HUG-S Motorsport

link.png A tu per tu con Heinz Kinigadner

Moto VerteQuesta intervista con il grande Heinz Kinigadner è stata realizzata alla fine del 2018, quando la Ktm Sport Factory Racing stava caricando i mezzi per andare in Sud America, a quella che sarebbe stata l'ultima Dakar da quel lato dell'oceano. Abbiamo parlato di tante cose e soprattutto molte delle cose dette dal grandissimo campione e personaggio, hanno rappresentato una vera e propria sorpresa, per non dire fulmine a ciel sereno in quel momento e si sono tramutate in realtà a distanza di pochi mesi! Purtroppo però, quando sono tornata in Italia, nessun giornale ha voluto questa intervista, giudicandola poco interessante e più di qualcuno si è detto disponibile a pubblicarla, ma senza alcun compenso per chi l'aveva realizzata, e cioè la sottoscritta...perchè si sa, noi giornalisti viviamo d'aria ! Così grazie all'aiuto di altri colleghi l'ho proposta in Spagna e loro - che hanno una sensibilità diversa nei confronti dei rally raid - hanno subito capito il potenziale di questa intervista e l'hanno pubblicata su Moto Verde. Oggi, a un paio di mesi di distanza, per rispetto dei colleghi spagnoli, la pubblico integralmente sul mio blog.

link.png Africa Eco Race: fioccano le iscrizioni

bivacco aerL'estate è entrata nel vivo già da diverse settimane con il caldo e le vacanze, ma gli uffici di Africa Eco Race sono ancora aperti e in realtà non chiuderanno mai, neanche nel pieno della stagione estiva. Perchè le richieste sono tante, e le iscrizioni, apertesi il 15 aprile, viaggiano a spron battuto. Ph. Credits - Alain Rossignol & Jorge Cunha

link.png Silk Way Rally: Al Attiyah, Sunderland, Sonik, Kariakin e Shibalov i vincitori

Sunderland SWRSi potrebbe iniziare questa storia con un semplice Nasser Al Attiyah sbaraglia gli avversari al Silk Way Rally 2019...ma poi inevitabilmente verrebbe da chiedersi: Sì, ma quali avversari? L'analisi infatti, dimostrerebbe che la Toyota era l'unica vera squadra ufficiale in gara e nulla da eccepire, comunque, sull'ottimo lavoro svolto da tutto il team. Poi, ancora, si potrebbe osservare che in dieci giorni (nove tappe in realtà con prove speciali, perchè una era solo trasferimento) la gara cronometrata ha contato un totale di 24 ore e mezza - tempo del primo, cioè Nasser Al Attiyah - il che significa tre ore al giorno circa. Morale? La Toyota di Nasser Al Attiyah e Mathieu Baumel ha vinto con circa un'ora e mezza di vantaggio sul secondo classificato, il cinese Han Wei su SMG Buggy e 1h.43' sul terzo, Jerome Pelichet su Optimus. Fra le moto per fortuna, c'è stata un pochino più di bagarre visto che Sam Sunderland su Ktm ha vinto con 20'22" di vantaggio su Andrew Short, Husqvarna, secondo, e capace di battere Adrien Van Beveren (Yamaha) di soli 39" con, a sua volta, il francese terzo su Kevin Benavides (Honda) per 36". Rafal Sonik vince fra i quad (due rimasti in gara dei tre partiti) e primo degli SSV è il russo Sergei Kariakin su Can Am. Per i camion al traguardo tripletta Kamaz, con Anton Shibalov sul gradino più alto del podio.