TransAnatolia 2017

link.png Una maglia per Zuk !

maglia per ZukSabato il Motor Bike Expo di Verona ha offerto a tutti noi appassionati, ma anche amici, di ritrovarci fra i padiglioni 5 e 6, allo stand del Transanatolia ed anche a quello di Ciro De Petri. Nell'occasione Romano Caviglia ne ha approfittato per ribadire l'iniziativa una maglia per Zuk che va avanti anche quest'anno.

link.png X Raid, futuro a 2 ruote motrici

Sven Quandt E' tutto pronto per attaccare il progetto delle due ruote motrici. Anche X Raid è pronta a seguire questa strada e lo ha dimostrato ampiamente il lavoro portato avanti in questa Dakar dal buggy di Guerlain Chicherit che è poi il vecchio buggy costruito da Nasser Al Attiyah a suo tempo. Risistemato, ricostruito e con nuovo motore e scocca sarà il mezzo del futuro per X Raid. Parola di Sven Quandt.

link.png Ales Loprais, un 4° posto un po' stretto

ales loprais.jpgSubito prima del via la Man, o meglio il team Veka Man aveva dichiarato che quest'anno era il momento buono per vincere la Dakar perchè oltre al camion giusto avevano anche il pilota giusto, e cioè quell'Ales Loprais che aveva dovuto rinunciare al suo Tatra all'ultimo momento perchè non idoneo per i regolamenti della Dakar relativi ai T4. Invece Loprais al traguardo è solo quarto, e tra l'altro con un distacco importante, ed il primo ad essere deluso è proprio lui.

link.png Amarcord...quando la Dakar costava 7000 franchi

Philippe Challay e Michel Beaujean oggiCapitano tante cose alla Dakar, soprattuto quando sei al bivacco e magari chiacchieri con persone che conosci da una vita ma con cui non ti sei mai soffermato troppo tempo. Così può capitare che qualcuno, un meccanico, tiri fuori dalla sua borsa da viaggio un pacchetto di fogli A 4, sbiadito, consumato e ti dica "Vuoi vedere il regolamento della prima Dakar del 78-79?"...e secondo te?

link.png Una Duster alla Dakar, e con ottimi risultati

316 - Emiliano Spataro - (Arg) - Benjamin Lozada - (Arg) - Renault.jpgGià lo scorso anno aveva fatto il suo debutto alla Dakar la Renault Duster. Renault perchè in Argentina, ed anche in Sud Africa dove è stata ricostruita la vettura da gara, non esiste la Dacia e la vettura viene commercializzata dalla Renault. Ecco la spiegazione tecnica del suo progettista, il sudafricano Stuart Thompson, nei dettagli di questa vettura che ha chiuso la Dakar in 21. posizione.

link.png ZebraBuggy ora si fa sul serio

Zebra BuggyEreditato, o meglio comprato, da Nasser Al Attiyah il progetto del suo buggy, visto alla Dakar 2013, ora X Raid comincia la sua avventura nelle due ruote motrici. Sulla base dell'esperienza fatta alla Dakar da Guerlain Chicherit ed Alex Winocq ora in Germania parte la costruzione del nuovo mezzo. Un due ruote motrici diesel, di cui ancora non si conosce la livrea ufficiale.

link.png Camionari italiani al traguardo

Gruppo camionistiSono tre i camion italiani partiti per la Dakar 2015 anche se è giusto inserire insieme a loro anche il Mercedes Unimog di Norby Cangani guidato da Marco Piana che nell'elenco dei concorrenti appare con nazionalità francese. E tutti sono arrivati al traguardo.

link.png Uno, due, tre: Kamaz !

