link.png Price vince la tappa davanti a Quintanilla a un giorno dalla fine del Rally du Maroc 2018


Toby MaroccoDecisamente David Castera può dirsi soddisfatto del suo lavoro e del suo Rallye du Maroc. Ha dimostrato, l'ex pilota ed ex copilota, nonchè direttore sportivo della Dakar, che si può ancora creare un road book, fatto bene, e un tracciato dove i piloti, pur con tutte le tecnologie di adesso, possono perdersi. Nuovamente la giornata di oggi ha provato che gli errori di navigazione sono dietro l'angolo e per le moto passare sulle tracce delle auto è stato più complicato del previsto, per le condizioni della pista e per la navigazione.

Le due speciali di oggi, per la quarta tappa del Rallye du Maroc, erano nuovamente separate e in questo caso incrociate. Quello che le moto avevano fatto ieri hanno percorso oggi le auto e viceversa, con un solo piccolo cambiamento dovuto al fatto che ieri le due ruote i quad e gli SSV arrivavano a Merzouga e invece oggi l'arrivo per tutte le categorie era a Erfoud. L'ultima tappa ad anello perchè da domani si torna a correre in linea in quella che sarà l'ultima giornata di gara, ancora con due prove speciali come era stato il primo giorno di questo bel rally.

Una speciale difficile oggi per le moto, estenuante a livello fisico, dato che il passaggio delle auto ieri, oltre ad aver lasciato un bel po' di tracce aveva anche distrutto il percorso creando solchi e soprattutto tirando fuori una quantità incredibile di sassi. Faticosa quindi la speciale per i piloti moto che in più di qualche caso si sono lasciati anche attrarre dalle tracce incappando in qualche errore. La vittoria è andata a Toby Price (Ktm) che questa mattina era partito dalla sesta posizione il che tradotto in minuti - dato che i primi quindici partono a 3 minuti uno dall'altro - significa ben 15' dopo il primo. In realtà ad aprire la pista per tutto il giorno è stato Sam Sunderland (Ktm) partito per primo stamattina dopo la vittoria ieri, della prima parte della tappa marathon. Sunderland ha inflitto fin da subito un ritmo elevatissimo alla corsa e personalmente l'ho visto passare in prova speciale, a soli 40 chilometri dal traguardo con oltre 7 minuti di vantaggio sul secondo che era appunto Toby Price. Al traguardo Price ha preceduto Pablo Quintanilla (Husqvarna) staccato esattamente di sette minuti dal vincitore dopo essere partito quarto stamattina. In realtà alle spalle di Sunderland in speciale sono passati quattro piloti, uno attaccato all'altro. Nell'ordine appunto Toby Price, Pablo Quintanilla, Ricky Brabec (Honda) e Matthias Walkner (Ktm) costretto a inseguire e a unirsi a loro dopo alcuni problemi.  

A questo punto l'attenzione è tutta concentrata sul Mondiale che si chiuderà domani con l'ultima speciale di questo Rally du Maroc 2018: Quinty è arrivato qui in Marocco con un vantaggio di 8 punti su Price nella classifica iridata, ma è arrivato qui anche con una forte influenza, e soprattutto un raffreddore potente, che hanno pesato non poco sulla sua prestazione nella prima tappa. Da quel momento Pablo Quintanilla si è ripreso a livello fisico ma recuperare lo svantaggio non è stato per niente facile. Toby Price quindi, attualmente primo nella classifica assoluta del Marocco può contare su un punteggio pieno - mai dimenticare però che la gara finisce domani sotto la bandiera a scacchi - ma può soprattutto contare su un gioco di squadra che in questo momento è davvero preziosissimo. La loro missione è non far arrivare primo Quintanilla, neanche alla fine di una tappa. Attualmente nella classifica assoluta la situazione è abbastanza delineata. Toby Price è tornato in testa, in questo caso ai danni del compagno di squadra, Matthias Walkner, mentre Ricky Brabec occupa la terza piazza con venti minuti di vantaggio appunto su Quinty. Il calcolo della classifica iridata però non è semplice perchè la FIM ha davvero creato un rompicapo per stabilire, gara per gara, i punteggi. L'inizio è facile, come accade da tempo i punti sono 25 per il primo, 20 per il secondo, 16 per il terzo, quindi 13,11, 10 e così via, ma a questi vanno poi aggiunti diversi punti. Per esempio ogni partecipazione vale tre punti, che il pilota porta a casa per il solo fatto di esser partito per la gara in questione, anche se non è arrivato al traguardo finale. Oltre a questi vanno aggiunti al totale anche altri punti, per la precisione 1 per ogni vittoria di tappa.

Sale di un gradino nella classifica assoluta Quintanilla oggi al di là della sua prestazione anche per la caduta occorsa a Franco Caimi (Yamaha) a soli 5 chilometri dal traguardo. Una sospetta frattura al femore per Caimi ma anche uno choc non da poco per i suoi due compagni di squadra che viaggiavano dietro di lui e che si sono fermati per soccorrerlo restando con lui fino all'arrivo dell'elicottero. De Soultrait aveva però già il suo bel da fare visto che dopo il rifornimento si era ritrovato con la gomma posteriore praticamente distrutta, proprio lui che stamattina era partito con una gomma nuova. Già le gomme. Al parco chiuso, dove però i piloti avevano il diritto di lavorare sui mezzi, della tappa marathon tutti i piloti hanno fatto strategia. Ieri non tutti hanno cambiato le gomme per non dare indicazioni all'avversario e poi stamattina a pochi minuti dalla partenza si sono messi tutti al lavoro. Chi si è sacrificato? Presto detto: Price e Sunderland hanno approfittato del team B prendendo la gomma posteriore di Mario Patrao e Luciano Benavides. Yamaha invece lo aveva già deciso a tavolino e aveva operato il cambio facendosi aiutare dagli altri membri del suo team.