link.png Trail Desert Challenge, che cos'è?


David intervistaSi sono aperte il 5 aprile 2018 le iscrizioni per il nuovo Rallye du Maroc che si svolgerà dal 3 al 9 ottobre. Acquistato dallo ODC dopo dieci anni di gestione NPO, Emma e Stephane Clair cioè, il rally sta subendo importanti variazioni ad opera di David Castera che ne è direttore generale. L'ex pilota enduro, nonchè direttore sportivo della Dakar e copilota di Cyril Despres alla Peugeot, proprio in questi giorni è impegnato in Marocco nelle prime ricognizioni di una gara che subirà grosse e profonde trasformazioni. Prima di tutto, oltre al rally, ci sarà anche una sorta di raid, denominato però Trail Desert Challenge. Di che cosa si tratti esattamente lo abbiamo chiesto direttamente a Castera.

 


David puoi spiegare meglio per chi e per che cosa è stato creato il Trail Desert Challenge?

Il Trail Desert Challenge è stato pensato specificatamente per quelle persone con il gusto per l'avventura ed un amore per gli spazi aperti che vogliano staccare dalla routine quotidiana. E' fattibile con una qualsiasi moto standard, di qualsiasi dimensione, a patto che abbia i pneumatici da off road.

Che cosa succede se non hai la moto giusta oppure se abiti dalla parte opposta del mondo?
Non ha molto senso comprare una moto apposta per partecipare al TDC, e neanche imbarcarne una da Paesi molto lontani come per esempio gli Stati Uniti o l'Australia. Per le lunghe distanze abbiamo creato una lista di compagnie di noleggio che possono portare e consegnare la moto direttamente alla partenza dell'evento. Ma oltre a chi vuole affittare la moto ci sono anche coloro che vogliono correre e vivere il Marocco e appositamente noi abbiamo creato un servizio presso il quale possano ordinare i pneumatici più adatti e montarli quando arrivano sul posto. Altri partecipanti che vogliono invece una semplice formula fly & drive potranno affidarci le proprie moto e noi le trasporteremo direttamente in Marocco, senza alcun pensiero in più per loro.


L'iscrizione costa 3500 euro, esattamente che cosa include?
Il nostro obiettivo è stato creare un evento di alta qualità in cui ognuno si sentisse a casa. Il prezzo include una grossa esperienza ed anche una serie di servizi di qualità. Una delle nostre principali preoccupazioni mentre disegnavamo il percorso è stata mostrare il deserto del Marocco in tutto il suo splendore: con dettagli come per esempio sorseggiare un thè alla menta in un posto incredibile e lontano da tutto, oppure consumare un pasto sotto le tende di Jaima, oppure riposarsi in un albergo di alto livello o ancora in un bivacco di qualità. I partecipanti saranno accompagnati da piloti con particolare esperienza (David Fretignè, vincitore in passato del Raly del Marocco e capace anche di salire sul podio della Dakar, è uno di questi, per esempio)che condivideranno con i partecipanti la propria esperienza e passione. Ci sarà anche un camion officina con ricambi e meccanici a disposizione e un altro camion per il rasporto dei bagagli. La sicurezza sul percorso sarà garantita da medici che gireranno con vetture 4x4 e se necessario potremo usare anche l'elicottero del Rallye del Marocco, senza contare le assicurazioni incluse nella tariffa che si occupano anche del rimpatrio sanitario. Nel prezzo sono anche incluse le sfide che metteremo in campo per una classifica, oltre alla strumentazione che va dal Tripy – road book elettronico – con tanto di sistema di tracciamento. Infine la cifra includerà anche l'accesso ai bivacco marathon del Rallye, a tutti gli altri eventuali bivacci e la cena di gala insieme ai concorrenti della sfida valida per i due Mondiali, FIA e FIM.
 

Ecco, a proposito di Rallye, che relazione c'è fra i due eventi?
Quello che volevamo in effetti era semplicemente creare un'altra categoria all'interno del Rally. Il TDC è un evento fine a se stesso ma è anche una opportunità unica di stare insieme ai campioni del mondo che correranno il Rallye. Inoltre al bivacco marathon, interdetto a tutti, solo i partecipanti al TDC avranno il diritto di entrare e di viverlo di persona. Il primo giorno i partecipanti del TDC vedranno da vicino, e vivranno la partenza della prima prova speciale delle auto incontrando poi anche le auto in gara lungo il percorso. Poi inforcheranno le proprie moto e vivranno la loro esperienza per tre giorni interri fino a ricongiungersi al Rally appunto nel bivacco marathon. Il quarto e quinto giorno vivranno a stretto contatto con il Rallye e i suoi piloti, culminando l'esperienza nella cena di gala e la premiazione annessa.

David puoi spiegare meglio per chi e per che cosa è stato creato il Trail Desert Challenge?

Il Trail Desert Challenge è stato pensato specificatamente per quelle persone con il gusto per l'avventura ed un amore per gli spazi aperti che vogliano staccare dalla routine quotidiana. E' fattibile con una qualsiasi moto standard, di qualsiasi dimensione, a patto che abbia i pneumatici da off road.

I partecipanti del TDC avranno dunque il loro proprio percorso: cosa si dovranno aspettare esattamente?
Il percorso sarà costituito al 50 % da fuoristrada, 40 per cento d'asfalto e al 10 per cento di fuoripista completamente diverso da quello del Rallye del Marocco. Ci sono tante piste fantastiche in Marocco dove le moto Adventure si troveranno sicuramente a loro agio. Il fuoristrada costituirà la maggior parte del percorso con le sezioni di fuoripista puro assolutamente opzionali, ognuno potrà decidere se affrontarle oppure aggirarle. Le distanze giornaliere saranno fra i 200 e i 300 chilometri e la pista sarà accessibile a tutti con più varianti riservate a chi abbia voglia di provare a cimentarsi in percorsi un po' più difficili. Lungo il tracciato ci saranno più sfide da affrontare: esercizi di navigazione per stanare la strada più corta, sezioni di regolarità dove sarà obbligatorio mantenere una certa velocità e rispettare una media imposta e anche prove di abilità dove il semplice fermarsi e posare un piede per terra implicherà una penalità. Tutte queste sfide andranno a far parte di una classifica suddivisa per categorie ma è importante ricordare che nessuna di queste cose sarà obbligatoria proprio perchè vogliamo che ognuno viva la sua avventura come preferisce. Il solo obbligo per i partecipanti sarà quello di divertirsi ! Parola di David Castera.