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link.png Dakar 2020: tariffe, percorso, curiosità.


arabia conferenzaChe la Dakar si correrà in Arabia Saudita nel 2020 ormai non è più una novità. Dal 5 al 17 gennaio, 11 giorni di gara e un giorno di riposo, la gara, con la G maiuscola, inizia a scrivere un terzo capitolo, dopo Africa, Capitolo 1, e Sud America, Capitolo 2. Dopo la conferenza in Arabia l'attenzione si è spostata su Parigi dove due giorni fa, all'istituto del mondo arabo si è tenuta la consueta conferenza di primavera. Per descrivere il percorso, per parlare di regolamenti e di cambiamenti, per presentare il road book a colori - creatura di David Castera - e per parlare di tariffe. Grande assente in entrambe le presentazioni Nasser Al Attiyah...e per fortuna che lo sport batte la politica !

Si sono aperte come da tradizione il 15 maggio le iscrizioni per la Dakar 2020, che si correrà in Arabia Saudita per cinque anni grazie ad un contributo già pubblicamente ammesso di 80 milioni di dollari, centesimo più centesimo meno. Già a Parigi però il nuovo direttore generale, David Castera ha ammesso che stanno lavorando per un'apertura ulteriore, verso altri Paesi della Penisola Arabica, forse dal 2021. Giusto per spoilerare un po' si parla di Giordania per il secondo anno di 'contratto' quindi la Dakar 2021 ma nello stesso tempo in questo clima di novità totali potrebbe arrivare invece un Paese che la Dakar conosce bene e da cui è già passata due volte: l'Egitto. "Ammetto che non sarà una cosa semplice" ha detto Castera, però ASO sta lavorando in questo senso.

Ma torniamo all'edizione 2020 le cui iscrizioni si dovrebbero chiudere a luglio per moto e quad e a fine ottobre per il resto dei concorrenti. Cinque le categorie previste, come sempre: moto, quad, auto, camion e SSV più le assistenze ovviamente che mai come quest'anno saranno LEGALI. Eh già perchè adesso il problema delle assistenze selvagge, di macchine al seguito con amici che aiutano i piloti, mogli, amici e parenti abusivi dovrebbe sparire visto che avere il visto in Arabia Saudita è impossibile. L'Arabia infatti, rilascia solo visti di lavoro e per correre alla Dakar tutti i passaporti passeranno attraverso ASO che garantirà un visto speciale, esattamente come accaduto il 25 aprile per la conferenza di presentazione. La prima scrematura, per tutti, giornalisti ed operatori del settore inclusi, verrà operata da ASO eliminando in un sol colpo le persone sgradite e lo stesso varrà per piloti e team.

E le tariffe? La grande curiosità negli ultimi giorni riguardava proprio queste, si saranno abbassate visto che gli Arabi hanno già garantito le entrate oppure saranno aumentate?

Ecco la risposta: sono rimaste invariate rispetto all'ultimo anno ed è sinceramente una mossa astuta prima di tutto perchè la Dakar del 2019 durava dieci giorni e questa invece ne dura 12.

L'iscrizione di una moto costerà ad un pilota che ha già affrontato più di 10 Dakar 14,800€, mentre un pilota che ne abbia disputate un minimo di due pagherà 15,700 € mentre la tariffa più alta spetta al debuttante: 16,500 euro. Ci sono piccoli sconti compresi fra i 500 ed i 1000 euro a seconda della comunicazione e della partecipazione al Merzouga.

Un equipaggio auto, o SSV, invece raddoppia la tariffa: 25,100€ per le Leggende - chi appunto ha più di dieci Dakar sulle spalle - 26,600 € per chi ne ha fatte più di due e 28 mila per chi arriva per la prima volta. Infine i camion con le tre tariffe che vanno dai 37,400 € della più bassa ai 41,400 dei novellini. Prezzi invariati per le assistenze che vanno, prezzo a persona, dai 9000 ai 12 mila a seconda del periodo di iscrizione mentre il viaggio in nave ha ovviamente subito delle modifiche e si parla di 2500 € per un mezzo lungo meno di 2 metri, 4500€ per uno più lungo di due metri e di 5000 per i camion. 7000€ invece costerà il viaggio per i camper e un carrello a seconda della sua lunghezza varierà dai 5000 ai 10 mila euro. Per i piloti invece nel prezzo dell'iscrizione sono inclusi: il viaggio in nave del mezzo, i bivacchi, i diritti sportivi, l'assicurazione, il GPS e l'Iritrack, il carburante durante le speciali e al bivacco. Escluse dalle spese restano il viaggio personale, gli alberghi, il carburante sulle strade di trasferimento, i visti.

Per quanto riguarda invece il percorso e la gara nel senso di competizione: Jeddah ospiterà verifiche e partenza. Dal 2 gennaio al 5 la carovana della Dakar si ritroverà per le verifiche e la partenza che se il programma non cambierà dovrebbe avvenire davanti alle porte del cammino che conduce alle città sante: per spiegare meglio il concetto...Jeddah è una città di mare che fin dall'antichità fungeva da centro di smistamento per i fedeli che sbarcavano diretti alle città sante: Makkah e Madinah ed è da lì che dovrebbe partire la 42. edizione della Dakar. Il giorno di riposo invece si terrà a Riyadh (la capitale) mentre il traguardo finale sarà una quarantina di chilometri più in là, a Al Qiddiya, un centro ricco di attrazioni, sport e cultura, che non è una vera città ed è stato fondato nel 2018. Sarà aperto al pubblico nel 2022 e l'arrivo della competizione dunque offrirà un bello scoop a tutti i curiosi un po' in stiel Eurodisney del 1994 oppure di Tecnopolis in Argentina.