link.png I sette comandamenti, by Cyril Despres


briefing cyrilAl briefing di inizio gara al Rallye du Maroc 2018, David Castera ha invitato tutti i rookies, i piloti alla prima esperienza in un rally raid, a salire sul palco ricordando loro : "Non siete qui per vincere ma per vivere l'avventura e divertirvi. Siete qui per apprendere" e li ha pregati di restare alla fine dell'incontro per una chiacchierata con Cyril Despres che in modo semplice, preciso e simpatico ha esposto loro i dieci comandamenti dei rally raid. Poche semplici regole, fondamentali e che ognuno, esperto, o meno esperto, dovrebbe scriversi e tenersi in tasca. Sempre !

"Amo molto il deserto e questo sport"...esordisce così Cyril Despres quando agilmente sale sul palco dell'hotel Marriott e prende in mano il microfono. "Perdonatemi perchè questo non è il mio mestiere" anticipa al pubblico, formato da una trentina di persone, ma mente perchè invece non solo si destreggia bene con il microfono ma è simpatico, spiritoso e invita spesso al sorriso. "Non so bene l'inglese" si scusa quando dopo aver chiesto quanti francofoni ci sono in sala e quanti invece preferiscono la lingua inglese si rende conto che quest'ultimi sono la maggioranza. Ma anche in questo caso mente perchè parla un inglese fluente e di ottimo livello, soprattutto con una buonissima conoscenza dei termini tecnici.

"Amo molto il deserto e questo sport e so perfettamente, e ho sempre saputo, che ci sono delle regole da seguire, come in tutti gli sport. E se hanno funzionato per me, funzioneranno perfettamente anche per voi". Comincia così e rompe in ghiaccio in un paio di secondi. Basta questo tempo per catturare la platea e ottenere l'attenzione di tutti.

1 - "Abbiamo un road book con noi - comincia a scandire il cinque volte vincitore della Dakar - e dobbiamo seguirlo sempre, nota per nota, tutto. Non è possibile trovarsi al chilometro 150 di una tappa ed avere il road book ancora fermo al chilometro 80, o 100. E' uno degli errori più grandi che si possano fare. No, non fatevi affascinare dalle tracce, o dalla facilità di seguire qualcuno. Usate il road book, le note, i cap, i riferimenti, e avanzate con quello. Se non lo seguite non saprete mai che cosa state per trovarvi davanti".

2 - "Sapete tutti andare in moto - apostrofa i piloti - ma molti di voi forse non hanno mai letto un road book mentre corrono in moto. Bene, vi svelo una cosa importante: dissociate le due cose ! Non è possibile leggere bene il road book e andare veloce, quando si guardano le note bisogna rallentare un po' ; ricordatevi che se la vostra testa resta abbassata per più di cinque secondi sul road book dovete imperativamente calare il gas. Quindi riassumendo ridurre la velocità, leggere il road book, controllare le note e poi accelerare di nuovo. E inoltre quando si arriva in una zona sassosa, sconnessa o sinuosa non è quello il momento di guardare le note. In quel momento a testa alta guardate dove mettete le ruote e cosa c'è davanti a voi, solo dopo potrete tornare a guardare il road book".

3 - I punti GPS: "Per molti di voi in questo primo rally raid non è importante prendere venti minuti di penalità, o quaranta minuti, perchè voi siete qui per apprendere. Un punto GPS non è importante perchè se non lo si prende (si riferisce ai WPT) si incappa in una penalità, ma è importante perchè ogni punto ha un suo significato ben preciso. Ce ne sono alcuni per esempio che vi dicono esattamente dove dovete passare e sono punti di sicurezza. Lo hanno messo lì per un preciso motivo, per esempio, perchè c'è un solo passaggio. Quando arriverete lì capirete che quel punto è indispensabile perchè se passate più a destra magari ci sarà un muro e più a sinistra invece un crepaccio, o un burrone. Per questo ogni punto è importante a prescindere e vanno tutti presi, sempre".

