link.png Idee nuove per la Dakar 2019


Peter.jpgCi volevano ovviamente idee nuove per cercare di risollevare le sorti di una Dakar che in effetti ha subito un calo nelle iscrizioni ma anche nell'interesse generale. A livello regolamentare per esempio. Così ASO ha pensato - e lo aveva già in parte accennato dopo la Dakar 2018 - a un qualche cosa che permettesse a chi si ritira nei primi giorni di poter continuare. Così ha messo a punto un piano...

Così per i più sfortunati, quelli cioè che si ritireranno o meglio, che avranno dei problemi tali da costriungerli all'abbandono, nella prima parte del rally, cioè dal primo giorno, quindi il 7 al giorno 11, potranno in realtà essere reintegrati sulla corsa, ma dopo la giornata di riposo. Non è una novità assoluta, se ne stava già parlando e anche noi ne avevamo accennato nei mesi scorsi. Praticamente da dopo il giorno di riposo, il 12 di gennaio, questi mezzi con i loro equipaggi potranno riprendere la gara ma in una competizione parallela in verità. La classifica in cui saranno inseriti non sarà più quella principale di gara ma un'altra e la tabella porta numero cambierà di colorazione divenendo arancione. Partiranno indietro, ovviamente rispetto ai veicoli ancora impegnati in gara, ma almeno potranno continuare a condividere con gli altri prove speciali e bivacchi ma non il Podio, sia ben inteso, sul quale non potranno salire come da regolamento (Art. 23 P5).

Questa categoria si chiamerà Parallel Way Challenge e vi potranno rientrare solo quei piloti che non appartengano alle categorie Elite A.S.O.

Un'altra novità riguarda gli Utv, o SidebySide, anche se ASO ha preparato - rispondendo alle richieste di diversi equipaggi e team manager - in tutta fretta un nuovo regolamento che si può leggere a pagina 123 del Regolamento ufficiale di gara. Riguarda appunto la nuova categoria degli UTV, denominata per l'occasione Utv Open dove correranno per esempio veicoli come lo Yamaha di Camelia Liparoti. Questi mezzi non faranno parte della classifica SSV bensì rientreranno in quella delle auto. Per loro è stato creato appunto un regolamento a parte anche se poi a leggerlo accanto a quello degli SSV le differenze non sembrano poi sostanziali. Per riconoscere i piloti che apparterranno alle diverse categorie bisogna divertirsi un po' con il file allegato qui di seguito e soprattutto con i colori, diversi appunto sulla base delle classi di appartenenza. Sbirciando qua e là potrete per esempio osservare che Camelia Liparoti, in gara con uno Yamaha del team C.A.T. Racing Yamaha ha uno sfondo bianco sul suo nome, come le vetture, mentre per esempio il Can Am di Gerard Farres è su giallino chiaro, perchè lui farà parte della categoria SSV diciamo ufficiale. Poi ci sono quelli in giallo più scuro, per esempio i Polaris di Xtreme Plus... Tutto chiaro, no?

 

Dakar 2019: Lista degli iscritti