link.png Prologo ok, domani si parte per la 1. tappa


Toby PriceToby Price, Aleksandr Maksimov, Nasser Al Attiyah e Stephane Peterhansel hanno vinto il prologo di questo Rallye du Maroc 2018 rispettivamente in moto, quad, auto e SSV. Un prologo velocissimo, tanto è vero che Price su Ktm ha impiegato 8'47" per percorrere i suoi dieci chilometri, e a Nasser su Toyota ne sono bastati 8'27" per battere tutti e confermarsi il più veloce in questa super speciale.

Con un caldo notevole e un sole abbacinante alle 13 di oggi, 4 ottobre, i piloti moto hanno lasciato il parco chiuso, allestito allo stadio di calcio di Fes, e si sono avviati sul trasferimento di 15 chilometri che li ha portati ai piedi di una piccolissima collina per affrontare il prologo del Rallye du Maroc 2018. Dieci chilometri appunto sinuosi su e giù per una collina, particolarmente stretti, in zona alberata, con spazi più aperti e piccoli crepacci sulla sinistra. I piloti sono partiti alle 14, le moto e dopo le 16 le vetture e prima di loro sul terreno, duro e polveroso, erano già passati oltre alle moto anche i quad e gli SSV.

Toby Price (Ktm) ha ottenuto il miglior tempo per le due ruote battendo i suoi compagni di squadra, Matthias Walkner e Sam Sunderland, rispettivamente di 10" e 13" mentre Pablo Quintanilla che partiva per primo è andato effettivamente piano chiudendo solo ottavo. E' vero però che nello spazio di dieci secondi sono comunque racchiusi i primi dieci piloti, proprio perchè su dieci chilometri non è poi così facile creare dei grossi distacchi. La quarta posizione, prima Honda al traguardo è quella di Kevin Benavides, a 15" da Price, esattamente come il suo compagno di squadra Ricky Brabec. Miglior Yamaha al traguardo quella di Adrian Van Beveren a 4" dalle Honda e a 2" invece da Paulo GOncalves (Honda) settimo. 

Fra i quad la vittoria è andata al leader della classifica iridata, il russo Aleksandr Maksimov su Yamaha Raptor che ha preceduto nell'ordine il Raptor del polacco Pawel Otwinowski, per 10", e il Raptor di Rafal Sonik di 16".

L'ordine di partenza del prologo è arrivato proprio all'ultimo momento perchè si aspettava di sapere in che ordine sarebbe partite auto ed SSV e soprattutto in che ordine gli SSV si sarebbero schierati al via vista una polemica che sta andando avanti già da qualche gara e che di sicuro si ripresenterà anche alla Dakar 2019, e che riprenderemo in un articolo dedicato alla questione.

Stephane Peterhansel partito davanti a tutti con il numero 200 sul suo YZX 1000 ha staccato il tempo migliore ma davvero per un soffio. Alle sue spalle infatti, per un solo secondo ha chiuso il francese Adrien Goguet su Can Am Maverick X3: 9'30" per Mister Dakar e 9'31" per Goguet. Terza posizione per un altro Can Am, quello del portoghese Luis Morais mentre l'allenatore di calcio Andre Villas Boas ha ottenuto il quarto tempo a 14" da Peter.

Fra le auto il successo è andato a Nasser Al Attiyah al via di questa gara sempre con la Toyota Gazoo Racing South Africa che partito dalla quarta posizione - ha il numero 303 - ha agguantato il tempo migliore, e non di poco. 8'27" i minuti impiegati per questi 10 chilometri dal pilota del Qatar che ha inflitto ben 9" a Martin Prokop, il ceco al volante di un Ford Raptor che ha uno stile di guida davvero sporchissimo, costantemente di traverso, ma che su una speciale come quella di oggi probabilmente ha sfruttato questo particolare, arrivando a precedere di ben 14" il terzo, il leader della classifica iridata cioè, Kuba Przygonski. In una speciale tanto stretta e scivolosa ovviamente i due ruote motrici hanno dovuto controllare e gestire la situazione e il migliore dei 2wd è stato Carlos Sainz su Buggy X Raid, che ha girato in 9'09" precedendo il suo compagno di squadra Cyril Despres di soli 2" ma ha incassato da Al Attiyah 42". 

Alle 19,30 ora marocchina poi si è svolta la tradizionale 'lotteria' dell'ordine di partenza: sia i piloti FIM che quelli FIA hanno scelto in base al loro ordine di arrivo la posizione da cui domani mattina prenderanno il via per la prima tappa. Siccome i piloti moto non amano questa operazione, e lo hanno più e più volte ripetuto, i primi quindici della classifica del prologo, hanno risposto tutti che volevano partire dalla 15. posizione. Alla fine Adrien Metge che essendo arrivato quindicesimo è stato interrogato per primo si ritrovava in prima posizione ma ha avuto fortuna perchè Stefan Svitko non si è presentato alla riunione FIM e in questo modo è stato messo in prima posizione e partirà domani davanti a tutti. Alle spalle dello slovacco che era arrivato al traguardo 13° appunto ci sarà Adrien Metge, poi Franco Caimi e Mario Patrao. I top rider partiranno più indietro, 8° Pablo Quintanilla, 9° Paolo Goncalves, 10° Adrien Van Beveren e poi via via fino alla 15. posizione di Toby Price.

Tutt'altra musica invece nella scelta dei piloti auto che ormai sono abituati a questa operazione e guai a togliergliela. Harry Hunt, pilota britannico della Peugeot DKR 3008, ora gestita in proprio, ha coraggiosamente dichiarato per primo l'intenzione di partire in prima posizione e ha rischiato. Lo ha fatto probabilmente perchè sapeva che qualcun'altro avrebbe avanzato la stessa richiesta e lui sarebbe sceso nella graduatoria ma non troppo. Dopo Hunt l'olandese Van Loon ha richiesto la 2. posizione e l'altro olandese, Ten Brinke la terza e quando è toccato a Carlos Sainz parlare lui senza nessuna esitazione ha dichiarato "Primo". Una scelta coraggiosa ma comprensibile. Cyril Despres ha richiesto la 3. posizione e Vasilyev la quarta, mentre De Villiers ha optato per la settima. Alla fine Kuba Przygonski ha deciso di partire in quarta, alle spalle di Despres e Al Attiyah che ha parlato per ultimo, ha deciso per la decima posizione, scelta strana ma non nuova perchè già in passato Nasser aveva tentato questa strategia, e non sempre con successo.

Domani si parte dunque da Fes, alle 5,30 la prima moto, direzione Erfourd: la tappa prevede 130 chilometri di trasferimento e una prima PS da 99 chilometri in cui i piloti moto entreranno alle 8,20. Un altro tratto di trasferimento di 190 km li porterà alla seconda ps, di 74 chilometri che si concluderà a soli tre chilometri da Erfoud. Se la prima speciale sarà praticamente uguale per tutti la seconda invece dopo dieci chilometri separerà le moto e i quad dal resto dei concorrenti: cambiano infatti le lunghezze. Invariati i trasferimenti, auto e camion percorreranno una prima speciale da 103 km e una seconda da 91.