link.png Africa Eco Race 2018: si parte


DSC_0137.JPGDecima edizione. Il tempo vola e l'Africa Eco Race raggiunge il suo decimo anniversario. Inventata da Huber Auriol era partita nel 2009 con uno sparuto gruppo di avventurieri che avevano raggiunto Dakar, come si faceva una volta. Ora il numero dei concorrenti è aumentato e sfiora le 100 presenze. E sono tanti anche gli italiani: in moto, in auto, in SSV e in camion. Verifiche a Mentone e si parte domani mattina alle nove da Montecarlo.

La decima edizione dell'Africa Eco Race, organizzata da Jean Louis Schlesser e diretta da Renè Metge sta affrontando le sue operazioni preliminari a Mentone. Oltre novanta i mezzi  fra moto, quad, Utv, auto e camion, che partiranno domani mattina alle 9 dal porto di Montecarlo, diretti a Sete da dove, come ai vecchi tempi, tutta la carovana si imbarcherà verso Nador, quindi in Marocco per questa gara che ripercorre in tutto e per tutto la vecchia Dakar.
Dello staff fanno parte tutti quei personaggi che negli anni Novanta hanno reso grande la Dakar, lavorando dietro le quinte: hanno accettato con entusiasmo la proposta di Schlesser di tornare a far parte di una famiglia che non si è mai, in realtà, separata.
Quindi fra abbracci e ricordi nostalgici le verifiche hanno occupato due intere giornate a Mentone, proprio in riva al mare, allo Stadio Rondelli, dalle 8 alle 9 di sera, e sotto il tendone si sono alternati piloti provenienti dalla Polonia, dalla Russia, dalla Francia, dal Portogallo, dalla Slovacchia, la Gran Bretagna, l'Olanda e naturalmente dall'Italia. E non sono pochi i piloti che rappresenteranno il nostro Paese in questa gara, da Paolo Ceci che corre con una Ktm a Simone Agazzi in sella ad una Honda sperimentale che il pilota bergamasco sta sviluppando insieme a MST. E poi c'è Franco Picco che come sempre cerca nuovi stimoli: dopo aver festeggiato i suoi 60 anni affrontando la Dakar, in Sud America, in quad, dopo essere ritornato nel 2017 in moto per la sua 25. Dakar ha deciso di provare le vecchie emozioni, quelle africane. Correrà l'Africa Eco Race per la prima volta sempre in sella ad una 'vecchia' Yamaha che ha già venduto, per il fine gara, ad un collezionista, esattamente come lo scorso anno fece con quella con cui aveva corso la sua Dakar numero 25.
Paolo Caprioni, Walter Dalmasso e Gianni Stefani su quad Can Am Renegade 800 completano la lista dei partenti nella sezione riservata alle moto e ai quad, mentre nelle 4 ruote troviamo Stefano Rossi ed Elvis Borsoi su Nissan alla loro prima esperienza in Africa e Stefano Pelloni con Gianluca Crociani su Yamaha – Utv – ed anche in questo caso per il motociclista modenese si tratta della prima esperienza con un volante fra le mani. E nel ruolo di copiloti ci sono anche Maurizio Dominella in gara su un Razor della Xtreme Plus insieme allo svizzero Vincent Gonzalez e Maurilio Zini che invece affianca  il rumeno Costel Casuneanu su Mitsubishi. A completare la schiera degli italiani arriva poi il veterano Corrado Pattono che torna in gara su Iveco, insieme a Beppe Simonato e Marco Arnoletti e che si troverà sulla sua strada personaggi del calibro di Gerard De Rooy su Iveco che ha 'mollato' la Dakar – nonostante la partenza da Lima – e ha preferito ritornare in Africa, alla ricerca e alla scoperta delle magiche dune della Mauritania.
Già, la Mauritania a cui tutti i piloti guardano con timore ma anche con grande attesa perchè il Marocco ormai lo conoscono bene, grazie all'OiLibya Rally e al Merzouga, mentre la Mauritania, con le sue tappe epiche di Chinguetti e Akjoujt da quarant'anni fa sognare tutti gli appassionati di questa disciplina.
Domani alle 9 partenza da Montecarlo, dal porto, di fronte ad un famosissimo Stars'n Bar che stasera ospiterà un originale briefing tenuto da Schlesser e Metge riservato ai soli piloti, e non, come di norma, ai copiloti.