TransAnatolia 2017

link.png 'Polò' Cottret, il valore aggiunto di Peterhansel

Non tutti ci pensano ma alla base del successo di Peterhansel c'è un gran gioco di squadra. La chiamo 'intesa Polò Cottretperfetta' ed è quella che c'è fra Mister Undici Dakar, e mister 5 Dakar, e cioè Polò Cottret, il suo navigatore. Quando si corre una gara come la Dakar all'interno dell'abitacolo il rapporto fra pilota e copilota è essenziale e spesso, come in questo caso, ha un peso fondamentale in caso di vittoria. Per questo, alla fine della gara, una intervista a Polò mi è sembrata il minimo riconoscimento per questo co-pilota che al momento, e ormai da qualche anno, è uno dei migliori della disciplina del tout terrain.

 


link.png Anthony Clavane: il Daily Mirror alla Dakar

Per la prima volta il Daily Mirror ha mandato un giornalista alla Dakar. Per la prima volta nella storia di questo mitico giornale inglese la Dakar è diventata un argomento da discutere e da leggere. E per seguirla hanno mandato un guru del mondo dello sport, Anthony Clavane.

link.png Le incongruenze di Santiago

21 Gennaio - Vecchi palazzi e moderni grattacieli.JPGSantiago è una città strana. Di certo diversissima da Buenos Aires o Lima, città in cui si era conclusa la Dakar qui in Sud America. Santiago di certo si è battuta per avere questo arrivo della gara, ma non è che poi abbia fatto un granchè per far sentire i benvenuti i piloti della grande carovana. Città dai forti contrasti è comunque un posto da visitare, ma nel quale non restare per più di due giorni.

link.png A difesa delle due ruote motrici

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Prima di partire per questa Dakar c'era stata la dichiarazione di Sven Quandt, patron del team X Raid - Mini e Bmw - a proposito della potenza delle vetture a due ruote motrici. Il pronostico era assolutamente a loro favore, dicevano in molti, perchè sono più potenti e più leggere, ma in effetti non è stato così e Yves Loubet, del team SMG ci spiega che cosa significa preparare e correre con questi buggy...


link.png Nani Roma: "Non è più la Dakar di una volta"

Nani Roma e la sua MiniUn'analisi attenta quella dell'ex motociclista catalano, al termine di questa Dakar che lo ha visto giù dal podio per soli 8 minuti. Nani ha chiuso in quarta posizione con la sua Mini All 4 Racing, dopo il secondo posto dell'anno scorso, sempre alle spalle di Peterhansel. Ecco uno suo scrupoloso esame della Dakar, così com'è ora, con le differenze da quella di non così tanti anni fa.

link.png Meglio dodici di undici...

In effetti undici è un numero che sta lì in mezzo e non dice granchè. Un conto è il dieci, e un altro il dodici, ma undici...la stessa esatta cosa dico a Peterhansel ed in effetti scopro che anche lui la pensa esattamente così...ed esattamente come scritto su questo blog,  subito dopo la sua vittoria, anche lui commenta "suona meglio 6 in moto e 6 in auto, vero?"  Vedo che siamo in sintonia !

link.png Despres e le sue cinque Dakar

Quando arriva al traguardo Cyril è felice, ma non come negli anni passati. Esulta ma con pacatezza, sorride ma non ha quei sorrisi di tripudio come aveva, per esempio, l'anno scorso. Poi ammette che ancora non si sta rendendo conto di aver vinto e che lo capirà forse nei prossimi giorni...Ora ha solo bisogno di respirare e di 'destressarsi'...

link.png Dakar's eleven ?

Un famoso film portava il titolo di Ocean's Eleven, in questo caso noi invece abbiamo un Dakar's Eleven. Risponde al nome di Stephane Peterhansel e oggi si è portato a casa il suo undicesimo titolo. Che voglia fare conto pari e quindi sei vittorie in moto e sei in auto? Il dubbio sorge spontaneo...

link.png Despres, Peterhansel e Nikolaev i mattatori 2013

L'ultimo giorno alla Dakar è come sempre un delirio. Ed ogni anno è peggio. Si corre da una parte all'altra del mondo e non si fa mai in tempo ad arrivare. La partenza dal bivacco, stamattina alle 5, per coprire il primo trasferimento fino a Limache, 300 e passa chilometri, e poi scoprire che causa nebbia la speciale è ritardata di due ore.

