link.png Merzouga Rally: vince Van Beveren, Botturi 5°


Botturi Merzouga 2La tradizionale speciale di cross Grand Prix des Dunes conclude la decima edizione del Merzouga Rally e Adrien Van Beveren porta a casa il suo primo successo in questa prova che da 4 anni porta il sigillo ASO. Alle sue spalle Ross Branch su Ktm seguito dai due piloti Hero, Oriol Mena e Jaquim Rodrigues. Alessandro Botturi è 5° davanti a Maurizio Gerini 6° con Mirko Gritti ottavo assoluto.

Alessandro Botturi (Yamaha 450) torna a casa con la quinta piazza assoluta e un ottavo posto nell'ultima speciale. E' Adrien Van Beveren il campione 2019 e proprio per questo Bottu vive la vittoria del francese come una soddisfazione personale visto che in passato ha lavorato a lungo al fianco di Adrien che lo reputa, e lo sottolinea anche oggi, il suo maestro.
L'ultima speciale non è stata semplice come si pensava, visto che misurava solo 48 chilometri, anzi: la copiosa pioggia caduta nella notte ha fatto trovare ai piloti stamattina una sabbia dura, compatta che si è scavata velocemente, soprattutto perchè per primi stamattina, in linea come previsto dall'ultima speciale, sono partiti i SidebySide, poi i quad e infine le moto. “Quando siamo arrivati noi c'erano già dei solchi profondi – racconta Botturi a fine speciale – e bisognava fare attenzione. La navigazione non è stata un problema, viste anche le tante tracce che si vedevano da lontano” scherza. Dopo la partenza il gruppo delle moto si è via via sfaldato: “Davanti a tutti si sono piazzati Van Beveren, Mc Canney, Rodrigues e Betriu (che infatti hanno concluso a pochi secondi uno dall'altro) e dietro ci siamo sistemati noi. C'ero io insieme a Gerry (Maurizio Gerini), Oriol Mena e Branch, e poco più indietro un altro gruppetto e abbiamo sempre viaggiato insieme”.
La classifica assoluta vede il pilota del team Africa Dream quinto assoluto, con un distacco dal primo di poco più di 40 minuti e di nuovo il pensiero torna al primo giorno: “Ho perso la gara nella prima tappa – ricorda ancora Botturi – ho preso subito 31 minuti da Adrien e poi non è stato più possibile recuperarli. Lui in realtà me ne aveva dati non più di dieci ma il mio errore di navigazione mi è costato venti minuti che sono tantissimi, e recuperarli nei giorni a seguire è stato impossibile”. Però Bottu ha sempre viaggiato con i primi e ha visto che non ha alcuna difficoltà a seguire il ritmo dei più forti.
Anche per lui, come per molti, questo nuovo road book ha presentato all'inizio qualche problema: “Il Merzouga ha adottato un road book diverso da quello a cui siamo abituati. Pochi riferimenti e pochi cap e le sole note a fare tutto il lavoro, quindi meno intuitivo e meno veloce anche da seguire. Come se non bastasse il sistema di navigazione in questa gara non era quello della ERTF che usiamo di solito, ma lo Stella, un apparecchio spagnolo che alcuni avevano già sperimentato in altre gare, come per esempio il Transanatolia Rally, ma che io invece non avevo mia provato prima. Le due cose insieme hanno richiesto un giorno di apprendistato e lì mi sono giocato la gara. Pazienza...”.
In attesa di festeggiare stasera con la premiazione e di rientrare a casa domani, Botturi ringrazia come sempre tutte le persone che lo hanno sostenuto: “Per primo devo ringraziare Claudio Zago, patron dell'Africa Dream che è stato essenziale per questa mia gara. Poi devo ringraziare Mauro Sant e Michele Zamattia i miei meccanici, e poi l'immancabile Tommasin che mi sistema il motore e Poletti che si occupa delle sospensioni. E poi gli amici, gli sponsor, tutti coloro che mi seguono e che mi fanno sentire ogni giorno il loro sostegno. Per me sono importantissimi”. 
Alessandro rientrerà domani con la sua famiglia, in Italia: “Atterriamo a Bergamo alle 20 più o meno, con l'aereo diretto da Fes, una vera passeggiata”.