link.png Le forature rallentano Gerard Farres al Rallye du Maroc 2018


Gerard Farres.jpgUna giornata negativa per Gerard Farres partito stamattina in testa alla classifica assoluta degli SSV al Rallye du Maroc e che stasera si ritrova nel parco lavoro della tappa marathon a tribolare sui suoi pneumatici. Per lo spagnolo della South Racing ancora problemi di forature oggi, ben due per il suo Can Am Maverick X3, che lo hanno costretto a viaggiare lentamente per non rischiare di restare a piedi (due le ruote di scorta caricate sul suo mezzo). Ha perso ben 18' e si ritrova ora quarto nella classifica generale. Vittoria di giornata per il russo Sergei Kariakin sempre su Can Am.

Questa tappa marathon era la più temuta da tutti i piloti per questa prima edizione firmata David Castera del Rallye du Maroc. Sapevano che bisognava risparmiare i mezzi ed arrivare a Merzouga nel miglior stato possibile per non buttare via tutta la gara. Lo sapeva benissimo anche Gerard Farres e stamattina il suo copilota, Dani Oliveira ha ascoltato attentamente i suoi ingegneri e capi macchina per capire eventualmente come intervenire da solo sul Can Am. E già perchè stasera non c'è assistenza al bivacco marathon e bisogna fare tutto da soli. Per fortuna gli altri piloti e copiloti possono dare una mano e stasera intorno al Maverick di Farres ci sono tutti. Cercano di riparare i copertoni del Can Am dello spagnolo che domani deve ripartire e coprire i 294 chilometri di prova speciale, possibilmente con almeno una ruota di scorta a disposizione. Certo, ci sono i compagni di squadra che possono prestargliene una, ma la situazione diventerebbe a quel punto pericolosa per loro perchè non è pensabile viaggiare senza pneumatico di scorta in questa gara, tanto sassosa e impegnativa. Quindi come una volta, gli equipaggi della South Racing con una bottiglietta d'acqua ricoprono il copertone di Farres per scoprire dove si trova il buco e ripararlo, per poter almeno avere un'altra chiance domani.

Ad approfittare di questa situazione Sergei Kariakin, anche lui su Can Am Maverick X3 che ha vinto la tappa anche se per un soffio: ha inflitto all'altro equipaggio della South Racing Austin-Von Zitzewitz - che stamattina partiva in prima posizione e quindi apriva la strada -  solo 1'15" e la differenza fra i due ora nella classifica generale di categoria è di soli 2'14" a favore del russo. Stephane Peterhansel prende sempre più la mano con il suo Yamaha YXZ così come la sua copilota, Andrea Mayer si abitua al ritmo di un SSV e oggi i due hanno ottenuto un quarto posto che li risolleva in classifica portandoli in terza posizione assoluta a 10'54" dal leader russo ma con soli 3'11" di vantaggio su Farres che adesso è quarto nella assoluta.