link.png Nasser Al Attiyah: quinta vittoria consecutiva in Marocco


Nasser Marocco 2018Chi la dura la vince. E' proprio il caso di dirlo al Rallye du Maroc 2018 visto che Carlos Sainz a forza di dai e dai è riuscito a vincere una prova speciale dopo che ieri era rimasto senza carburante a pochi chilometri dall'arrivo di una tappa che aveva stradominato e che avrebbe vinto infliggendo un distacco abissale ai suoi avversari. Se El Matador conquista la seconda vittoria di tappa - e nella carriera appena iniziata di questo mezzo - per il Buggy 2wd di X Raid, Nasser Al Attiyah (Toyota) si porta a casa la sua quinta vittoria in questo rally mentre Kuba Przygonski (Mini X Raid) ottiene un successo pieno nella Coppa del Mondo FIA di specialità.

Assolutamente non una giornata facile per i piloti del Rallye du Maroc oggi. Così come il terreno distrutto aveva dato del filo da torcere ai piloti moto, lo stesso è accaduto anche per le auto costrette ad affrontare un percorso devastato e soprattutto stracolmo di sassi visto che la pioggia torrenziale della notte e in parte della mattina aveva davvero fatto saltare fuori tutte le rocce di questo mondo. Nulla però poteva arrestare la corsa di Carlos Sainz partito in ottava posizione stamattina, a ben 14 minuti dal primo, il compagno di squadra X Raid, Cyril Despres. Al traguardo della speciale El Matador è arrivato quarto, dopo quindi almeno tre sorpassi, di certo non facili in due speciali come quelle di oggi, e vincitore di tappa, togliendosi almeno una piccola soddisfazione dopo tanta sfortuna. "Sono contento di questo buggy - ha confermato Sainz - perchè in termini di velocità va ancora più forte di quanto mi aspettassi. Certo abbiamo patito una serie di rotture in questi giorni ma in fondo eravamo qui per testare una vettura relativamente nuova. Ora abbiamo capito quali sono i problemi e soprattutto dove dobbiamo concentrare l'attenzione, cosa che faremo nei prossimi giorni". In realtà che faranno perchè il madrileno ora rientrerà a casa lasciando i prossimi giorni a Stephane Peterhansel che continuerà a concentrarsi sullo sviluppo di questo Buggy 2wd di seconda generazione.

Ma l'attenzione all'arrivo si è concentrata su Nasser Al Attiyah transitato per primo sotto l'arco del traguardo e vincitore - per la quinta volta consecutiva - di questo rally, anche se in realtà questo Rallye du Maroc progettato e organizzato da ODC e cioè David Castera, poco e nulla aveva a che fare con quelli del passato, come praticamente tutti i piloti e i copiloti hanno confermato a fine gara.

"Non posso credere di aver vinto per la quinta volta consecutiva questa gara - confermava il pilota del Qatar al traguardo. - Sono davvero contento perchè ne abbiamo approfittato per testare una vettura che ha diverse novità al suo interno e non abbiamo praticamente avuto nessun problema. Le speciali sono state dure, tutti i giorni, e anche quando ci siamo trovati davanti, ad aprire la pista, direi che ce la siamo cavata egregiamente".

La classifica assoluta finale alle spalle di Al Attiyah e Mathieu Baumel vede il neo vincitore della Coppa del Mondo FIA Kuba Przygonski, copilotato da Tom Colsoul, autore di una bellissima gara, pulita e corretta come sempre, staccato di 16'41" un tempo tutto sommato non alto e che soprattutto conferma al pilota polacco che alla Dakar potrà dire la sua al volante della Mini X Raid. "Speravamo in un secondo posto, sinceramente, all'inizio di questo rally - diceva Przygonski all'arrivo - ma non credevamo che sarebbe stato così bello conquistarlo. Gara dopo gara io e Tom siamo cresciuti e ci siamo migliorati e il Mondiale ce lo siamo meritato, oltre che sudato. E' stato un anno bellissimo per noi ma anche pesante e difficile perchè abbiamo trascorso più di 100 ore, sommando tutte le gare, dentro la nostra Mini e non è davvero una cosa semplice". E poi aggiunge un particolare simpatico, offrendo un punto di vista diverso dal solito: "Gli adesivi degli sponsor sulla nostra Mini sono stati sempre gli stessi per tutta la stagione, questo significa che non l'abbiamo mai sbattuta e neanche graffiata". E ha ragione perchè non è facile trovare un pilota 'pulito' come lui, capace di guidare veloce, ma senza mai offrire il fianco ad errori o sbavature.

Terzo gradino del podio del Rally per Cyril Despres che si è battuto come un leone per regalare questo risultato a X Raid. Al momento del via stamattina il francese era in terza posizione, staccato dal Ford Raptor di Martin Prokop di poco più di quindici minuti e stasera si ritrova terzo con un vantaggio di meno di cinque minuti sul pilota ceco. Colpa di due forature, recuperate nelle due prove speciali, e non solo. In un passaggio stretto Cyril ha strappato il tubo del sistema di gonfiaggio della sua gomma anteriore sinistra e ha dovuto riparare come possibile la valvola rimasta esposta: lo ha fatto utilizzando il cappuccio della borraccia dell'acqua che l'equipaggio utilizza sulla vettura ed è riuscito così ad arrivare al traguardo senza ulteriori problemi.

Doppietta X Raid dunque sul podio mentre la stessa cosa non posso certo dire le Toyota che praticamente fra i top driver vedono solo Nasser Attiyah ben piazzato: Giniel De Villiers ed Erik Van Loon finiscono molto indietro in classifica per diversi problemi sofferti nei giorni scorsi a causa di errori di navigazione e anche di qualche pasticcio alla guida, a segnalare che forse c'è ancora un po' di lavoro da fare su vetture ed equipaggi in previsione della prossima Dakar, mentre Bernhard Ten Brinke riesce a piazzarsi sesto assoluto alle spalle di Ronan Chabot, su Toyota anche lui.

La Peugeot DKR 3008 che fu di Sebastien Loeb, oggi nelle mani di Jean Pascal Besson chiude in settima posizione assoluta dimostrando il potenziale di questa vettura, che già tutti ovviamente conoscevano, ma in questo caso affidata alle mani di un pilota non poi così esperto nei rally raid. Ottimo il risultato di Isidre Esteve, nono con la sua BmwBV6.