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link.png Il mondo dei rally si mobilita: raccolta fondi per la CRI


CovidAnche il mondo dei rally si mobilita a favore della lotta al Coronavirus. La pandemia Covid_19 sta penalizzando in tutto il mondo lo sport, nessuno escluso, e soprattutto ha bloccato completamente le discipline motoristiche. Rally.it insieme alle principali testate che si occupano di Rally in Italia - Rallyssimo, Rallylink, Rally Dreamer TV - ha pensato di contribuire una raccolta fondi che unisse in un obiettivo condiviso tutte le principali testate. Anche noi di Worldrallyraid appoggiamo l'iniziativa dei colleghi.

La raccolta, cominciata in questi giorni, e valida fino al primo di maggio, mediante crowdfunding, è gestita da Croce Rossa Italiana - sempre presente e coinvolta nelle emergenze - e tutte le informazioni per i versamenti sono riportati nel banner contenuto all'interno del nostro sito. #Unitiabbiamounamarciainpiù è l'hashtag della campagna di raccolta, unito a quel #iorestoacasa che è stato la parola d'ordine di tutto il periodo del Coronavius: per aiutare la raccolta fondi tra l'altro è stato realizzato un video che racchiude una decina di piloti, italiani e stranieri, uniti nel dare il loro appoggio all'iniziativa e visibile in questi giorni su facebook.

DATI PER IL VERSAMENTO:

IBAN: IT93H0200803284000105889169

Beneficiario: Associazione della Croce Rossa Italiana

Banca: Unicredit SPA, Agenzia Via Lata 4 – 00186 Roma

Causale: CORONAVIRUS RALLY (da indicare obbligatoriamente)

La CRI è attiva in prima linea dall’inizio dell’allerta Covid-19 con molteplici ruoli, tra cui soccorso in emergenza, supporto sanitario, psicologico, logistico, informativo, di controllo e screening sanitario e sta dando un contributo importante in molte attività cruciali nella battaglia contro questa epidemia che sta facendo soffrire il nostro Paese. In collaborazione con il Ministero della Salute e con il Dipartimento di Protezione Civile, la CRI sta gestendo in sicurezza i trasporti sanitari dei casi potenzialmente sospetti verso le strutture sanitarie di competenza e dei casi positivi in caso di trasferimento nell’ambito della rete di strutture preposte o di dimissione per le cure domiciliari.

#UnitiAbbiamoUnaMarciaInPiu