KRKA 2018

link.png Montecarlo saluta la 10. Africa Race


DSC_0006.JPGA quest'ora stanno già salendo in nave, direzione Marocco. La decima edizione dell'Africa Eco Race ha lasciato stamattina Montecarlo per avviarsi verso Sete da cui la nave GNV salperà stasera alla volta del Marocco e della prima delle 12 tappe in programma. Allegria, pubblico, ambiente festoso e disteso sono state le caratteristiche di questa bella mattinata di sport e motori.

A pochi passi dalla zona paddock del Gran Premio di Formula 1 è partita stamattina alle 9 la decima edizione dell'Africa Eco Race l'unico rally raid così lungo esistente al momento in terra africana, come amano ripetere gli organizzatori.
Davanti al famosissimo “Stars 'n' bars” accanto agli splendidi yachts ancorati nel porticciolo l'arco gonfiabile dell'Africa Race ha visto sfilare sotto di lui poco più di cento veicoli contando le moto, l'unico quad, quello dell'italiano Gianni Stefani, le auto, i 12 UTV agguerritissimi, e i 14 camion, insieme alle oltre dieci vetture che affronteranno il raid, al seguito della gara cronometrata su un percorso più soft.
Sul palco insieme a Jean Louis Schlesser, padrone di casa con i fiocchi, anche la proprietaria dello Stars 'n' bar e il comico francese Jean Marie Bigard, padrino della cerimonia di partenza. Nonostante l'orario poco consono ad una domenica di fine anno la gente non si è fatta pregare, soprattutto gli italiani, e alla fine un bel pubblico si è accalcato al di là della rete e lungo le transenne che separavano il podio di partenza dalla gente. In compenso l'organizzazione ha deciso di permettere a tutti di entrare nel parco che da 'chiuso' si è trasformato in 'parco pre-partenza' e così fra foto, strette di mano, selfie e chiacchiere, il via di questa decima edizione si è trasformato in una bella festa. Tanti i campioni presenti, ed anche i piloti che parteciperanno invece alla Dakar 2018, che si correrà dalla prossima settimana in Sud America, sono venuti a salutare gli amici e i 'colleghi' con un pizzico di curiosità per questa gara inventata da Hubert Auriol e rilevata poi qualche anno dopo da Jean Louis Schlesser.
Renè Metge era presente con il suo staff a controllare le operazioni sorvegliate e organizzate in maniera impeccabile dagli oltre 150 uomini e donne dell'equipe.
Il primo a salire sul podio di partenza, con il numero 100, è stato il pilota norvegese Pal Ander Ullevalsetter e subito dietro di lui, con il 101 è toccato al nostro Paolo Ceci, al via su Ktm, che ha tutte le carte in regola per tentare di agguantare il gradino più alto del podio quest'anno. Per farlo però dovrà affrontare 6500 chilometri di percorso di cui circa 4000 di prove speciali, fra Marocco – da dove la gara partirà il 2 gennaio, da Nador – Mauritania e Senegal, con arrivo sul mitico Lago Rosa a Dakar.
In moto anche Franco Picco, su Yamaha, che torna a percorrere le sabbie africane dopo tanti anni di assenza  e vede alla sua portata anche una posizione fra i primi cinque.
Gerard De Rooy su Iveco parte con il numero 400 ed è la prima volta per lui in questa gara. Manca dall'Africa dal 2007 – anno dell'ultima Dakar - e quando lo dice una vena di nostalgia compare nella sua voce e nel suo sguardo. Parte con un camion in gran parte rinnovato, con alcune tecnologie già testate con soddisfazione al Silk Way Rally quest'estate che potrebbero poi diventare, in caso di buon risultato, definitive sul Powerstar Iveco. Contro di lui Tatra, Daf, Man e il nuovo Mercedes Zetros al debutto assoluto oltre al piccolo Iveco EuroCargo 6800 cc di Corrado Pattono che ritorna sulle piste della sua tanto amata Africa insieme a Beppe Simonato e il giovane Marco Arnoletti.
Stanotte i piloti festeggeranno la fine dell'anno in nave e dopo 36 ore di traversata martedì mattina sbarcheranno in Marocco, pronti per la prima delle 12 tappe previste.