link.png L'equipaggio Loeb-Elena alla Dakar 2019 : semplici 'privatoni' ?


Loeb Dakar 2019La notizia questa mattina ha fatto il giro del mondo in pochi minuti. Sebastien Loeb e Daniel Elena parteciperanno alla prossima Dakar 2019 con la vecchia Peugeot DKR 3008, quella del 2017 per intendersi. Nel team PH Sport che è quello che attualmente fa correre Harry Hunt. Da semplice privato dice Sebastien che lancia il guanto di sfida ai suoi ex compagni di squadra nel Dream Team...ma che tipo di sfida potrà mai esser questa? Se questo sito fosse un giornale questo sarebbe l'editoriale di domani mattina...

Analizzando la situazione e la notizia da varie angolazioni bisogna prima di tutto prendere in considerazione le diverse implicazioni e sfaccettature che presenta una decisione del genere presa da un Campione del Mondo Rally come Sebastien Loeb. Un grande, anzi grandissimo campione, abituato però ad un certo livello di professionalità nelle gare. Ho riflettuto per tutto il giorno su questa notizia e l'ho davvero analizzata sotto tanti e diversi punti di vista che forse ad un semplice appassionato non sono neanche venuti in mente.

Partiamo da un concetto semplicissimo: un pilota come Loeb non va a nessuna gara, neanche ad un match scapoli-ammogliati senza un obiettivo semplicissimo in mente: la vittoria. Non è uno che corre per divertirsi, anche se di sicuro lui si diverte molto mentre lo fa, e neanche per partecipare. Esattamente come i suoi ex compagni di squadra, da Stephane Peterhansel a Carlos Sainz. In questi ultimi tre anni Loeb ha cercato disperatamente di vincere la Dakar, soprattutto quest'anno, 2018 e nel 2017, ma non c'è riuscito per una mancanza - lo so che può sembrare incredibile ma è così - di esperienza. Una gara come la Dakar si vince con tante piccole risorse, compresa la fortuna, ma ci vuole davvero esperienza e strategia, cosa che al momento il francese non ha dimostato di avere, incappando in errori a volte quasi basilari. Nonostante questo in tre partecipazioni ha portato a casa un secondo posto, nel 2017 e ben 10 vittorie di tappa. E oggi nel comunicato forse un po' 'eccessivo' di ASO si legge qu’il compte se lancer dans la conquête du titre...traducendo il francese significa, conta di vincere. Ne siamo davvero sicuri??

Quando Loeb correva la Dakar in Peugeot aveva accanto a sè un gruppo ideale, anzi lo definirei perfetto ! Grandi piloti, grandi copiloti, grandi team manager e grandi professionisti anche fra i meccanici: perchè un campione del mondo è di questo che ha bisogno accanto a sè, di un grande gruppo. Faccio un esempio semplicissimo...un personaggio come Loeb quando la mattina la Dakar si prepara a lasciare il bivacco per il trasferimento che porterà gli equipaggi in speciale non sa neanche dove andare a prendere la razione, o la sua scorta d'acqua...Perchè semplicemente non l'ha mai fatto, e non perchè non ne sia capace, ma solo perchè c'era qualcuno che lo faceva per lui. Piccole cose essenziali per un campione del mondo sono completamente senza senso per un team privato, e questo ve lo può raccontare chiunque abbia lavorato in un team ufficiale di alto livello, com'era appunto la Peugeot.

Non posso fare a meno di chiedermi come mai Loeb abbia siglato un accordo con PH, che ha le Peugeot più 'anziane' e non con Besson - Easy Rally Raid -  che ha invece l'ultima versione della DKR 3008 e che anzi, ha guidato proprio quella che apparteneva a Loeb alla Dakar 2018 nel recentissimo Rallye du Maroc, arrivando sesto assoluto. Ovvio che ci siano dei retroscena, degli accordi finanziari che non si conoscono e non si sapranno mai...ma la cosa mi incuriosisce non poco. Quelle vetture, tutte le Peugeot ex ufficiali oggi sono a noleggio, per cifre neanche troppo elevate sinceramente in questo mondo dei rally raid che per una Dakar è capace anche di chiederti un milione di euro per il noleggio, chiavi in mano.

E mi chiedo anche...che effetto farà al grande campione francese ritrovarsi al via con i suoi ex compagni di squadra, tutti ingaggiati dalla X Raid e tutti in lotta per vincere? Cosa potrà mai fare lui da solo contro i Giganti del team tedesco? Già solo. Perchè Loeb sarà solo...non potrà certo contare sull'aiuto di Harry Hunt che nel solo Rallye du Maroc ha capotato o sbattuto il naso della sua Peugeot 3 volte su cinque tappe: pilota simpatico ma irruente Hunt non sembra il favorito nel ruolo di assistenza veloce del campione del mondo...Ma siamo poi sicuri che chi paga per affittare una vettura dalla PH Sport sia poi intenzionato a fare da portatore d'acqua, seppure ad un grande nome e pilota come quello di Loeb? Con lui in squadra ci saranno Hunt appunto e Pierre Lachaume.

Capiamoci: sono contentissima che Loeb torni alla Dakar e questo dà sicuramente un grosso aiuto ad una ASO che sta chiudendo le iscrizioni con numeri abbastanza contenuti rispetto alle grandi edizioni del passato in Sud America, ma non posso fare a meno di pormi una serie di domande...E' chiaro che PH Sport avrà un grosso aiuto da Red Bull e che cercherà di dare a Loeb tutti i benefici di un grosso team - camper personale, forse un assistente personale, un addetto stampa che lo tuteli e che tenga lontana i media fastidiosi durante il rally - e tutto quello di cui un personaggio del genere ha bisogno. Ma la cosa più importante, quella che Loeb stesso chiama sete di vittorie ("J’ai pris la décision de refaire le Dakar à la dernière minute mais j’ai toujours soif de victoire. Nous allons probablement manquer de préparation mais je n’ai pas oublié tout ce que j’ai appris ces trois dernières années".) siamo davvero sicuri che la PH Sport riuscirà a soddisfarla?