link.png Scandola-Scandola soffrono ma attaccano !


polaris scandolaAssa – Neanche la febbre a 40° ferma gli Scandola.
Come se non bastassero tutte le avventure che giorno dopo giorno i due, Graziano e Michelangelo, vivono in ogni tappa oggi ci si è messa anche la febbre. Anzi, per la verità, ieri, perchè Michelangelo è arrivato al bivacco a sera tardi, al termine della seconda tappa, con la febbre molto alta.

 Un controllo veloce ha fatto alzare il termometro fino a 40° e la cosa migliore che il giovane copilota ha potuto fare è stato mettersi a letto con una bella dose di medicinali. Nonostante questo stamattina al momento del via  la temperatura non si era abbassata, anzi.
Coraggiosamente però i due hanno preso il via e hanno affrontato la prova speciale, che anche oggi purtroppo, non è stata priva di problemi. “Siamo andati bene e Michelangelo nonostante il suo stato non ha sbagliato una nota. Ogni tanto mi diceva 'papà mi sento male, mi sento svenire' ma non appena gli proponevo di fermarci lui mi incalzava 'no, andiamo avanti'. Poi purtroppo sono sopravvenuti altri problemi...”.
Un attraversamento nell'acqua ha mandato in protezione la loro centralina e a quel punto sono stati costretti a fermarsi: “Abbiamo perso circa cinque minuti perchè abbiamo dovuto aspettare che la centralina si resettasse e così siamo riusciti a ripartire. Ma a circa 70 chilometri dal traguardo abbiamo perso il paracoppa. Ci siamo fermati e abbiamo cercato qualche cosa che potesse comunque proteggere il mezzo ma non trovando nulla abbiamo deciso di continuare, ma ovviamente, abbiamo rallentato moltissimo l'andatura”.
Una speciale difficile oggi anche se veloce. Piena di sassi e sono tantissime le vetture che hanno forato lunga i 400 chilometri della ps.
Ma il morale è alto. Michelangelo sta un po' meglio e la vettura in questo momento è nelle mani dei meccanici della Jazz Tech off road che la stanno controllando e rimettendo in sesto, pronta per ripartire domani per la quarta tappa di questa terribile Africa Eco Race2019.
Domani dunque, 4 gennaio, si parte per la quarta tappa: i chilometri da Assa e Fort Chacal sono 495,57 di cui ben 492 di prova speciale e il paesaggio comincerà a trasformarsi. Piste rapide per cominciare e un po' di vegetazione ma poi le grandi distese senza grossi riferimenti che renderanno la vita dura in termini di navigazione.