KRKA 2018

link.png La Dakar e l'arte dell'interpretazione dei regolamenti


302 PETERHANSEL STEPHANE (FRA) PEUGEOT.jpgQuanti piloti ci saranno alla Dakar 2018 ? Quanti confermeranno la loro fiducia in questa gara? Il percorso è la prima grande incognita e più di qualcuno quest'anno al traguardo di Buenos Aires ha dichiarato: "se si andrà ancora in Bolivia nel 2018 al via ci sarà la metà dei piloti del 2017". ! Ma siamo proprio sicuri che il problema sia solo nel percorso? E dei regolamenti e della loro libera interpretazione non vogliamo parlare? Parafrasando il celebre libro di Pirsig, Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta si potrebbe dire La Dakar e l'arte dell'interpretazione dei regolamenti...Perchè? Presto spiegato con qualche esempio tangibile...

Facciamo degli esempi limitandoci al solo 2017. Che dire di una gara che applica una penalità conseguita in trasferimento sull'ordine di partenza e non solo sulla classifica generale come da regolamento? Esempio numero 1: nella prima speciale della Dakar 2017 un pilota ha vinto la speciale e solo al traguardo si è così reso conto che il giorno dopo sarebbe dovuto partire davanti a tutti in specile. Allora che ha fatto, è incappato, dopo la speciale, volontariamente – a suo dire – in un limite di velocità nel trasferimento e ha preso una penalità. Il tutto per non partire primo e la sua idea ha avuto successo visto che grazie alla penalità il giorno dopo è partito addirittura decimo.  Peccato che il regolamento reciti molto chiaramente che le penalità prese in speciale valgono per l'ordine di partenza del giorno dopo, ma quelle prese in trasferimento valgono per la classifica generale ma non cambiano l'ordine di partenza...e allora? Interrogata sulla questione la direzione gara ha detto che era vero, che il regolamento diceva esattamente quanto scritto sopra...e che non capiva come era possibile fosse stato fatto quell'errore...però intanto il pilota aveva ottenuto quello che voleva, non partire primo. Se oggi si vanno a cercare le classifiche di quella tappa si vede che il pilota in questione ha un minuto di penalità...e che è decimo con 58" di ritardo dal primo...peccato che al traguardo lui ci fosse arrivato con un tempo di 28'20" due secondi in meno di Joan Pedrero...non è possibile? Andate a cercare l'intervista di De Soultrait all'arrivo della prima tappa, Asuncion - Resistencia !!
Esempio numero 2 - Stessa direzione di gara, altro episodio. Il famoso e misterioso rifornimento del team Honda. Quello stesso giorno (tappa San Salvador-Tupiza) diversi altri piloti avevano fatto rifornimento fuori dal percorso e addirittura qualcuno, per arrivare al distributore, aveva oltrepassato il limite di velocità imposto in quel tratto di neutralizzazione. Però, stranamente, nessuno di quei piloti era stato sanzionato...e come mai? Denunciata la cosa alla direzione gara la scusa ufficiale è stata che non si potevano aprire tutti gli Iritrack e tutte le tracce di 114 piloti moto e che se qualcuno della gara aveva visto qualche cosa doveva denunciare il numero del pilota colpevole (esattamente come qualcuno aveva fatto, denunciando con tanto di foto i piloti Honda). Ma come ? Ma allora non c'è un controllo di default al traguardo delle speciali, tutte le sere? Non vengono controllate tutte le tracce e tutti i limiti di velocità come ci hanno sempre fatto credere? Ah davvero? E da quando?
Parliamo a questo punto della penalità Honda. Esattamente come lo scorso anno accadde alla Peugeot e a Peterhansel il regolamento non vietava il rifornimento in quel tratto di neutralizzazione, ma neanche lo permetteva. Al briefing della sera prima non era stata fatta menzione di quel distributore, e quindi non era stato detto né che era permesso, né che era vietato. Onde per cui al momento del 'fattaccio' che tipo di penalità andava applicata? Quale articolo? E quale pena? Un'ora, o forse due, o tre, o dodici?
E quando si punisce qualcuno, non bisognerebbe comunicarglielo? Magari con un verbale come in una qualsiasi altra disciplina? Alla stessa Dakar quando finisci in uno speed control arriva un tizio con un foglio e ti comunica tutto quello che hai fatto, dove lo hai fatto ecc ecc, ti fa firmare il verbale e poi ti chiede i soldi  e se non paghi non riparti...Non si potrebbe fare lo stesso anche per le altre penalità, specie quelle di un certo peso? Scrivere un verbale, portarne a conoscenza il pilota e il team e citare soprattutto l'articolo del regolamento a cui si fa riferimento?

