TransAnatolia 2017

link.png R Team, La Paz: tutti presenti


DSC_0033.JPGL'R Team di Renato Rickler ha portato alla Dakar 2017 due Ford Raptor e un camion T4 assistenza veloce, pilotato per la prima volta dal figlio di patron Rickler, Ricky. A La Paz, al giro di boa di questa Dakar 2017 sono tutti presenti. Non senza fatica le due vetture sono riuscite a raggiungere la capitale boliviana e così anche il camion che sta facendo da angelo custode ai due mezzi.

A bordo delle Ford ci sono Graziano Scandola con Gianmarco Fossà, mentre sull'altra c'è Gianluca Tassi, ex pilota di moto, paraplegico in seguito ad un incidente diversi anni fa, e alla sua prima esperienza alla Dakar con una vettura. “Ce la stiamo cavando bene – dice Gianluca al termine di questa prima settimana – certo non è semplice e ogni tanto sbagliamo anche noi. Può essere un errore di navigazione, oppure un mio errore di guida che ci porta ad insabbiarci, però siamo arrivati fino a qui”.
Insieme a Tassi ci sono Massimiliano Catarsi che ha il ruolo di copilota, dall'alto della sua esperienza che lo ha portato in questi anni a vincere diversi titoli italiani nel Campionato Tout Terrain e Alessandro Brufala Casotto, e sono tutti alla loro prima esperienza. Tre persone per una sola vettura perchè Alessandro ha un compito specifico che è quello di accudire Tassi. “E' stato un rodaggio piuttosto intenso – dice Massimiliano Catarsi – abbiamo sofferto molto il caldo nei primi giorni ma poi con il passare dei giorni abbiamo trovato un discreto feeling in macchina soprattutto dopo che Gianluca si è ripreso dallo stress e dal caldo iniziali”.
Non è facile effettivamente per Tassi reggere non solo lo stress psicologico di una gara come la Dakar ma anche quello fisico che per lui è ancora più elevato. Ad occuparsi di lui c'è Alessandro, il terzo elemento del team: “Il mio compito è curare Gianluca a 360° per cui quando si arriva al bivacco, dopo una giornata di gara, per me ne comincia una seconda, e non sempre è facile. Il meteo poi rende le cose difficili, perchè per esempio l'altra sera con la pioggia e le esigenze che c'erano il tutto si è reso più complicato”. Non sembra però, quando si arriva al bivacco sotto la pioggia scrosciante anche solo far scendere il pilota Gianluca Tassi dalla vettura richiede una certa perizia e muoversi per il bivacco con una carrozzina non sempre è cosa semplice. Quando piove poi diventa praticamente impossibile. “Sono stanco, è vero – ammette Alessandro – però sono contento e più che mai voglio arrivare alla fine. La gara non mi pesa anche se io sono seduto dietro, in posizione centrale e decisamente sento di più le buche e i sobbalzi, però va bene così. Ora dobbiamo arrivare assolutamente a Buenos Aires anche se ripeto, è dura, non pensavo sarebbe stata così, ma io ce la metterò tutta per migliorare la nostra situazione e soprattutto quella di Gianluca”.