TransAnatolia 2017

link.png Al Attiyah vince la prima edizione della Dubai International Baja


Nasser DUbaiSi chiama Dubai International Baja ed è entrata di prepotenza a far parte del calendario di Coppa del Mondo FIA Rallies Tout Terrain da questo 2017 e di quello sempre di Coppa del Mondo Bajas FMI. Con una edizione test organizzata velocemente nel dicembre 2016, la gara sulla scia della grande esperienza dell'UAE Desert Challenge, quella che si correva a Dubai, è entrata in calendario rappresentando la terza gara nella penisola, insieme ad AbuDhabi e Qatar. La prima edizione si è corsa in questo week end e ha visto vincere Nasser Al Attiyah su Toyota per le auto e Mark Ackerman su Husqvarna per le moto. 30 le moto al via, con 8 quad e 31auto.


Tre le prove speciali di questa neonata Baja -capitanata sempre dall'immancabile Mohammed Ben Sulayem, Presidente dell'Automobile e Touring Club UAE nonchè della Emirates Motor Sport Federation - rispettivamente di 91, 82 e 174 chilometri che si sono disputate da venerdì ad oggi, domenica 12 marzo. Due gli italiani presenti fra le due ruote, Alessandro Ruoso e Manuel Lucchese, due vecchie conoscenze del Baja, in passato entrambi campioni nelle loro categorie, e pochi altri nomi noti per la verità. Il padrone di casa Sam Sunderland, recente vincitore della Dakar 2017, il pilota di Dubai Mohammed Al Balooshi e Camelia Liparoti per i quad. Qualcosa di più invece fra le auto visto che sia Mini X Raid che Toyota Overdrive non hanno 'bucato' l'appuntamento e si sono presentate sul posto rispettivamente con due Mini, Vladimir Vasilyev e il pilota qatarino Abu Issa, e 4 Hi Lux per Overdrive, che oltre ad Al Attiyah era in Dubai anche con Ronan Chabot, il polacco Aron Domzala - vincitore in Russia nella prima prova di Coppa del Mondo dell'anno - ed Erik Van Loon.

Mentre Sunderland usciva di scena praticamente da subito per problemi meccanici, Nasser Al Attiyah insieme a Matthieu Baumel vinceva da subito la prima speciale cominciando a guadagnare quel vantaggio che poi avrebbe consentito loro la vittoria finale.

Due giorni nel deserto di Al-Qudra hanno visto Al-Attiyah vincere tutte e tre le speciali, finendo con 14min 57sec davanti a Sheikh Khalid Al-Qassimi che non ha voluto rischiare e si è affittato per questa gara la bellezza di una Peugeot 2008 DKR, quella ufficiale della Dakar 2016 per intenderci. La terza posizione è andata al bravo pilota qatarino, Mohammed Abu Issa che sta dimostrando di prendere sempre maggior dimestichezza con la Mini - che aveva guidato per la prima volta alla Dakar 2017 - e che ha chiuso a 31'11" dalla Toyota vincitrice. Quarto posto per Ronan Chabot (Toyota Overdrive) mentre Domzala - attuale leader della classifica FIA - si deve accontentare del sesto posto dopo la vittoria nella Baja russa corsa a febbraio nella Repubblica di Karelia.

Fra le moto la vittoria è andata al sudafricano, Mark Ackerman (Husqvarna) che ha preceduto in classifica il francese Benjamin Melot che avendo corso con la Ktm 500 non rientra nella classifica dei 450, ma nella Over. Terza posizione per Mohammed Al Balooshi (Ktm) (secondo nella 450cc) e quarto, o terzo per la 450, il nostro Alessandro Ruoso in sella alla KTM. Undicesimo assoluto Manuel Lucchese (fra 450, over e quad), nono nella 450, mentre nei quad la vittoria è andata a Fahad Al Musallam (KUW) su Yahama 700 Raptor. Bravissima Camelia Liparoti che dopo questa scorpacciata di deserto è arrivata sul traguardo terza assoluta di categoria

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