 


link.png Chaleco cambia il motore, e perde il secondo posto

La notizia arriva a metà pomeriggio ed è una mazzata. Per tutto il team. Il cambio della Ktm di Chaleco sta cedendo. Ha rotto la quarta marcia nell'ultima speciale e bisogna decidere cosa fare. Aggiustare non si può, l'unica è sostituirlo il che equivale a cambiare il motore ed incorrere così nella penalità di 15 minuti che lo retrocedono di nuovo in terza posizione, dopo la faticata e la vittoria di giornata.

link.png Gordon vince la speciale ma Peter è irremovibile

Robby Gordon si prende ancora la soddisfazione di vincere una speciale prima del traguardo finale della Dakar. Magra soddisfazione, ma pur sempre una vittoria, seppure ai fini della classifica nulla sia interessante per l'americano. Lui vince, Guerlain Chicherit dopo una giornata di sfortuna, con la rottura del semiasse, ieri, mercoledì, si rifà chiudendo secondo per soli 22" dal Bad Boy dell'Hummer.

link.png Cielo nero di nuvole sul bivacco di La Serena

Le nuvole si addensano sul bivacco di La Serena ma mentre noi temiamo in qualche scroscio d'acqua i cileni ciNuvole nere dicono, ma no, qui fa sempre così. Speriamo sia vero, mannaggia, ci mancherebbe solo un acquazzone. Intanto Botturi rientra con l'elicottero per fortuna ed in questo modo gli viene almeno risparmiata l'onta del camion balai che recupererà invece, più tardi, la sua moto che è ancora ferma al 140° chilometro.

link.png Chaleco, eroe del giorno

Chaleco LopezArriva al bivacco lentamente, fermato da più parti dai suoi fans che lo acclamano per la strada e davanti all'entrata del parco assistenza. Quando mette la moto sul cavalletto scatta spontaneo l'applauso di tutte le persone che sono davanti al suo box e lui ringrazia e sorride. Dice due battute e si spoglia prima di rispondere alle domande dei giornalisti che gli si assiepano intorno.

link.png Botturi rompe il motore: Dakar finita

Non poteva finire peggio. Come se già il suo morale non fosse abbastanza a terra. Oggi, al chilometro 230 della prima parte della speciale Alessandro Botturi ha rotto il motore della sua Husqvarna, proprio mentre cercava di recuperare, almeno per togliersi il gusto di vincere una speciale, o magari di chiuderla nuovamente sul podio. E invece la sua moto ora è lì, muta, senza vita. E lui aspetta qualcuno che gli dia un passaggio fino all'ultimo bivacco di questa Dakar.

link.png A fine prima speciale Lopez e Despres....

Sono due le prove speciali oggi, o meglio, come nei giorni precedenti, una unica lunga con in mezzo una neutralizzazione. In tutto i chilometri sono 441 e il primo tratto misura 245 chilometri. C'è poi la neutralizzazione di 61 km e poi l'ultimo tratto di speciale, di 135 km.

link.png Tappa decisiva, partita in orario

Si temeva che la nebbia, come sempre a Copiapo non avrebbe consentito la partenza della prima moto come previsto alle ore 8 ed invece è andato tutto bene e Frans Verhoeven, vincitore della tappa ieri, si è mosso dal bivacco a quell'ora. In realtà intorno c'era un po' di nebbia, che da queste parti si chiama 'camanchaca' ed è quella che scende dalle Ande, ma questo non ha impedito alle 127 moto ancora in gara di partire per la prova speciale alle 9,30.

link.png Rush finale, domani nella penultima tappa

Chaleco Lopez stava vincendo a mani basse la tappa oggi. E' rimasto insieme al gruppone dei primi per controllarsi uno con l'altro. Facendo l'andatura tranquilla di Cyril Despres, fino a che si è stufato, ha aperto il gas e se n'è andato via. Ha corso da solo, navigando e andando forte fino a che nell'ultimo tratto lo ha raggiunto Barreda e hanno viaggiato insieme, sfidandosi e tirando all'ultimo sangue. Ma la speciale l'ha vinta Frans Verhoeven, l'olandese della Yamaha.

