link.png Dakar 2017: ghigliottina su alcune tappe per i più lenti


percorso 2017Mentre si aspetta il briefing alle 15 si guarda nervosamente alle previsioni meteo che inquietano non solo i piloti ma anche l'organizzazione che sta già correndo ai ripari adottando in talune tappe un piano B.

Per domani, primo giorno di gara è previsto cielo nuvoloso con pioggia, intorno alle ore 12, ma la cosa peggiore è che qui in Paraguay la pioggia non porta, come nella maggior parte degli altri posti al mondo, un po' di refrigerio. Esattamente il contrario per colpa di un'umidità che è a dir poco asfissiante. Alla notte non si respira con livelli di umidità intorno al 90 % con la percezione della temperatura intorno ai 25 gradi e quando domani le prime moto lasceranno Asuncion intorno alle sei di mattina sono previsti già 32 gradi e l'88 per cento di umidità. Un tempo che li seguirà per tutta la prima giornata fino a Resistencia, in Argentina, sede del primo bivacco. La prova speciale si correrà in Paraguay e subito dopo tutta la carovana del rally attraverserà la frontiera con l'Argentina e affronterà la strada statale 11 fino a Resistencia, a pochi passi dal fiume Paranà.
In Argentina il clima sarà addirittura peggio rispetto al Paraguay: temperature fra i 26 e i 31 gradi e umidità mai sotto il 75%  per fortuna senza pioggia. 
Il Piano B adottato intanto da ASO e dal suo direttore sportivo, Marc Coma oltre che la 4 tappa, diretta a Tupiza con il taglio dei cinquanta chilometri di dune, riguarda anche altre speciali. Limitato alle sole moto e ai quad questo piano prevede uno stop obbligatorio e forzato ad un certo punto delle speciali 3, 4, 5 e 8: nel primo caso il CP chiuderà alle ore 19, nella tappa 4 alle 18, nella tappa 5 alle 19 così come nella tappa 8. Cosa significa questo in parole povere? Significa che tutti i piloti moto e quad che non avranno raggiunto quel controllo di passaggio entro l'ora indicata saranno automaticamente estromessi dalla corsa: saranno fermati e nel loro GPS sarà inserito un codice segreto che libererà tutte le informazioni in grado di riportarli al bivacco via strada e non più seguendo il percorso di gara. Una spada di Damocle pesante che potrebbe effettivamente pesare sui piloti delle due ruote. L'unica cosa che non si sa è quale sarà il CP ghigliottina perchè questo particolare verrà reso noto solo al briefing del giorno prima della tappa.
Per entrare nel dettaglio la tappa 3 è quella che da San Miguel de Tucuman porterà il rally a San Salvador de Jujuy: 780 chilometri complessivi con 364 di speciale per moto, quad e auto. La tappa 4 San Salvador de Jujuy- Tupiza, dall'Argentina alla Bolivia, invece, è quella del taglio dei 50 chilometri sulle dune, annunciato ieri dall'organizzazione e disponibile per tutte le categorie in gara. Il CP con ogni probabilità sarà proprio quello prima del taglio, laddove cioè i piloti potranno scegliere se entrare nella zona di dune o se tagliare 50 chilometri pagando però carissima la loro scelta: 12 ore di penalità. Una scelta che per la nostra Pandakar potrebbe rivelarsi importantissima oltre che preziosa perchè la piccola dell'Orobica raid team potrebbe effettivamente avere grossi problemi a passare su queste dune annunciate di oltre 3000 metri di altezza.
La tappa cinque da Tupiza a Oruro, sempre in Bolivia, misura 692 chilometri di cui 447 di prova speciale, mentre la tappa 8 – seconda parte della tappa marathon in parte inedita – porterà i concorrenti da Uyuni a Salta, rientrando in Argentina dopo il passaggio della Bolivia.

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