link.png Motor Bike Expo sempre con AER


moto piccoDakhla – L'Oceano dà il benvenuto all'Africa Eco Race 2019 con una bellissima giornata di sole che ha fatto per la prima volta, dalla partenza, il primo gennaio da Nador, provare alla carovana del rally l'ebrezza dei 26°.

Un sogno e soprattutto solo un momento perchè appena il sole tramonta dietro il filo del mare le temperature tornano ad abbassarsi e l'aria di fa di nuovo freddina. Stamattina al via dal bivacco di Fort Chacal faceva davvero freddo e tutti i piloti lo hanno patito un po' nei primi chilometri della speciale che misurava 419 chilometri ma che si è rivelata la più veloce, fino ad oggi di tutta la gara.
Alessandro Botturi ha messo a segno il suo terzo successo su cinque speciali complessive, e ha guadagnato qualcosina in classifica generale, altri 2'18” da mettere nel cassetto e da aggiungere nella classifica generale dove ora il pilota di Lumezzane conduce sul norvegese Ullevalseter per 7'26”. Non tanto distacco come avrebbe voluto ammette lo stesso Botturi “Il mio primo obiettivo era uscire dal Marocco ed entrare in Mauritania con un certo vantaggio, sette minuti non sono tantissimi ma non sono nemmeno pochi”. Intanto ci si prepara al giorno di riposo, domani, durante il quale i piloti possono rilassarsi un po' ed i meccanici invece, lavorano più di tutti gli altri giorni.
Il bivacco a bordo mare però aiuta il morale e lo spettacolo del tramonto stasera, con il sole che si tuffa fra le onde dell'Oceano è davvero incredibile.
Franco Picco alla fine di questa quinta speciale arriva con un ventesimo assoluto che in classifica generale lo fa risalire al 26° posto, sesto della sua classe over 450: “Non riusciamo mai a vivere una giornata tranquilla – scherza il vicentino dal bivacco di Dakhla – stamattina abbiamo cercato di sistemare definitivamente l'antenna della strumentazione di Enzo Tracanzan e ci siamo riusciti, ma quando il ragazzo responsabile della strumentazione ha messo le mani sulla mia antenna le cose si sono messe male. Si è bloccata e ha deciso di non funzionare per tutta la giornata. Così ho detto al mio amico e compagno di avventura Enzo di andare avanti e navigare. Io da dietro però lo tenevo d'occhio seguendo il road book e in un paio di occasioni sono intervenuto per correggerlo”. I test di pneumatici e mousse vanno avanti con risultati positivi, e non solo “Tutto sommato stiamo testando anche la moto visto che la trasformazione in 480 cc della mia Yamaha 450 è stata una mia idea e l'ho effettuata personalmente. Fino a che non siamo venuti qui e l'abbiamo provata non sapevamo se avrebbe funzionato e invece siamo entrambi contentissimi perchè va davvero benissimo”.
Domani, giorno di riposo, in realtà si lavora senza sosta sui mezzi per ripartire poi il 7 gennaio con la tappa che porterà la carovana in Mauritania attraverso 559,93 chilometri e una prova speciale da 176,57 km già al di là del confine.