KRKA 2018

link.png Honda HRC perde Goncalves per la Dakar 2018


Verifiche HondaLo squadrone Honda perde uno dei suoi piloti di punta per la Dakar 2018 e lo perde alla vigilia della partenza. Paulo Goncalves non correrà per una serie di contusioni riportate in seguito ad una caduta in allenamento in Portogallo e lo scoop è venuto fuori ieri mattina al momento delle verifiche del team Honda HRC. Goncalves è venuto ugualmente in Perù ma durante lo shake down del 3 gennaio, quando ha provato a salire in moto si è reso conto di non farcela. Un dolore forte al ginocchio e poi al braccio e alla spalla lo hanno convinto ad arrendersi, con una immensa delusione nel cuore. Al suo posto potrebbe correre il cileno “Nacho” Cornejo, già campione mondiale junior rally cross country, che ha al suo attivo due edizioni della Dakar. Resta da far luce adesso sull'utilizzo della moto di Goncalves che potrebbe passare ad un altro pilota, in particolare a colui che era rimasto 'appiedato' diciamo così, dopo il furto della Honda CRF450 Rally a Le Havre al momento dell'imbarco e la nuova moto ricostruita a tempo record, ma senza quasi chilometri sulle spalle, potrebbe passare nelle mani di Cornejo.

Lo squadrone Honda arriva alle verifiche puntualissimo alle 8,15, alla Base di Las Palmas a Lima ed è la prima squadra ufficiale moto a sottoporsi alle operazioni preliminari. I piloti ci sono quasi tutti, attorniati da meccanici e staff tecnico, compreso quel Fabio Mossini, endurista italiano, da quattro anni di stanza in Cile, che dopo la prima esperienza 2017 è ritornato per aiutare il team.
Kevin Benavides, sulla carta uno dei grandi favoriti di questa 40. edizione, è in fila al controllo delle licenze e si sottopone con un sorriso alle domande di Motorsport.com. “Sono davvero contento di esser qui, gli ultimi giorni sono sempre i più lunghi e oggi invece già con le verifiche cominciamo a muoverci, a fare qualche cosa. Sto bene, e sono molto motivato”.
In ottima forma fisica, dopo aver dovuto rinunciare all'ultimo momento alla Dakar nel 2017, il pilota argentino che compirà 29 anni il 9 gennaio, ha voglia di partire soprattutto alla luce di una ottima stagione culminata nella sua prima vittoria di una gara del Mondiale FIM Cross Country Rally. “Sono contento per questa nuova edizione della Dakar, sono in ottima condizione fisica e mi sento davvero al cento per cento. E questo sarà molto importante per tutti perchè la partenza subito sulla sabbia del Perù, in mezzo alle dune, ci metterà immediatamente in difficoltà, sarà stancante e pesante per il fisico, ecco perchè è così importante arrivare qui alla partenza in forma, e allenati”.
Già, questa partenza che spaventa, e in parte incuriosisce, più di qualcuno: “Credo che un ruolo molto importante nelle tappe dei primi giorni lo giocherà la navigazione, ancora di più della sabbia” - e spiega il suo punto di vista un po' discordante da quello della maggior parte degli altri piloti: “Sì, sono convinto che la parte difficile di queste prime tappe e del percorso in generale sarà proprio la navigazione e anche fisicamente questa sarà una Dakar pesante e complicata. La sabbia richiede un lavoro maggiore a livello fisico sicuramente più di una pista scorrevole o sinuosa che sia. L'inizio di questa Dakar sarà interessante” sorride il pilota di Salta.
Di strategia al momento non si parla : “Viviamo alla giornata, giorno dopo giorno, cercando di fare tutto bene, di non sbagliare e di conservare la moto. E' fondamentale arrivare alle due tappe marathon bene, sia a livello di posizione che di moto, e poi da quel momento vivremo davvero un giorno alla volta”.
Non parla di posizioni di classifica, non ci vuole ancora pensare: “Il mio obiettivo è solo andare più avanti possibile, non voglio dire quanto avanti, semplicemente avanti”.