link.png Andre Villa Boas con un Can Am South Racing


Villas BoasAndre Villas Boas ritorna ai rally raid.
A bordo di un Can Am Maverick con il team South Racing.
L'allenatore portoghese che nella sua carriera si è misurato con squadre di calcio come Porto, Chelsea e Tottenham e di recente anche con i cinesi dello Shanghai SIPG, affronta un'altra volta una sfida che a gennaio 2018 lo aveva schiacciato.

In tutti i sensi visto che dalla sua prima esperienza in questo mondo era uscito con una brutta lesione alla schiena – era in gara con una Toyota Overdrive – che ci ha messo due mesi a guarire.
“Appena uscito da quella situazione però ho voluto riprovare – sorride il portoghese – anche se non ero ancora perfettamente in forma, diciamo all'80 per cento”.
Una gara in Portogallo in primavera e poi al Merzouga Rally con un SSV. Che sembra quasi una assurdità perchè fra una vettura e un mezzo del genere sembra più rassicurante, in termini di sicurezza e stabilità, un vettura. E invece no: “Ho fatto una prova in Portogallo e poi in Marocco al Merzouga e ho visto che si poteva fare. Sarà la mia terza gara quest'anno, senza contare la Dakar e ho accettato questa nuova sfida. Mi diverto e vado avanti su questa strada, perchè mi piace”.
Ma come mai proprio un SSV ?
“E' vero forse il corpo è maggiormente sollecitato, però ora mi trovo a mio agio. Il recupero dopo la Dakar è durato due mesi e non è stato semplice perchè non potevo fare nulla, sono quelle situazioni in cui puoi solo stare fermo ed aspettare. Poi quando mi sono ritrovato dietro al volante le cose sono andate di bene in meglio e il buon risultato del Merzouga mi ha convinto che potevo proseguire su questa strada”.
Ma non è più difficile con questo tipo di mezzo piuttosto che con una vettura?
“E' difficile, sicuramente, non dico di no, però noi abbiamo trovato il giusto equilibrio. Abbiamo commesso un paio di errori sulle dune che restano il mio tallone di Achille perchè mi manca ancora un po' di esperienza ma alla fine ci siamo divertiti ed è andata bene, cosa posso volere di più?”
Prima di venire qui in Marocco allora vi sarete allenati sulle dune?
Sorride mentre risponde “Macchè, neanche un po' ! Ho avuto un altro problema di salute – dice toccandosi la spalla sinistra – e non ho potuto far nulla se non risolverlo in tempo per la gara. Però la cosa più importante è che sono tornato e che sono pronto a lanciarmi in questa nuova avventura ! Dobbiamo pensare che con questo mezzo teniamo una velocità più ridotta rispetto ad una vettura, stiamo attenti e mantenere un buon ritmo e non prendere rischi. Perchè la cosa più importante è sempre quello che ci attende al nostro ritorno a casa, in Portogallo e cioè le nostre famiglie.”
Impossibile con Villas Boas non parlare un attimo di calcio almeno per quanto riguarda le nostre principali squadre italiane.
“L'Inter ha fatto un po' fatica all'inizio della stagione ma ora i giocatori sembrano aver ritrovato la fiducia in loro perchè la squadra è buona così come l'allenatore. La Juve è fantastica ed è fantastico ciò che ha fatto con Ronaldo, peccato quello che è accaduto in Champions, non ci voleva, anche perchè è davvero una storia assurda. Il Napoli bene, sta trovando consistenza almeno da quello che ho visto, per loro è importante tenere alto il livello dopo il passaggio da Sarri ad Ancelotti perchè sono due metodi, due modelli e due allenatori totalmente diversi. Per il Milan non è un bel momento, ha ottenuto una bella vittoria contro il Sassuolo però resta in una situazione difficile – e aggiunge - in Italia i problemi vengono sempre dai cambi dirigenziali, dalle strutture”.
E il Real Madrid, dopo quanto successo ieri, la sconfitta con il CSKA Mosca, forse non sarà il suo anno migliore?
Sorride di nuovo “In effetti non sembrerebbe...però vediamo che succede”.