link.png Kariakin-Vlasiuk vincono fra gli SSV, Gerard Farres secondo


kariakinL'equipaggio russo composto da Sergei Kariakin e Anton Vlasiuk vince la categoria SSV al termine di un Rallye du Maroc davvero combattuto e ricco di colpi di scena. Capaci di conquistare la testa della classifica durante la tappa marathon i due hanno poi chiuso la gara con due speciali tranquille, riuscendo a portare a casa la vittoria con il loro Can Am Maverick X 3. Alle loro spalle Gerard Farres, insieme a Dani Oliveras che fino all'ultimo chilometro di questo rally hanno sofferto riuscendo però a mantenere la posizione e ad assicurare a South Racing il secondo gradino del podio. 

Ancora una giornata delicata oggi per lo spagnolo Gerard Farres che dopo aver corso con successo in moto per tanti anni è ora passato definitivamente agli SSV. Al volante del Can Am del team South Racing, Farres ha approfittato di questa gara per continuare a sperimentare un mezzo che porterà poi alla Dakar fra meno di tre mesi. Il suo problema oggi non sono state le gomme bensì l'acqua che improvvisamente è scomparsa dal suo radiatore. "Io non sono un meccanico - spiegava il pilota catalano a fine tappa - e non ho capito che cosa stava succedendo. So solo che ad un certo punto la temperatura del motore è salita a 110° e ci siamo resi conto che il mezzo stava soffrendo. Così ci siamo fermati e a Dani è venuto il sospetto che fossimo in debito d'acqua. E così era. Abbiamo aperto il radiatore e abbiamo svuotato una tanica da quasi dieci litri che abbiamo riempito in un fiume e da quel momento le cose hanno ripreso a funzionare. Siamo andati piano fino al traguardo perchè non sapevamo che cosa avesse causato questo problema e non volevamo restare a piedi". Al traguardo della tappa infatti Farres è arrivato in decima posizione ma per fortuna il suo vantaggio sul terzo classificato, il portoghese Luis Morais, era tale da consentirgli di mantenere la posizione. 

Dei 23 SidebySide partiti cinque giorni fa in questo Rallye du Maroc solo 14 sono riusciti a raggiungere il traguardo finale a Fes e di questi 14 ben 11 sono Can Am. Il primo Yamaha al traguardo è quello del pilota del Qatar Ahmed Alkuwari, copilotato dal nostro Manuel Lucchese, per la prima volta nel ruolo di copilota mentre l'YXZ di Stephane Peterhansel è stato costretto al ritiro ieri dopo una giornata campale. Mister Dakar stava recuperando bene giorno dopo giorno ma ieri ha subito un paio di rotture ed è arrivato al bivacco di Erfoud alle 10 di sera. "Abbiamo avuto qualche problema ad un ammortizzatore - raccontava al bivacco una stanca ma sempre sorridente, Andrea Mayer, moglie e copilota di Peter - ma siamo riusciti a fissarlo con fascette e qualche altro attrezzo di fortuna. Speravamo che tenesse fino alla fine ma purtroppo non è andata così. L'ammortizzatore si è rotto e noi siamo rimasti fermi fino a che un altro concorrente non è passato e ci ha aiutato, permettendoci di arrivare fino alla fine". Stamattina però i due hanno deciso di non ripartire e di restare a Erfoud visto che nei prossimi giorni 'Peter' dovrà portare avanti i test sul Buggy X Raid.

Sfortunata anche Camelia Liparoti (Yamaha) che non è riuscita a concludere la gara ed è rimasta coinvolta in un capotamento ieri per fortuna senza conseguenze per l'equipaggio.

South Racing porta al traguardo tre dei suoi equipaggi: stamattina Austin Jones non è riuscito a ripartire, come aveva invece dichiarato ieri dopo il capotamento del suo Can Am: il mezzo era troppo rovinato e non è stato possibile rimetterlo in condizione di ripartire. Inoltre quando il giovane statunitense ha visto com'era ridotto il Maverick X3 con cui aveva corso nei giorni scorsi si è reso conto della portata dell'incidente e ha capito che forse non era il caso di insistere.