No, non alla Dakar, e allora perchè non introdurla questa semplice norma che esiste in tutti gli sport del mondo, rallyraid compresi? Non sarebbe poi così complicato, e un team potrebbe sapere quello che la direzione gara fa, e magari contrastare in qualche modo queste decisioni assolutamente arbitrarie.
Un altro esempio?
Eccolo qui: esempio numero 3. Nella tappa Chilecito-San Juan il pilota olandese Man, Hans Stacey, si è visto rifiutare la partenza, al co della prima prova speciale della tappa. La motivazione del commissario alla partenza era la posizione di partenza del pilota che dopo aver rotto e riparato il suo mezzo nei giorni precedenti era scivolato in classifica e, come da regolamento aveva chiesto di essere riposizionato – essendo lui un prioritario - nell'ordine di partenza. La direzione gara aveva accolto la sua richiesta sistemandolo in dodicesima posizione al via proprio nella decima tappa dove camion e auto, per la prima volta da inizio gara, partivano insieme. Peccato che il commissario alla partenza non fosse d'accordo. Tante discussioni, voce alta e rabbia, ma niente. Stacey non parte fino a che, al momento di dare il via alla 35. posizione il commissario gli dice “adesso puoi partire”. Apriti cielo, Stacey si è rifiutato di partire per protesta ed anche per una chiara situazione di pericolo vista la velocità e la potenza del suo Man. Così l'olandese ha girato il camion ed è arrivato al bivacco di San Juan, via strada, senza aver disputato la speciale.
Polemiche, incontro con la direzione gara, discussione e...soluzione. Come se nulla fosse accaduto il giorno dopo Stacey è ripartito per la tappa, con tanto di posto in classifica generale – con una tappa in meno – e con addirittura una nona posizione nell'ordine di partenza, che come si sa si basa sulla classifica d'arrivo della tappa del giorno prima. Impossibile? Andate a cercare i tempi di Stacey, numero 504, nella decima tappa !! Troverete una bella riga tutta bianca...
Vi basta? Sennò c'è un'altra simpatica chicca. I limiti di velocità per tutte le assistenze, e tutte le vetture e i camion al seguito della Dakar in Bolivia sono fissati a  80km/h. Un limite assurdo e pericolosissimo per persone che dormono poco e che a quella velocità, per tratti di 300/400 chilometri rischiano di addormentarsi ogni tre chilometri. Lo dicono tutti, lo denunciano apertamente, al punto che la cosa era arrivata all'orecchio anche del presidente della Bolivia, Evo Morales. Lui non ha perso tempo, è piombato al bivacco e ha annunciato pubblicamente, “Da domani potete andare più veloci, abbiamo alzato il limite di velocità”. Marc Coma si è spaventato quando lo ha sentito proclamare il cambiamento e ha spiegato al presidente che non era una cosa così facile da attuare. In realtà lo era, e con un po' di logica ed organizzazione si sarebbe potuto applicare un nuovo limite di velocità, ma la gara in quel momento, affogata nelle paludi e dalla pioggia della Bolivia, aveva altro da fare e da pensare. Così la cosa è passata sotto silenzio, ignorata dalla organizzazione e taciuta a tutti.