4 - "La maggior parte degli incidenti in gara, e purtroppo è così ancora oggi, avvengono alla mattina, nel trasferimento, quando siamo ancora freddi e non siamo abbastanza svegli a livello muscolare. E avvengono anche quando si riparte dal rifornimento. Quando partite la mattina pensate ad un breve riscaldamento, a me non ha mai dato fastidio farlo. Dieci piegamenti, semplici squat, che vi aiutano a svegliarvi e a far circolare il sangue. Li faccio con il casco addosso, con gli stivali, già vestito per partire e in questo modo vi scalderete subito e quando salirete in moto starete più all'erta. Quando invece arrivate al rifornimento pensate che avete la moto molto più leggera perchè non avete praticamente più carburante. Vi sentite tutti campioni del mondo perchè la moto è facile da guidare e voi state andando forte. Vi fermate per fare il pieno, magari mangiate qualche cosa e bevete, e quando ripartite dal distributore, o dal punto rifornimento, in qualche minuto la moto ha preso 18/20 chili. Bisogna prendere coscienza che dopo il rifornimento la moto è esattamente pesante come alla mattina, al via dal bivacco. Bisogna riprendere il proprio ritmo tranquillamente perchè la moto ora è di nuovo pesante. E magari vi sorprendete a chiedervi perchè la moto non reagisce come faceva subito prima, e magari siete arrivati lunghi in quella curva oppure avete frenato in ritardo, o avete mancato un bivio sfrecciandogli davanti".

5 - "Siamo nel deserto e la tappa parte presto alla mattina. Magari anche a casa vostra siete abituati ad andare in giro partendo presto, ma forse non fate spesso 450 chilometri al giorno per cinque giorni consecutivi. Siamo in un luogo ostile, fa caldo e il clima è spesso un nostro nemico e per questo è essenziale bere. Anche a casa vostra bevete, certo, ma difficilmente bevete 4 o 5 litri in un tempo contenuto in poche ore, quelle che vi occorrono per coprire tutta la lunghezza del percorso. E nello stesso modo dovete anche mangiare. E' obbligatorio ! Dovete bere almeno 4 litri e dovete avere sempre con voi delle barrette ai cereali, energetiche. Non siete a fare un giro di duecento chilometri a casa vostra, siamo in un rally e qui si parla di almeno 400 chilometri al giorno e di uno sforzo fisico notevole, molto forte. Potrà non sembrarvi naturale bere dal vostro camel back, potrà non sembrarvi naturale mangiare delle barrette che a casa neanche degnate di uno sguardo, ma dovete sforzarvi e farlo. Il vostro cuore ne soffre e quindi avrà bisogno di queste accortezze da parte vostra".

6 - "Prima di venire in questo rally magari siete andati in giro sempre con un amico, un compagno di squadra, o magari un parente e quindi siete abituati a viaggiare insieme, a stare abbastanza vicini. Non è un problema ma ci sono comunque delle regole da seguire. Quando siete a casa in giro con la moto potete anche stare dieci metri, o quindici dietro di lui, ma qui le distanze cambiano e si parla di un minimo di 200 metri, che possono diventare anche 500. Seguire qualcuno qui è diverso da quello che fate a casa perchè per esempio alla mattina c'è spesso la nebbia, portata dall'umidità e la polvere che alza la moto che vi precede non si posa, ma si mescola con la nebbia e resta sospesa nell'aria impedendovi di vedere chiaramente. 100 metri, forse 200, forse 500 e non riuscite a vedere cosa c'è davanti a voi. Non guidate mai in queste condizioni ! Aspettate e siate pazienti, soprattutto se state andando veloci. Questo è un comandamento fra i più importanti, è una cosa primordiale ma fondamentale. Una regola d'oro: se volete sorpassare chi vi precede siate pazienti, nel corso di un giorno in un rally raid ci saranno tantissime occasioni, non fatelo quindi quando siete in mezzo alla polvere".

7 - "Siamo in Marocco, nel sud del Marocco, ed è vero che ha piovuto, non tantissimo ma abbastanza da rovinare la pista. In macchina ora le cose sono cambiate per me e un gradino, o un crepaccio di 45 centimetri, non mi spaventa più e lo passo senza neanche togliere il piede dall'acceleratore ma mi ricordo bene quanto questa spaccatura nel terreno poteva essere pericolosa per una moto. Innanzitutto bisogna sapere che i crepacci possono essere orizzontali oppure anche verticali e la moto ci può cadere dentro, specie una moto da enduro piccola e leggera come la vostra. Quale che sia il senso ricordatevi che questi gradini fanno parte sì dello charme del Marocco ma bisogna rallentare e fare attenzione quando se ne trova uno, oppure una serie".