TransAnatolia 2017

link.png Sam Sunderland vince la Dakar 2017


Sam Sunderland festeggia il successo alla Dakar con la Ktm.jpgE' stato capace di andare in testa alla classifica e di rimanerci, per tanti giorni, controllando gli avversari, ma soprattutto controllando i suoi timori. Quelli che magari lo facevano passare per un ragazzo un po' sfortunato, per il quale questa gara sembrava maledetta. Ha saputo resistere e vincere, regalando alla Ktm la sua sedicesima vittoria e salendo sul gradino più alto del podio praticamente alla sua prima Dakar terminata. Bravo, Sam Sunderland.

E' il primo inglese che vince la Dakar,  anche se ormai vive da anni a Dubai, però in molti forse non sanno perchè Sunderland viva negli Emirati Arabi Uniti. La storia di questo ragazzo ci racconta di un brutto incidente di motocross quando lui aveva appena 15 anni: in una caduta si frattura le caviglie e il baciono e per un intero anno resta assente dalle corse, ma soprattutto a curarsi, fra ospedali e riabilitazione. La sua carriera sembrava finita quando i suoi capiscono che è il caso di fargli cambiare vita, e aria. Lo mandano a Dubai, da un suo zio quando compie 19 anni e lui comincia a correre per Ktm nelle gare locali. Vince il campionato e nel 2011 gli offrono la possibilità di correre al Desert Challenge ad Abu Dhabi. Si mette subito in luce e vince anche un paio di tappe e a quel punto lo nota Honda che lo ingaggia e gli fa firmare un contratto per la Dakar del 2012. Parte fortissimo e benissimo ma nella seconda tappa rompe e si ritira. Vince il Marocco nello stesso anno e quando sta per partire per la Dakar, in allenamento cade e deve restare fermo, lontano dalla Dakar, esattamente come Kevin Benavides quest'anno.  Ci riprova nel 2014 ma non va oltre la quarta tappa. Ancora un ritiro, per noie meccaniche. Nel 2015 torna con Ktm e si allena tutto l'anno per la Dakar ma ancora una volta la sfortuna lo tocca, prima di parttire per la gara della sua vita. Cade al rally di Merzouga e si rompe un femore. Addio Dakar, di nuovo.

Nel 2017, cioè quest'anno finalmente rientra alla Dakar e parte bene: quarto nella prima tappa, quarto di nuovo nella seconda, poi terzo, settimo e finalmente primo nella terribile tappa di Oruro, tagliata a metà e funestata da fango, acqua e pioggia. Va in testa alla classifica generale e ci si sistema ben bene. Non vince più altre tappe, ma controlla, mentre l'organizzazione gioca quasi a suo vantaggio perchè annulla praticament tre tappe fra tagli e cancellazioni.

Vince con ben 32 minuti di vantaggio sul suo compagno di squadra Matthias Walkner e su Gerard Farres del team Ktm Himoinsa.

La fortuna gira, basta aspettare.