link.png Botturi fa un errore di navigazione e si dispera

E chi non si sarebbe disperato !? Alessandro Botturi ha commesso un errore di navigazione, ed un errore che gli costerà carissimo. Ha perso unWPT del percorso,oggi, non rilevato dal suo GPS, e ora verrà penalizzato dalla direzione gara di un'ora, e precipiterà in classifica. Peggio di così la giornata non poteva andare.

link.png Il viaggio da Fiambalà a Copiapo

Iniziato ieri sera alle 22 circa, con la partenza al buio dal bivacco di Fiambalà, ventoso dopo le ore 20 e molto caldo. Viaggio sulle AndeEquipaggio formato da Manuel, Paolo Ianieri della Gazzetta e Martino Bianchi, responsabile comunicazione Husqvarna, oltre alla sottoscritta. Loro si sono assolutamente fidati di me e delle mie indicazioni e siamo partiti alla ventura per una giornata, che già sapevo, non si sarebbero più dimenticati.

link.png Cambio di valuta...al casinò

Ogni giorno ne accade una che merita di essere raccontata. Oggi tocca ad un semplice cambio di valuta che si è trasformato in qualcosa di diverso, ieri a La Rioja. Il caldo infernale fa vivere la piccola cittadina completamente blindata fino alle 5 di pomeriggio almeno. Perchè ovviamente fa troppo caldo e quindi non si muove neanche una foglia fino al tardo pomeriggio, quando comunque la temperatura si aggira sui 40 gradi.

link.png Zanotti e la sua prima tappa tranquilla !!!

Alex ZanottiCi sono voluti dieci giorni prima finalmente di avere una giornata dritta per Alex Zanotti. In realtà quella di ieri non era proprio proprio cominciata benissimo visto che essendo arrivato molto tardi al bivacco di Cordoba non era riuscito a fare il solito giochetto delle partenze più avanti.

link.png Auto e camion fermi al CP1, per l'acqua

Auto ferme al CP 1. Di nuovo è l'acqua che li stoppa all'interno della speciale di oggi, la undicesima dall'inizio della gara. In effetti ieri, stanotte ed anche un po' stamattina, è venuta giù un bel po' di pioggia, tanta da convincere gli organizzatori a spostare la partenza della prova speciale di 30 chilometri.

link.png Botturi soffre ma non molla

Una scivolata ieri, brutta, proprio in un tratto di enduro, quello che a lui piace tanto. Un sasso traditore e la moto che Mano Botturisbacchetta. L'impatto, violento con il terreno è inevitabile e nel cadere Bottu sbatte forte la mano sinistra. Si apre il mignolo fino all'osso, ma risale in sella e riparte. Contiene i distacchi chiudendo settimo ma sta male, sente un gran dolore e quando arriva i dottori lo ricuciono e glielo fasciano insieme all'anulare. Stamattina neanche una pirga: si riparte alla grande.

link.png Le prime moto a Fiambalà

Sono già arrivate a Fiambalà le prime moto della prova speciale di oggi, da La Rioja a Fiambalà. Il vento c'è ma per fortuna hanno sistemato il bivacco buttando giù una marea di sassi che in questo modo, schiacciandosi con la sabbia, permettono di vivere un po' meglio rispetto agli anni scorsi. Niente vento di sabbia dunque, almeno per il mmento. Secondo me il prossimo anno questo piazzale sarà asfaltato. La tappa 2 ruote per il momento va a Kurt Caselli.

link.png L'attesa notturna per i nostri eroi

A mezzanotte al bivacco mancavano ancora almeno una 40ina di camion.Dicevano che un paio di camion erano andati a fuoco ma la notizia si è rivelata senza fondamento, per fortuna, ma uno è finito giù da una scarpata, grazie ad un tamponamento che si poteva evitare. Giulio Verzeletti con il suo Unimog Mercedes è arrivato, ma Caffi e Mutti sono sul trasferimento e non si vedranno fino all'una circa.