link.png Transitalia Marathon 2018: dieci con lode !


Birbes Passignano“La più bella di sempre. Una edizione epica”. Sono queste le prime parole che vengono in mente a Mirco Urbinati quando ripensa alla quarta edizione del Transitalia Marathon conclusasi alla Marina di Pescara sabato sera.

 E la sensazione è la stessa per i 400 partecipanti e anche per lo staff, composto da quasi 70 persone, che ha seguito al fianco di Mirco Urbinati ogni singolo minuto di una edizione che a detta di tutti è stata sicuramente più impegnativa di tutte le precedenti e quindi più bella, più ricca di soddisfazioni. Aver raggiunto il traguardo di Marina di Pescara, nonostante qualche caduta o scivolata, nonostante qualche noia meccanica, è stato per tutti un obiettivo centrato e conquistato.

Voglio ringraziare tutti – ha detto Urbinati – durante la serata conclusiva”, ricordando nell'ordine Rimini da cui la manifestazione è partita dopo due giornate di Village in piazzale Fellini, ma anche le due sedi di tappa, Passignano sul Trasimeno e soprattutto Cascia la cui amministrazione comunale tanto si è data da fare per presentare a tutti una piccola bomboniera, una cittadina da sogno che difficilmente i nostri riusciranno a dimenticare. E che dire di Coriano e del suo sindaco, Domenica Spinelli che ha accolto di persona alle 7,30 di giovedì mattina tutti i partecipanti”.

Sono piccole gemme che ognuno porterà nel suo cuore, ripensando al 2018 come all'anno della svolta. “E' vero – dicevano a fine evento gli iscritti – era più difficile rispetto al passato, ma proprio per questo è stato bellissimo”.

Il Transitalia Marathon 2018 è quasi pronto per andare in archivio ma Mirco Urbinati è un po' preoccupato per il futuro perchè le adesioni continuano a salire: “I due amici norvegesi, una coppia che ha partecipato in sella a due BMW d'epoca – spiega Urbinati – vorrebbero tornare nel 2019 con oltre 20 amici, e lo stesso hanno fatto in tantissimi. Quest'anno abbiamo avuto 411 iscritti, cosa accadrà nel 2019?”

Sorride raggiante Mirco Urbinati e accanto a lui anche sua moglie Noemi Urbinati che segue tutta la parte amministrativa legata alle iscrizioni ed è preziosa tanto quanto tutto il personale sul percorso, medici compresi, sempre presenti e preziosi. In molti hanno raggiunto il fine tappa a tarda ora, spesso con il buio per aiutare e assistere chi era rimasto indietro, a volte catturato da panorami mozzafiato oltre che da passaggi un po' più impervi e complicati del solito.

La festa finale alla Marina di Pescara è stata meravigliosa, e ha riunito ancora una volta tutta la carovana del Transitalia Marathon che ogni sera, cascasse il mondo, ha cenato unita, sotto un grande tendone voluto e organizzato dalle amministrazioni comunali, le associazioni, le pro loco, i moto club locali. Perchè insieme è la parola d'ordine del Transitalia Marathon, a qualunque costo.