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link.png Merzouga Rally: la prima va a Van Beveren


Botturi MerzougaUn brevissimo prologo e poi via per la prima tappa. Il Merzouga Rally sta vivendo in Marocco la sua decima edizione e in testa dopo la prima tappa c'è Adrien Van Beveren, pilota Yamaha, che ha vinto la prima tappa composta da due speciali, infliggendo poco più di cinque minuti allo slovacco Stefan Svitko e otto a Michael Metge. I nostri italiani si difendono: Jacopo Cerutti è quinto con Maurizio Gerini ottavo ed Alessandro Botturi nono.

Non è troppo soddisfatto della sua prima tappa Alessandro Botturi quando arriva al bivacco, all'interno dell'hotel Xaluca di Erfoud, al termine della prima giornata dell'Afriquia Merzouga Rally 2019. I primi 208 chilometri, suddivisi in due tronconi, non lo hanno soddisfatto e si consola solo parlando con gli altri piloti e confrontandosi sugli errori di navigazione.
Nel prologo di ieri, la cortissima speciale di neanche due chilometri, Bottu con la sua Yamaha 450 era stato ben attento a non andare troppo forte perchè sapeva, come i suoi avversari, d'altro canto, che l'ordine di partenza dei primi quindici sarebbe stato invertito, il giorno dopo, per la prima tappa. Così ha chiuso in decima posizione con un tempo di 2'35” e stamattina, al via della prima tappa, si è schierato dalla quinta posizione.
Una buona strategia che lo ha portato a viaggiare da solo per tutta la prima parte della speciale, fino a che Maurizio Gerini, che partiva tre minuti dopo, non lo ha raggiunto.
“Abbiamo proseguito per un bel tratto insieme – spiega Botturi al traguardo della prima tappa – e abbiamo praticamente aperto sempre noi la speciale, facendo strada anche per gli altri. Dal novantesimo chilometro in poi. Ad un certo punto però, nella seconda parte della speciale c'è stato un problema con un wpt che non si apriva”.
Botturi, ancora insieme a Gerini, lo cerca per un po' ma non c'è niente da fare. I minuti scorrono impietosi e quando finalmente si ritrova sulla giusta direzione ne sono trascorsi quasi 15.
Quando arriva al bivacco però scopre che la stessa cosa è successa anche a tutti gli altri e quindi i distacchi in classifica non sono poi così spaventosi come temeva. “Sono nono assoluto e questo significa che domani partirò dalla nona posizione il che, strategicamente parlando, potrebbe essere importante”.
Se di nuovo infatti sarà la navigazione a fare la differenza il pilota del Team Africa Dream di Claudio Zago potrebbe giocare la sua carta vincente. Bisogna aspettare però il briefing di stasera per saperne di più. Nel frattempo si lavora al road book e si studiano un po' le insidie del terreno della prossima tappa.
Una seconda tappa, sempre con partenza ed arrivo da Erfoud, che per domani prevede un primo trasferimento di 53 km e poi una ps da 212 km con un trasferimento finale, fino al bivacco, di 58km. Si preannuncia una prima parte abbastanza complicata, per il terreno molto rovinato e accidentato fino al rifornimento, con una seconda leggermente più scorrevole ma con diversi tratti sabbiosi, e un paesaggio di montagna non semplice sotto il punto di vista della navigazione. Meglio andare piano, il consiglio di chi ha disegnato il road book, se si vuole andare più veloci.