TransAnatolia 2017

link.png Riccione Beach Race, a febbraio

loro riccioneSi chiamerà Riccione Beach Race e sarà la prima prova di enduro su spiaggia che mai si sia corsa nella famosissima località della Riviera Adriatica romagnola.
Riccione è famosa in tutto il mondo per il turismo estivo ma nessuno, neanche i più audaci, aveva mai osato sognare di poter ,un giorno, posare le sue ruote tassellate su quella spiaggia.

link.png Fabio Mossini..."un aggettivo per la Dakar? Devastante"

Fabio MossiniFabio Mossini, 36 anni,bresciano, endurista da sempre – impegnato nel Mondiale enduro dal 2007 e fino al 2012 - si è trasferito in Cile da circa 3 anni. Dopo una bella carriera in Italia, con tante soddisfazioni e vittorie, ha deciso di cambiare vita e di andare a vivere in Sud America, con la famiglia, lavorando per Honda Sud America, in particolare Cile.

link.png Roberto Boasso, Honda HRC analisi della Dakar 2017

Boasso primo pianoRoberto Boasso è il team manager Honda. Arrivato a maggio nello squadrone ufficiale HRC Rally, l'ex pilota ed ex Ktm – ha lavorato al fianco di alcuni dei migliori piloti della squadra, concludendo con Toby Price ed anche Pablo Quintanilla in Husqvarna – ha investito tutta la sua preparazione nella messa a punto della moto e i risultati si sono visti in questa Dakar appena conclusa.

link.png Italiani auto/camion tutti al traguardo

Da quanto tempo non accadeva di avere tutti gli italiani al traguardo della Dakar. Auto e camion in quantità uguale a quella della partenza. Certo si è ritirato Stefano Marrini che aveva avuto enormi problemi sin dallaitaliani prima tappa collezionando un alto numero di penalità, però tutti gli altri ce l'hanno fatta e hanno hanno tagliato il traguardo di Buenos Aires ed è davvero un risultato di cui andare fieri. Perchè per nessuno di loro questa Dakar è stata una passeggiata e sono stati tutti bravi a tirare fuori le unghie e a stringere i denti.

link.png Sam Sunderland vince la Dakar 2017

Sam Sunderland festeggia il successo alla Dakar con la Ktm.jpgE' stato capace di andare in testa alla classifica e di rimanerci, per tanti giorni, controllando gli avversari, ma soprattutto controllando i suoi timori. Quelli che magari lo facevano passare per un ragazzo un po' sfortunato, per il quale questa gara sembrava maledetta. Ha saputo resistere e vincere, regalando alla Ktm la sua sedicesima vittoria e salendo sul gradino più alto del podio praticamente alla sua prima Dakar terminata. Bravo, Sam Sunderland.

link.png Peterhansel: 13. Dakar

Stephane Peterhansel festeggia il 13° successo alla Dakar.jpgE' l'immagine della felicità. Stephane Peterhansel ha vinto la sua 13. Dakar la settima in auto e la settima al fianco di 'Polo' Cottret, il suo fedele copilota. E aver vinto così, dopo essersi battuto negli ultimi giorni con un compagno di squadra così forte, come Sebastien Loeb, è sicuramente quello che gli dà più piacere, almeno tanto quanto invece deve seccare a Loeb

link.png Pandakar, scommessa vinta

DSC_0096.JPG“L'ho corsa in moto, poi in camion, e ora con la Panda, e l'ho sempre finita. Con la Panda è la terza, ma la prima finta, ma in totale credo siano 15, forse 16”.
Giulio Verzeletti non è solo il pilota della Fiat Panda numero 356 del team Orobica Raid, è anche l'unico essere umano al mondo ad essere riuscito a fare una Dakar con una utilitaria reale, non pompata sotto e modesta sopra, nelle linee, nell'estetica.

link.png Van Beveren finisce al quarto posto

6 – YAMAHA -Adrien Van Beveren.jpgE' stato terzo per una buona parte della gara e lo è stato soprattutto fino alla penultima speciale. 26 anni, Adrien Van Beveren ha scoperto la Dakar da pochissimo e quest'anno si è ritrovato ad essere l'uomo di punta dell'intero team ufficiale Yamaha.

link.png Peterhansel contro Loeb...domani si decide

5'32”. Questo il distacco oggi, prima dell'ultima speciale della Dakar 2017, fra il leader della classifica auto, Stephane Peterhansel e il suo compagno di squadra in Peugeot, Sebastien Loeb che alla sua seconda Dakar sta lottando per vincere.

link.png AAA cercasi terzo posto nelle moto

Quando l'undicesima tappa è finita oggi la classifica assoluta delle due ruote vedeva ancora Sam Sunderland (Ktm) in testa su Matthias Walkner (Ktm) di 33 minuti

link.png Mikko Hirvonen, quando si dice giornata storta

E' stata davvero una giornata pesante quella di ieri per Mikko Hirvonen, da Chilecito a San Juan. Il pilota finlandese della Mini ha vissuto una tappa intensa, costellata di problemi che lui stesso con un certo humor ha raccontato ieri sera, intorno alle 21,30 quando ha raggiunto il bollente bivacco di San Juan che alle otto di sera ancora faceva registrare 47 gradi di temperatura.

link.png Peterhansel ad un passo dalla vittoria, ma...

