KRKA 2018

link.png Sainz rallentato dalle gomme, ma Peugeot è in testa


Cyril Despres vince la speciale di oggi e si porta in testa nella classifica generale della Dakar 2018. Alla luce della tripletta Peugeot, Despres, Peterhansel e Loeb in speciale oggi, si capisce come ieri il team francese, nella prima tappa vinta da Nasser Al Attiyah abbia davvero fatto strategia. Più indietro Carlos Sainz il cui copilota, Lucas Cruz oggi non è stato bene durante la speciale, come accaduto anche a Mathieu Baumel, codriver di Nasser Al Attiyah su Toyota. El Matador ha perso 13' pur chiudendo in sesta posizione nella tappa odierna oggi alla Dakar 2018, una prova lunga 267 chilometri ad anello con partenza ed arrivo a Pisco.

In effetti più che una speciale la loro è stata un vero e proprio calvario nelle dune morbide e bollenti, e anche straordinariamente chiare del deserto di Ica: due gomme stallonate, problemi di navigazione e anche il malessere di Lucas Cruz.
“E' stata una tappa dura – spiegava il pilota madrileno al bivacco di Pisco – soprattutto per Lucas che non è stato bene e sinceramente mi chiedo come abbia fatto a concludere la tappa viste le condizioni in cui si trovava. Di certo abbiamo stallonato due gomme e questo ci ha fatto perdere un bel po' di tempo, però non bisogna dimenticare che siamo davvero solo ad inizio gara”.
E prosegue “La tappa era cominciata bene” - Sainz era partito sedicesimo stamattina subito dietro Cyril Despres - “e nei primi chilometri abbiamo ripreso e superato Cyril Despres però, poi, abbiamo avuto un dubbio su un wpc e siamo tornati indietro a cercarlo e in quel momento abbiamo stallonato la gomma.  Poi ho ripreso e passato Loeb e anche lì, in quel momento ho stallonato un'altra gomma. Insomma non una giornata facile visto che poi abbiamo anche perso altro tempo con un wpc”.
Lucas Cruz, prima di andarsi a sdraiare per recuperare energia aggiunge poche parole alla dichiarazione del suo pilota: “E' stata davvero una giornata complicata, difficile a livello navigazione. Cambiare le ruote non è stato uno scherzo anche perchè abbiamo dovuto cercare un posto giusto, e soprattutto piatto, dove metterci a farlo e questo ci ha portato a perdere ancora più tempo. Quando ci siamo fermati al chilometro 70 per cambiare la ruota ripartire è stato delicato perchè le dune in quel punto erano morbidissime, abbiamo perso ben sette minuti!”. Però come sempre Cruz è positivo: “Vediamola così, un giorno di meno a cui pensare”.
Giustissimo, al termine della Dakar ora mancano 12 tappe, ancora tre in Perù e poi si andrà nella, attualmente, bagnata Bolivia, con le sua altitudini e la sua pioggia.