TransAnatolia 2017

link.png Italiani in auto e camion, tutto ok !


La Pandakar ha raggiunto il bivacco di Chilecito a tarda serata, insieme agli ultimi piloti moto ed auto, ed anche ai camion assistenza. Gli altri italiani sono già rientrati tutti, compresi i due equipaggi del R Team, le due Ford Raptor di Gianluca Tassi e Graziano Scandola ed anche il camion di Ricky Rickler.

La Panda non era con loro, dicono di averla incontrata al bivacco di Salta ma non sanno a che altezza sia del trasferimento. Ed è quasi mezzanotte.
Arriva circa un'oretta dopo e si parcheggia insieme ai suoi due camion, il T4 in gara e il T5 in assistenza al bordo del paddock di Chilecito e immediatamente i ragazzi si mettono al lavoro.
La piccola Fiat di Giulio Verzeletti ha ancora diversi problemi e i due camion si girano in modo da poter illuminare l'area di lavoro e cominciano a smontare tutto il possibile. Si lavora sul motore, sui freni anteriori, sulle gomme che vengono cambiate perchè oggi la tappa è dura, fatta soprattutto di fuoripista, di terra, di montagna e di piste dure nel senso di terreno.
Alle cinque di stamattina i meccanici Yuri Salodini e Marco Campara stavano ancora lavorando, ma non avevano fretta perchè oggi la tappa per le auto partiva con un ordine di partenza mescolato. Per la prima volta in questa gara solo oggi camion e macchine partivano in base ad un ordine di partenza mescolato e la Panda aveva il suo orario stabilito alle ore 8,30 e trenta secondi, mentre l'Unimog Mercedes di Paolo Calabria era previsto esattamente trenta secondi prima. Una fortuna – in parte forzata – perchè in questo modo i due potranno viaggiare insieme per tutta la giornata nel corso delle due prove speciali di oggi che, soprattutto sotto il punto di vista della navigazione, non sono per niente facili.

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