Airat Mardeev - (Rus) festeggia il 1° posto.jpgNon si sono accontentati di vincere, hanno stravinto. Nel vero senso della parola. Airat Mardeev, il figlio del povero Ilgizar che ha perso la vita nell'agosto dell'anno scorso per un incidente stradale, ha coronato un sogno che era stato di suo papà prima di lui. Solo che papà non era riuscito a vincere e non è neanche, tristemente, riuscito a vedere suo figlio farlo.

link.png Marc Coma a quota cinque vittorie

Marc Coma - Dakar 2015.jpgEntra nell'olimpo dei vincitori della Dakar il catalano con il suo quinto successo, quarto in Sud America. Marc Coma ha vinto ieri la 37. edizione della Dakar, settima qui in Sud America e ha raggiunto il record di Despres e Neveu.

link.png And the winner is....Nasser Al Attiyah

Nasser Al-Attiyah - (Qat)_...jpgHa vinto la sua seconda Dakar. La prima nel 2011 con la Volkswagen, la seconda nel 2015, con una Mini, e neanche ufficiale. Un successo conseguito con quello che è il miglior mezzo in assoluto oggi sul panorama dei rally raid, il più affidabile, il più forte e robusto. Al suo fianco, per la prima volta in una Dakar, Matthieu Baumel che ha fatto davvero un ottimo lavoro.

link.png Camelia Liparoti e una Dakar che l'ha delusa

259 - Liparoti Camelia (Fra) - Yamaha.jpgPorta ancora sul viso le bruciature del Salar, risultato delle cinque ore trascorse in Bolivia nella terribile tappa marathon. Camelia Liparoti, 43 chili di peso che uniti al suo quad fanno 350, è al traguardo di questa sua settima Dakar.

link.png Tutti gli italiani in moto al traguardo

gli italiani in moto.jpgSono tutti al traguardo i nostri italiani sopravvissuti nella categoria moto. Erano dieci alla partenza, all'arrivo sono 4 ed il migliore di tutti è Paolo Ceci che si porta a casa un fantastico 14° posto assoluto

link.png Pioggia, anche sull'ultima speciale

Splende il sole su Buenos Aires, adesso. Così come splendeva stamattina su Rosario al momento di lasciare il bivacco. Ma poi, quando i piloti moto e quad erano già dentro la speciale, e le auto stavano per entrarci, si è abbattutto un terribile temporale su tutta la zona e l'organizzazione ha preferito non rischiare e fermare la tappa. Al CP2 per le moto e al CP 1 per le auto e i camion, quindi dopo solo 34 chilometri.

link.png Fabien Planet e la sua seconda, e probabilmente ultima, Dakar

25 - Fabien Planet - (Fra) - Sherco Tvs.JPGA 32 anni Fabien Planet ha affrontato la sua seconda Dakar, dopo quella del 2007, ultima in Africa, che aveva chiuso in dodicesima posizione assoluta. Il suo ritorno è stato una cosa decisa un po' di fretta perchè la Sherco aveva bisogno di un secondo pilota, da affiancare ad Alain Duclos, dato che Joan Pedrero era passato a novembre alla Yamaha Spagna, con il team JVO Racing.

link.png Marc Coma: si avvicina la cinquina

1 - Marc Coma - (Esp) - Ktm..jpg“Adesso si che siamo molto vicini, ma ancora non è finita”. Marc Coma non vuole ancora sentir parlare di vittoria, e tutti invece non fanno che ricordarglielo, che fargli domande. Anche i giornalisti lo molestano di continuo e allora lui, come di solito fa, si chiude in sè, si isola nel suo camper. Si rifugia nella sua musica e nel road book per studiarlo in maniera perfetta, come davvero solo lui sa fare, quasi lo riuscisse a imparare a memoria”: 

link.png La prima di Toby

26 - Toby Price - (Aus) - Ktm.jpgQuale sogno più grande ci può essere per un pilota di moto che vincere una tappa alla sua prima Dakar? Toby Price oggi lo ha realizzato, e ancora non se ne rende bene conto. 

link.png AAA Ingaggio cercasi per il 2015

Xavier de Soultrait....jpgXavier de Soultrait è alla sua seconda Dakar e sta chiudendo con uno spettacolare 13° posto assoluto, proprio davanti al nostro Paolo Ceci. UN ragazzone francese gioviale che si dà tantissimo da fare e che in breve tempo ha capito come funziona la Dakar e come proporsi, a sponsor e team, in cerca dell'ingaggio giusto.

