TransAnatolia 2017

link.png Rivoluzione nei regolamenti FIA, ma solo dal 2018/2019


309 – PEUGEOT - Sebastien Loeb - Daniel Elena.jpgIl futuro sarà 4x4. Per tutti, Peugeot compresa, se vorrà proseguire.
E' questa la notizia eclatante che era già nell'aria nell'ultimo mese del 2016, dopo la riunione strategica in FIA dei principali costruttori coinvolti nel Tout Terrain.

La discussione a cui hanno partecipato Mini X Raid, Toyota Overdrive e Peugeot verteva sulle strategie tecniche da introdurre nel regolamento FIA 2018/2019 in materia di Cross Country Rally.
“In questo modo ci sarà un equilibrio, nelle performance, più gestibile per tutti”.
A parlare è Jean Marc Fortin, team manager della Overdrive che nella Dakar 2017 conclusasi quindici giorni fa ha portato a ridosso del podio Giniel De Villiers e Nani Roma, sulle Toyota Hi Lux. “Il progetto parla finalmente di un Campionato del Mondo FIA, dopo tanti anni di Coppa del Mondo e già a partire, forse, dal 2018” - e snocciola poi una serie di notizie interessanti a proposito di priorità.
“I piloti prioritari potranno guidare solo 4x4, anche se i buggy a due ruote motrici resteranno comunque. Inoltre il motore dovrà essere unico. Di marca diversa, ma unico”.
Una bella rivoluzione calcolando tutto il parlare che si è fatto, ancora durante questa ultima Dakar, soprattutto da parte di Carlos Sainz, delle famose bride che proprio sui motori a benzina della Toyota, secondo El Matador, davano uno spunto maggiore rispetto alle loro motorizzazioni diesel.
“4x4 con motore turbo e benzina”. Questi i requisiti obbligatori per i piloti prioritari che non potranno più guidare i 2 ruote motrici, e neanche i diesel.
Semplice. “Il Cross Country Rally era la sola disciplina ancora in FIA così confusa a livello di motorizzazioni, bride, e regolamenti. Questa nuova decisione, che ha trovato tutti d'accordo, senza eccezioni, dovrebbe semplificare non poco il panorama”. Ma chi ha operato queste scelte? “Finalmente i costruttori – confessa Fortin – ci siamo trovati tutti d'accordo e la FIA, alleluja, è stata davvero contenta del fatto che fossimo pervenuti ad una decisione che faceva tutti contenti. Quindi ci ha dato la sua 'benedizione'”.
Alla prossima riunione FIA tutto ciò dovrebbe venire confermato e convalidato, forse già a partire dalla stagione mondiale 2018 (in genere il calendario inizia a febbraio con la Baja Russia-Northern Forest). Sorprende forse che Peugeot abbia accettato - dopo aver creato, sviluppato e portato alla vittoria un due ruote motrici diesel - e condiviso questa scelta, ma in effetti, siamo sicuri che la Casa francese sarà ancora impegnata ufficialmente nei rally raid nel 2019? Per il momento si sa di sicuro che Peugeot correrà ancora la Dakar nel 2018, con la DKR3008 e la chiara intenzione di vincere quella che sarà la quarantesima edizione della gara più dura del mondo. E facilmente, se le proposte FIA diverranno regolamento 2018 di Campionato, la Dakar vi si adeguerà solo l'anno dopo, quindi il 2019.

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