link.png Africa Eco Race 2019: la presentazione di Venezia


Gruppo CasinòDue dei tre organizzatori. Non illustri sconosciuti o figure di secondo piano, come accade talvolta con altre gare internazionali. Ma niente meno che René Metge ed Anthony Schlesser a cui l'Italia e i suoi concorrenti interessano e non poco. A presentare l'Africa Eco Race 2019, sono venute le due teste di serie della competizione e l'assenza di Jean Louis Schlesser era dovuta solamente al fitto calendario di presentazioni che in questa stessa settimana comprendevano anche Portogallo, Repubblica Ceca e Olanda. La presentazione organizzata da MBE, Motor Bike Expo, insieme a Franco Picco a Venezia è stata di prim'ordine e non solo per le oltre 100 persone presenti, ma anche per le due gare presentate. E già, due, non una !

Due in uno. Chi si aspettava di ritrovarsi nella splendida cornice del Casinò di Ca' Vendramin a Venezia per la presentazione dell'Africa Eco Race 2019 la scorsa settimana ha avuto di sicuro una gradita sorpresa. Al posto di una gara ad attenderlo ce n'erano ben due l'Africa Eco Race e il Turkmen Desert Race i due eventi che Jean Louis Schlesser, suo figlio Anthony e Renè Metge hanno preparato in questi mesi.
Di fronte a quasi 100 persone l'equipe francese venuta apposta per l'occasione ed affiancata da Franco Picco – corrispondente italiano dell'AER – e Francesco Agnoletto di MBE, artefice della serata al Casinò ha presentato nel dettaglio i due rally raid e ha cominciato anche a raccogliere iscrizioni.
Anthony Schlesser e Renè Metge – mentre Jean Louis Schlesser era impegnato nelle presentazioni di Olanda, Repubblica Ceca e Portogallo – hanno esposto le linee principali di due eventi che sulla carta si presentano molto interessanti.
Il Turkmenistan per cominciare, dal 10 al 16 di settembre: cinque giorni di full immersion in una gara tracciata tutta nel deserto del Karakum con partenza da Amul a due passi dal confine con l'Uzbekistan e arrivo a Hazar, Turkmenbasy, con tre tappe tutte di sabbia e di dune e due più scorrevoli. Grazie all'appoggio del Governo locale gli organizzatori sono riusciti a proporre una tariffa d'iscrizione incredibile: 2500 euro in tutto, per auto, SSV e camion. E nella tariffa d'iscrizione sono previsti carburante durante la gara, visti e trasporto dei mezzi da una serie di città europee, Italia inclusa, che costituiranno i centri di raccolta per i mezzi da caricare sulle bisarche, camion esclusi.
L'Africa Eco Race – che nel 2019 raggiungerà la sua 11. edizione - ha poi conquistato tutti con la descrizione dei territori : 12 tappe, fra Marocco, Mauritania e Senegal, un giorno di riposo a Dakhla, il tradizionale arrivo sul Lago Rosa, la possibilità di ripartire e restare in gara, e quindi in classifica, con un massimo di 3 forfettarie, la partenza, per la quarta volta, da Montecarlo e le verifiche a Mentone. Due le tappe ad anello, una marathon denominata '500 Miles' e oltre alle categorie di moto, auto e camion, T3 che sono appunto i veicoli leggeri fra cui gli SSV, anche la Classic per moto, auto e camion prodotte entro il 1986.
Molto interessante per i numerosi piloti presenti la proposta relativa agli sconti: chi parteciperà al Turkmen Desert Race avrà uno sconto di 1500 euro sulla quota di iscrizione alla AER e in più sono previsti altri 1000 euro in meno per chi accetterà di apporre sul suo mezzo il logo della gara, da portare in giro anche in altre prove. Calcolatrice alla mano chi si iscriverà entro il 30 giugno, per esempio in moto, pagherà 10.300 euro – accettando di mettere gli adesivi della AER sul proprio mezzo – e potrà togliere altri 1500 euro se correrà in Turkmenistan. Totale  8800 euro per una moto e un pilota.
Ed iscriversi presto quest'anno è praticamente obbligatorio.
Dato il clima travagliato che imperversa sulla Dakar 2019 quest'anno molti piloti e molte squadre si interessano all'AER e per questo l'organizzazione ha posto un tetto massimo e un numero limite. Aspettare l'ultimo momento per iscriversi potrebbe essere una gran brutta idea.