link.png La ragazza dal Brasile: la ASX Mitsubishi di Carlos Sousa

306 - Carlos Sousa - (Prt) - Paulo Fiuza - (Prt) - Mitsubishi.jpgMitsubishi Brasile sta portando avanti da due anni il progetto ASX con una vettura affidata nella progettazione a Thierry Viardot, geniale ingegnere francese che ha legato il suo nome e i suoi successi negli anni alla Mitsubishi ufficiale, passando dai prototipi Pajero alle Lancer. 

link.png David Castera risponde alle polemiche sulla Bolivia

David Castera - Dakar 2015.jpgDavid Castera – direttore tecnico della Dakar - risponde alle polemiche sollevate nei giorni scorsi relativamente alla prova speciale del 12 gennaio, la seconda parte della marathon di moto e quad, con partenza da Uyuni in Bolivia. In quell'occasione la prova speciale è partita sotto la pioggia e con il Gran Salar in parte allagato e questo ha portato a delle incrostazioni di sale ed acqua spaventose che hanno finito per danneggiare seriamente tutti i mezzi in gara corrodendo gli impianti elettrici e non solo.

link.png Il ritorno di Dominique Housieaux

housieauxL'anno scorso era stato Jean Pierre Strugo a riavvicinarsi alla Dakar. Quest'anno è toccato ad un altro dei 'vecchi' piloti di una volta, e cioè Dominique Housieaux. Anche lui mancava da tanto tempo, in una gara che è sicuramente cambiata ma che incanta ancora i suoi veri appassionati... e non azzardatevi a dire che è diventata più facile.

link.png La Dakar è una gara per duri

Israel JeremiasE se qualcuno ancora nutriva dubbi a proposito, o se qualcuno trova divertente e facile criticare qualche cosa a cui non ha mai partecipato, il trasferimento di stamattina basta a dissipare tutti i dubbi. Meno 10 gradi sul passo di Jama, affrontantato ancora al buio, partendo dal bivacco alle 4,30 con un freddo che instupidiva e bloccava i lineamenti, ma anche le dita delle mani e probabilmente anche il cervello che con quel freddo non riusciva a pensare...ma di certo forniva la forza di volontà necessaria ad andare avanti per oltre 350 chilometri.

link.png Dònde està el Chaleco Lopez?

chaleco lopez.jpgQuesta domanda per anni circolava sul bivacco della Dakar perchè Chaleco Lopez, il pilota cileno beniamino delle grandi folle non era mai dove doveva essere ed arrivava sempre in ritardo agli appuntamenti tanto che anche nel giorno della tappa di riposo, a Copiapo, qualche anno fa, alla conferenza stampa della Presidente del Cile, di fronte al ritardo del pilota al microfono lei aveva esclamato 'Donde sta el Chaleco?'. 

link.png Sapore di mare nel deserto di Antofagasta

Chi l'avrebbe mai detto che la canzone più conosciuta a Calama è “Sapore di sale” ? Lo dice una signora che lavora al bivacco della città di Calama, ultima sede di arrivo di tappa in Cile di questa Dakar 2015. 

link.png 18° assoluto al termine della tappa marathon

Paolo Ceci - (Ita).JPGIeri sera, al bivacco della tappa marathon Paolo Ceci non avrebbe scommesso un euro sulle sue possibilità di finire oggi la tappa e tornare così al bivacco di Iquique. Invece non solo è arrivato, ma ha anche riguadagnato preziose posizioni in classifica dove ora si ritrova diciottesimo assoluto.

link.png il vero eroe è lui :Willy Alcaraz

willy 2.jpgWilly Alcaraz è una vecchia conoscenza della Dakar, tanto è vero che questa per lui è la 24. Correva con il team italiano della Cagiva, come copilota della vettura di assistenza veloce di Christian Chiaravita, quando il team era al comando di Roberto Azzalin.