link.png Toby Price è campione del mondo FIM


Festa Toby podioToby Price (Ktm Factory Racing) vince per la prima volta in Marocco. Secondo al traguardo dell'ultima prova del Rallye du Maroc oggi, l'australiano conquista, anche in questo caso per la prima volta, il titolo mondiale FIM di specialità. Un sogno in realtà per lui che all'inizio della stagione mai avrebbe pensato di poter realizzare. Ottimo lavoro il suo in questa gara ed anche per la squadra che ha saputo lavorare intorno ai suoi piloti, uniti nel raggiungimento di questo obiettivo. Ricky Brabec oggi regala a Honda l'unico successo di tappa in questo rally e conferma il suo terzo posto assoluto.

Non è stata una giornata facile quest'ultima del Rallye du Maroc made in David Castera. La pioggia e la violenta tempesta di questa notte, e in parte di questa mattina, avevano devastato il terreno provocando più di qualche caduta nelle ultime due prove speciali della giornata. Al traguardo però, preparato nella zona di Michlifen a quasi 2000 metri di altezza - zona sciistica del Marocco a pochi chilometri da Ifrane - per primo è arrivato Toby Price, rispettando l'ordine di partenza di stamattina e gli applausi e gli abbracci si sono concentrati sull'australiano. La squadra aveva preparato già magliette e striscione per il Campione del Mondo e sono stati tutti ben contenti per questo obiettivo centrato a distanza di tre anni, quando sul gradino più alto del podio iridato era salito Matthias Walkner. Pablo Quintanilla, settimo oggi, e quarto a fine speciale è l'unico a non festeggiare. O meglio, si congratula con gli avversari ma sia lui, sia il team manager 'Pela' Renet non riescono a trattenersi e mentre abbracciano gli altri hanno entrambi gli occhi lucidi perchè questo terzo titolo consecutivo gli è davvero sgusciato via fra le dita, a loro e a Husqvarna e per un solo punto il cileno è terzo nella classifica 2018 FIM.

Matthias Walkner è secondo assoluto - terzo nella tappa finale - e sa che poteva in effetti tentare il colpaccio e conquistare anche lui il titolo. Purtroppo dopo aver comandato per due giorni la classifica assoluta l'austriaco ieri ha commesso, nella quarta tappa, un paio di errori importanti. Caduto cinque chilometri prima del rifornimento ha battuto la testa e probabilmente quando è risalito in sella era ancora un po' stordito. Dopo il rifornimento è ripartito, più o meno insieme agli altri, che aveva quasi raggiunto, ma ad un certo punto, nell'attraversamento di uno oued ha sbagliato direzione "Non so bene perchè, l'impressione, ripensandoci - spiegava ieri l'austriaco a Erfoud - era che la mia testa fosse altrove e non riuscivo a stare concentrato sulle note del road book. Così sono partito nella direzione sbagliata e ho perso almeno otto o nove minuti. Poi sono arrivati Quintanilla, Brabec e Price e li ho seguiti, solo che a quel punto ho buttato via tutto". Walkner in effeti avrebbe potuto ancora vincere la tappa visto che stava andando molto forte, ma i minuti persi lo hanno retrocesso in classifica generale e a quel punto il team ha congelato le posizioni e Toby ha avuto il via libera verso la vittoria.

Sicuramente un po' di amaro in bocca resta al team Honda che non ha vissuto davvero un rally facile questa volta. Ricky Brabec conquista il terzo gradino del podio e salva il salvabile per la squadra che nelle primissime fasi della gara aveva perso per una brutta caduta, per fortuna senza gravi conseguenze, Kevin Benavides. Paulo Goncalves ha fatto il possibile, dal canto suo, e chiude quinto ma racconta lui stesso le fasi della gara: "Ho ottenuto una quinta posizione assoluta ma ovviamente speravo in qualche cosa di più. Il terzo giorno ho tentato di recuperare un po' lo svantaggio e sono partito forte ma sono caduto, in modo violento, e ho perso la bellezza di trenta minuti. A quel punto ho deciso di andare un po' più piano, per cercare di non fare altri errori. Negli ultimi tre anni non sono mai riuscito a finire questa gara quindi per me era comunque importante arrivare al traguardo e forse nelle fasi iniziali ho patito un po' questo timore di non riuscire di nuovo a finire. Però sono contento perchè ho visto che riesco a tenere bene il ritmo degli altri top rider e quindi credo di essere sulla strada giusta relativamente alla preparazione per la Dakar". 

Brutta caduta infine nell'ultimo tratto della tappa per Adrien Van Beveren che è arrivato al traguardo con le sue sole forze ma decisamente perso a livello mentale. Non sapeva dove si trovava, chi fossero le persone intorno a lui e ha guidato come un automa. Aiutato a scendere dalla moto e soccorso immediatamente dai medici della gara il pilota francese della Yamaha ha vissuto dei momenti drammatici perchè in un primo tempo nè il team, nè i medici volevano farlo ripartire e in quel caso, non arrivando al traguardo finale di Fes, anche se con un semplice trasferimento, si sarebbe trovato fuori dalla classifica. Adrien però, seppure confuso, ha ripetuto che voleva ripartire e ha detto, letteralmente "Non avete idea degli sforzi che si fanno per arrivare fino a qui". Ha toccato il cuore di tutti sotto il tendone allestito dall'organizzazione del rally accanto al traguardo e alla fine, assistito da Sam Sunderland, nonostante le proteste di sua sorella Florence, è ripartito e ha raggiunto il parco chiuso, e quindi il traguardo finale del Rallye du Maroc riuscendo a conquistare la sesta piazza assoluta della gara, prima Yamaha al traguardo. Sfortunatissimo invece Xavier De Soultrait costretto ad arrendersi proprio nell'ultima speciale per la rottura della sua Yamaha. 

Aleksandr Maksimov (Yamaha Raptor) arrivato in Marocco già con la prima posizione nella classifica quad del Mondiale conferma il suo risultato vincendo anche la gara per la categoria davanti a Rafal Sonik (Yamaha).