link.png Carlos Sainz vince la Dakar 2018


Carlos Sainz Dakar 2018Era quello con meno frecce al suo arco. Per molti, ma non per tutti. L'attenzione della maggior parte delle persone era concentrata intorno a Peterhansel e Loeb e invece dal cilindro la Peugeot ha tirato fuori Carlos Sain. El Matador. Pilota in grado di vincere al termine di una Dakar durissima la sua seconda edizione. La prima nel 2010 con Volkswagen.

Abituati a sentire il nome di Carlos Sainz Junior forse i più giovani oggi si chiederanno ma chi è questo Sainz che ha vinto la Dakar ? Loro non sanno che El Matador è uno dei personaggi più amati qui in Argentina, uno che di rally ne ha masticato, ma tanto. Uno che proprio qui in Argentina, a Cordoba, traguardo d'arrivo quest'anno per la 40. Dakar, questo pilota di Madrid ha vinto tre volte : nel 1991 su Toyota, nel 2002 su Ford e nel 2004 con Citroen. E adesso. Nel 2018 con la Peugeot, ma non terminando un Rally d'Argentina che con tutto il rispetto è una bella gara ma non poi così pesante, ma una Dakar, anzi la Dakar. La più difficile da quando questo rally si è trasferito in Sud America. Lo stesso Carlos non esita a dirlo “Me l'aspettavo difficile, ma non così difficile. Dall'inizio della mia carriera sulla Dakar è stata in assoluto la più dura incluse anche le due in terra africana”.
E la battaglia per lui è stata prima di tutto dentro casa perchè gli altri tre piloti della Peugeot, tutti più giovani di lui, avevano intenzioni bellicose e tutti erano venuti soprattutto, o forse unicamente, con un obiettivo. Vincere.
Non potevano sapere che Carlos, che per quattro anni ha lavorato allo sviluppo delle due vetture, una evoluzione dell'altra, spesso dietro le quinte, spesso facendo solo chilometri e chilometri di test ma non gare, magari un po' nell'ombra, questa vittoria la voleva a tutti i costi, perchè sentiva di meritarsela. Un riconoscimento, dopo tanto lavoro.
Che doveva per forza arrivare perchè cinque ritiri consecutivi erano già troppi e non c'era posto per il sesto. Dal 2013 il madrileno non aveva più finito una Dakar, dopo aver vinto la sua prima nel 2010 e aver chiuso al terzo posto nel 2011. Ed è talmente umile da ammettere senza peli sulla lingua che è stato aiutato da un pizzico di fortuna: “In una gara come la Dakar che dura due settimane la fortuna ha il suo peso. Abbiamo rischiato grosso quando siamo rimasti fermi per un problema all'alternatore, ma poi è sempre andato tutto bene. Devo dire grazie ai nostri meccanici, al mio copilota, Lucas che è stato bravissimo, come sempre. Questo progetto di un due ruote motrici, che ha visto la luce quattro anni fa, doveva essere un progetto vincente, e lo abbiamo dimostrato, ed ora anche io ho avuto quello che mi spettava, era giusto che lo vincessi”.
E vincere qui a Cordoba, mentre per gli altri, Loeb a parte visto che qui ha già vinto la tappa di WRC ben otto volte, non avrebbe avuto valore particolare, per Carlos ha un sapore speciale. L'accoglienza è come sempre scoppiettante quando passa per le strade di Cordoba “ma non solo qui – ci tiene a sottolineare – anche in Perù o in Bolivia e nel resto dell'Argentina. Da quando la Dakar è approdata in Sud America ha un sapore diverso, per me molto speciale. Ma non lo dico solo per me, la sensazione che si ha, che si respira, è che la gara, la Dakar, qui sia davvero la benvenuta”.