TransAnatolia 2017

link.png Grande festa a Fermo per il finale del Transitalia Marathon 2017


Fermo piazzaLa serata finale è come sempre carica di tante emozioni. Diverse fra loro ma ugualmente radicate e profonde. Quando alle 19,30 Mirco Urbinati organizzatore del Transitalia Marathon è salito sul palco di Fermo tutti i concorrenti erano già arrivati al traguardo, l'ultimo, dell'edizione 2017. (Ph. Alessio Corradini).

 E prima di consegnare le targhe e i riconoscimenti, Urbinati si è lasciato prendere da un vortice di emozione, accompagnato anche dall'amico pilota Alex Zanotti con lui sul palco.
“Ricordo quando sognavo di poter rimettere in piedi questa manifestazione” ha esordito il deus ex machina dell'evento partito da Rimini lo scorso giovedì mattina e terminato questa sera a Fermo, dopo altre due tappe, la prima a Passignano sul Trasimeno e la seconda a Leonessa. “Un sogno che si è tramutato in realtà e che mi piacerebbe un giorno vivere insieme a tutti voi – ha detto ai partecipanti – magari in moto”. Urbinati a cui è affidata la direzione della gara, insieme ad uno staff numeroso e professionale, continua a sognare di poter correre quella che adesso è diventata a tutti gli effetti la sua creatura. “Al momento mi tocca seguirla e dirigerla dall'esterno – ha proseguito il pilota riminese – ma un giorno riuscirò ad essere al vostro fianco, anche io su due ruote”.
Ha poi ringraziato il suo “staff di angeli” come li ha definiti, e tutti i presenti, autorità, collaboratori, giornalisti e soprattutto quei partecipanti che come lui hanno creduto in un sogno permettendo che si realizzasse.
I riconoscimenti – al termine di una terza tappa straordinaria a livello panorami e paesaggi – sono andati ad Edoardo Camera, per la Special Moto, come sempre riservato alla moto più originale e soprattutto creata in casa da colui che la usa poi per partecipare al Transitalia Marathon; ad Angelo Grossi - il figlio di Giuseppe Pucci Grossi, grande amico di Urbinati scomparso lo scorso anno, dopo aver partecipato con entusiasmo alla prima delle tre edizioni – per la prima volta al via dell'evento dedicato proprio a suo papà. La targa titolata a Sergio Santoni, altro grande amico dell'organizzatore riminese scomparso di recente, è stata consegnata al nutrito gruppo tedesco capitanato da Andreas Rothballer (assente perchè infortunatosi proprio qualche giorno prima della partenza) GS Spirit.
Infine, la targa ricordo, denominata '109, Ciao Pucci' – dedicata appunto a Pucci Grossi - è stata consegnata, come già lo scorso anno, a Mirco Urbinati da Roberto Izzo, presidente del Moto Club Strade Bianche in Moto, organizzatore insieme al Minoa Group di questo evento che anche quest'anno ha soddisfatto tutti i presenti.
Come facciamo a saperlo? Semplice, tutti hanno già chiesto di iscriversi anzi tempo per poter partecipare alla prossima, quarta, edizione !

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