link.png Record di iscritti al Rallye du Maroc 2018


David CasteraLa nuova era del Rallye du Maroc è cominciata. E direi nel migliore dei modi. Record di iscritti e soprattutto un numero che supera di gran lunga tutte le liste iscritti delle altre gare di Campionato del Mondo FIM e Coppa del Mondo FIA. Questa è la prova che l'esperienza paga e che quando alla guida di una gara arriva un personaggio come David Castera il popolo dei rally raid si risveglia e risponde all'appello.

Quando a gennaio, proprio durante il giorno di riposo di La Paz alla Dakar 2018, David Castera annunciò pubblicamente che insieme a Jordi Ballbe aveva rilevato il Rallye du Maroc e che sarebbe stato lui il prossimo organizzatore della gara di ottobre la notizia rallegrò più di qualcuno. A parte le pacche sulle spalle dei colleghi e amici, ai giornalisti David Castera confessò di avere grandi idee in mente, di voler fare cose nuove, ma ammise anche di avere un po' di timore, soprattutto sul numero degli iscritti. Forse era solo scaramanzia, forse era davvero la paura iniziale di chi comincia a muovere i suoi primi passi da organizzatore in un evento importante come il Marocco. Primi passi sì perchè fino ad oggi David era stato pilota, copilota e direttore sportivo per dieci anni della Dakar, di una macchina organizzativa cioè che risponde al nome di ASO e dove tutto si muove racchiuso in compartimenti stagni. Castera quindi non aveva mai affrontato i molteplici aspetti organizzativi che stanno dietro ad una competizione.

L'ha fatto in questi mesi, girando per tutta l'Europa, alla ricerca di nuovi piloti, di appassionati, di sostegno da altre gare, altri organizzatori, e personaggi che magari prima di oggi non avevano mai messo piede in Africa. Un pellegrinaggio che ha dato i suoi frutti visti i numeri di questa nuova versione del Rallye che ora prende forma e che partirà da Fes il 3 ottobre con il primo giorno di verifiche amministrative e tecniche.

43 fra moto e quad iscritti al Mondiale, 42 moto nell'Enduro Cup, 34 auto FIA e 13 in categoria Open più 4 camion e 23 SSV per un totale di 30 nazionalità con piloti che arrivano dall'India, il Canada, il Messico, l'Irlanda, solo per citarne alcuni. Questi i numeri pubblicati pochi istanti fa che parlano di 159 veicoli il che, calcolando gli equipaggi significa quasi 250 persone a cui David Castera affiancherà ben 180 persone dello staff per seguire da vicino ogni dettaglio.

La lista degli iscritti auto è di altissimo livello anche se mancano ancora i due nomi ufficiali che tutti aspettano e relativi al buggy 2 ruote motrici della X Raid: le indiscrezioni nei giorni scorsi hanno lasciato capire che dovrebbero essere Carlos Sainz e Cyril Despres ma fino a che i loro nomi non saranno messi nero su bianco restano aperte varie possibilità. In compenso gli altri protagonisti del mondo dei rally raid ci sono tutti, ma proprio tutti: Nasser Al Attiyah e Giniel De Villiers con Bernhard Ten Brinke su Toyota, Jakub Przygonski, Al Rajhi e Garafulic su Mini, Harry Hunt su Peugeot 3008, le 'vecchie' 2 ruote motrici ufficiali ora gestite privatamente, Martin Prokop su Ford e altre due Toyota Overdrive con l'arabo Seaidan e il polacco Aaron Domzala. La truppa degli SSV offre altri spunti interessanti come quello della coppia Peterhansel, Stephane e Andrea che per la prima volta non usa il suo cognome da nubile, Mayer ma si schiera con orgoglio al fianco del marito su uno Yamaha YXZ 1000. A sorpresa troviamo anche il nostro Manuel Lucchese nel ruolo di copilota a bordo di un SSV, sempre Yamaha, con un pilota del Qatar Ahmed Alkuwari mentre fra le auto iscritte in categoria Open, oltre a Philippe Gache ritroviamo Pascal Bourgeois, l'italiano Alfredo Cantoni e un bel gruppetto di Bowler britannici. 

Le moto sicuramente offrono una lista partenti di tutto rispetto per un Campionato del Mondo che si deciderà proprio qui in Marocco: dopo cinque prove Pablo Quintanilla (Husqvarna) conduce con 69 punti contro i 61 di Toby Price (Ktm) e i 57 di Paulo Goncalves (Honda), recente vincitore al Desafio in Argentina. Alle spalle del portoghese Kevin Benavides a quota 53 inseguito a sole due lunghezze da Mathias Walkner. Ci sono tutte le squadre ufficiali al via: Husqvarna, Honda, Ktm e Yamaha con Adrien Van Beveren, Xavier de Soultrait, Franco Caimi, oltre a Sherco con Michael e Adrien Metge oltre a Lorenzo Santolino mentre per i quad mancano i sud americani più famosi della specialità ma in compenso ci sono il leader dell'attuale classifica iridata, il russo Aleksandr Maksimov e il polacco Rafal Sonik.

Niente male per una pseudo prima edizione...come si dice? Chi ben comincia...