KRKA 2018

link.png Dakar 2017, quarta tappa: percorso alternativo


percorsoLa gara non è ancora partita e come aveva previsto questa mattina Stephane Peterhansel già qualcosa sta cambiando nel percorso. Lo scorso anno diverse tappe erano state rattoppate: tagliate, corrette, deviate e sembra che la stessa cosa stia succedendo oggi, in questi giorni di tempo incerto.

Anzi Marc Coma ne ha parlato proprio oggi, alla vigilia della partenza, pensando a Tupiza e alla quarta tappa di questa Dakar 2017, San Salvador de Jujuy-Tupiza, 521 chilometri complessivi di cui 416 di speciale uguale per tutti. Al centro della tappa le dune, quelle di cui aveva parlato a Parigi nel corso della presentazione ufficiale, dicendo : “Comincia da qui la prima serie di tre tappe con speciali superiori ai 400 chilometri. I piloti dovranno affrontare il primo gran passo di dune di questa Dakar 2017, alte finanche 3000 metri ed entreranno in Bolivia dormendo in un bivacco nuovo che non conoscono, in altitudine”.
E lo stesso Marc Coma ha deciso di adottare in questa tappa due percorsi diversi per i piloti, proprio per uscire dalle incredibili dune, inedite, di Tupiza. Chi però sceglierà la strada più facile, perchè questa sarà la differenza, sul piano delle difficoltà,  pagherà un caro prezzo: 12 ore di penalità forfettaria che alla quarta tappa significano aver buttato via tutta la gara.
Questa mattina la decisione è stata comunicata a tutti i team manager : “con questa correzione il percorso alternativo misurerà 10 chilometri, 50 in meno rispetto al tracciato originario, ma soprattutto si eviteranno così le dune. Sono le prime vere grandi dune di questa Dakar, a 4000 metri di quota – ha detto Marc Coma, direttore sportivo della competizione -  e noi stiamo ridisegnando una parte del road book ovviamente. La storia della Dakar in passato racconta di tratti di percorsi tagliati perchè impossibili da affrontare e di equipaggi esclusi dalla gara per averlo fatto. Creando una variante nel percorso per quelli meno preparati o per quelli che non ce la fanno a superare questo tratto abbiamo dato a tutti la possibilità di restare in gara e di non andare a casa dopo soli 4 giorni. Certo 12 ore di penalità sono tante ma chi mira solo ad arrivare a Buenos Aires potrà sfruttare questa opportunità”.