Stephane Peterhansel è giù di morale, anche se sta vincendo la gara. Gli è già successo in passato e per lui far male ad un pilota moto, oppure scontrarsi con uno di loro è una sorta di incubo. Ci è rimasto malissimo e ha già spedito in ospedale, mentre lui era ancora in speciale, alcune persone della Peugeot per sapere come stava.

link.png Manca e Metelli fuori dalla Dakar 2017

Luca Manca e Livio Metelli escono di scena da questa Dakar 2017 a soli due giorni dalla fine. Rabbia e un filo di delusione, ma prima di tutto una sensazione di sollievo visto che nessuno dei due si è fatto male in modo grave in una delle speciali più toste dell'intera competizione.

link.png Italiani in auto e camion, tutto ok !

La Pandakar ha raggiunto il bivacco di Chilecito a tarda serata, insieme agli ultimi piloti moto ed auto, ed anche ai camion assistenza. Gli altri italiani sono già rientrati tutti, compresi i due equipaggi del R Team, le due Ford Raptor di Gianluca Tassi e Graziano Scandola ed anche il camion di Ricky Rickler.

link.png Di nuovo problemi per Metelli

DSC_0016.JPGSi complica la vita di Livio Metelli quando mancano ormai praticamente tre giorni al termine di questa Dakar 2017, la seconda per il bresciano. Si complica perchè con il caldo sono riapparsi i problemi al radiatore che continua a mescolare olio e acqua e lo costringe a soste continue.

link.png Luca Manca: finalmente al caldo

Luca MancaLuca Manca arriva al bivacco di Chilecito alle 18,30 ora argentina. L'ha presa con comodo oggi perchè sapeva che la sua assistenza non sarebbe arrivata tanto presto e di conseguenza non aveva senso correre tanto per poi restare qui ad aspettare

link.png Una vera e propria tappa marathon

IMG_20170111_162945.jpgAlla spicciolata arrivano i piloti moto di questa 39. Dakar. Un trasferimento di 670 chilometri li ha portati fino a Chilecito ma soprattutto li ha portati al caldo, quello che aspettavamo da giorni ma che ovviamente si fa sentire ancora di più visto che ieri in molti di nuovo hanno patito il freddo della montagna, dei 4000 metri di altezza e del trasferimento notturno.

link.png De Soultrait a Chilecito

Sono le 14,40 quando la prima moto fa il suo ingresso al bivacco di Chilecito. E' la Yamaha di Xavier de Soultrait che ha lasciato Salta stamattina alle 7. Quasi 700 chilometri all'andatura concessa dal regolamento ed eccolo qui, nel caldo bivacco di Chilecito, apparentemente fresco e pronto a difendere a spada tratta la ASO, società organizzatrice della Dakar: “Tutti gli anni abbiamo avuto incidenti e uno o più morti sulla Dakar ma quest'anno, finora, neanche uno.

link.png Dakar 2017: la vera odissea

rovera dakarLa Bolivia ha salutato la Dakar 2017 questa mattina con il sole. Per la prima volta da quando la gara è entrata nel Paese sudamericano la giornata era cominciata con un bel cielo azzurro e un sole caldo che aveva fatto dimenticare in fretta il freddo della notte appena trascorsa a Uyuni.

link.png R Team, La Paz: tutti presenti

DSC_0033.JPGL'R Team di Renato Rickler ha portato alla Dakar 2017 due Ford Raptor e un camion T4 assistenza veloce, pilotato per la prima volta dal figlio di patron Rickler, Ricky. A La Paz, al giro di boa di questa Dakar 2017 sono tutti presenti. Non senza fatica le due vetture sono riuscite a raggiungere la capitale boliviana e così anche il camion che sta facendo da angelo custode ai due mezzi.

link.png Pandakar al giro di boa di La Paz

DSC_0047.JPGPortarla al traguardo di Buenos Aires. Questa è la sola cosa che conta per il team Orobica Raid che per l'ennesima volta ritenta l'avventura in Sud America con la Pandakar alla Dakar 2017 Un coraggio da leoni, e forse anche un pizzico di incoscienza in questo team bergamasco che intanto è arrivato tutto intero alla giornata di riposo di La Paz.

link.png La Paz, giornata di riposo della Dakar 2017

IMG_20170107_120014.jpgLa Paz è la capitale più alta del mondo. 3500 metri sul livello del mare per una città che ha fatto restare tutta la Dakar a bocca aperta. Dopo la grande povertà e il disordine, oltre che la sporcizia di Tupiza e Oruro arrivare a La Paz è sorprendente.

link.png L'apocalisse di Oruro

DSC_0002.JPGL'accoglienza di La Paz fa quasi dimenticare alla carovana della Dakar la delusione della speciale annullata, la sesta di questa Dakar 2017. Quella che doveva fare la differenza.

link.png 12 ore di pullman da Tupiza a Oruru

Pullman Dakar12 ore di pullman, da Tupiza a Oruro. Così si è spostata tutta l'organizzazione della Dakar questa notte con l'ausilio di oltre venti mezzi. 560 chilometri attraverso le Ande, partendo da un'altezza di 3300 metri e passando attraverso i 4000 metri fino a raggiungere Oruro a 3700 metri.

link.png Già 51 gli equipaggi ritirati

DSC_0050.JPGDal bivacco di San Salvador, ultimo in Argentina per questa prima parte della gara, sono partite 126 moto, 30 quad 76 auto e 49 camion ma stamattina, a Tupiza, al via della sesta tappa c' erano decisamente molti concorrenti in meno: 278 in totale.