chilometri. Si dovranno affrontare i primi grandi passi di dune di questa Dakar 2017, che Coma preannuncia alte anche 3000 metri – vere e proprie montagne di sabbia – e una volta arrivati a fine tappa si dormirà in un bivacco nuovo di zecca, mai incontrato prima.
Quinta tappa : 6 gennaio – Tupiza – Oruro: 692 km – 447 km di prova speciale per le auto, 438 per i camion – Aumentano le difficoltà così come l'altitudine. “Sarà un giorno complicato” ha annunciato il direttore sportivo, Marc Coma, e si riferiva chiaramente alla sabbia boliviana. Tra le tante cose da affrontare anche due passi di dune e molta navigazione con fuoripista sempre all'interno dei fiumi in secca. E' da questo momento che la faccenda si farà dura e i più allenati cominceranno ad emergere.
Sesta tappa : 7 gennaio – Oruro-La Paz: 786 km – 527 km di prova speciale per le auto, 513 per i camion - “Per molti equipaggi arrivare a La Paz sarà già una vittoria” ha sottolineato Coma. Si tratta della prova speciale più lunga dell'intera Dakar 2017 con un mix di tutti i tipi di terreno, ma soprattutto un lungo tratto completamente inedito. Ancora dune e piste impegnative che costeggeranno il lago Titikaka. Come spesso accade nella tappa che precede il giorno di riposo è previsto l'arrivo della maggioranza dei concorrenti con il buio. 
8 gennaio giorno di riposo
Settima tappa : 9 gennaio – La Paz-Uyuni : 622 km – 322 km di prova speciale - “La gara cambia di ritmo, Cap 180 in direzione di un bivacco che la Dakar conosce bene, Uyuni” poche parole che suonano quasi minacciose. Le ha pronunciate il direttore sportivo della Dakar a Parigi, il 23 novembre. In effetti questa tappa sarà la prima parte della marathon – l'unica di tutta la gara - e alla sera non ci sarà il consueto parco chiuso, bensì un parco lavoro a cui solo i piloti avranno accesso. Per quanto riguarda il percorso... sabbia.
Ottava tappa : 10 gennaio – Uyuni-Salta : 892 km – 492 km di prova speciale – La carovana saluta la Bolivia e torna in Argentina, ultimo Paese di questa Dakar 2017, per la seconda parte della tappa marathon con passaggi in altitudine, sabbia, suggestivi paesaggi lunari, ed ancora un percorso inedito mai affrontato fino ad oggi. Inizia da qui la seconda serie di tre tappe sopra i 400 chilometri di speciale.
Nona tappa : 11 gennaio – Salta-Chilecito: 977 km – 406 km di prova speciale – Quasi 1000 chilometri da percorrere per questa tappa diretta a Chilecito, uno dei classici della Dakar sudamericana e soprattutto uno dei luoghi più temuti dai concorrenti. Dopo l'esperimento riuscito dello scorso anno – e si spera con un po' più di esperienza e velocità nel prepararlo da parte dell'organizzazione – torna l'ordine di partenza mescolato. I migliori tempi scratch della tappa precedente delle prime 10 moto, dieci auto e cinque camion determineranno la partenza di una tappa  massacrante sotto il punto di vista navigazione.
Decima tappa : 12 gennaio – Chilecito-San Juan: 751 km – 449 km di prova speciale – Fuoripista e fiumi in secca saranno la costante di questa ultima prova speciale lunga della Dakar 2017. Al termine della tappa numerosi passaggi trialistici non facili che sfiancheranno braccia e gambe dei motociclisti e la forza, l'allenamento e la resistenza del pilota di nuovo farà la differenza. 
Undicesima tappa : 13 gennaio – San Juan – Rio Cuarto: 759 km – 292 km di prova speciale per le auto, 288 km per i camion – Sarà l'ultima speciale difficile del rally nonché quella decisiva di tutta la gara. Gli ultimi chilometri si correranno sulla Cordigliera di Cordoba, e sarà l'ultimo passaggio impegnativo dell'intera Dakar 2017.
Dodicesima tappa : 14 gennaio – Rio Cuarto-Buenos Aires: 786 km – 64km di prova speciale – Ultima tappa della competizione e per la prima volta quella che sarà l'ultima speciale terminerà al bivacco di partenza della mattina stessa, cioè a Rio Cuarto. ASO pensa che in questo modo tutti potranno aspettare i concorrenti e festeggiare con loro la vittoria o comunque la conclusione della gara, ma dimentica forse che al traguardo finale in quel momento mancheranno ancora più di 700 chilometri quelli necessari per raggiungere il podio di Buenos Aires, davanti alla sede dell'ACA, Automobil Club Argentino. Solo su quel podio la gara potrà dirsi terminata, per tutti.

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