Fabio Mossini..."un aggettivo per la Dakar? Devastante"

Fabio MossiniFabio Mossini, 36 anni,bresciano, endurista da sempre – impegnato nel Mondiale enduro dal 2007 e fino al 2012 - si è trasferito in Cile da circa 3 anni. Dopo una bella carriera in Italia, con tante soddisfazioni e vittorie, ha deciso di cambiare vita e di andare a vivere in Sud America, con la famiglia, lavorando per Honda Sud America, in particolare Cile.

Roberto Boasso, Honda HRC analisi della Dakar 2017

Boasso primo pianoRoberto Boasso è il team manager Honda. Arrivato a maggio nello squadrone ufficiale HRC Rally, l'ex pilota ed ex Ktm – ha lavorato al fianco di alcuni dei migliori piloti della squadra, concludendo con Toby Price ed anche Pablo Quintanilla in Husqvarna – ha investito tutta la sua preparazione nella messa a punto della moto e i risultati si sono visti in questa Dakar appena conclusa.

Italiani auto/camion tutti al traguardo

Da quanto tempo non accadeva di avere tutti gli italiani al traguardo della Dakar. Auto e camion in quantità uguale a quella della partenza. Certo si è ritirato Stefano Marrini che aveva avuto enormi problemi sin dallaitaliani prima tappa collezionando un alto numero di penalità, però tutti gli altri ce l'hanno fatta e hanno hanno tagliato il traguardo di Buenos Aires ed è davvero un risultato di cui andare fieri. Perchè per nessuno di loro questa Dakar è stata una passeggiata e sono stati tutti bravi a tirare fuori le unghie e a stringere i denti.

Sam Sunderland vince la Dakar 2017

Sam Sunderland festeggia il successo alla Dakar con la Ktm.jpgE' stato capace di andare in testa alla classifica e di rimanerci, per tanti giorni, controllando gli avversari, ma soprattutto controllando i suoi timori. Quelli che magari lo facevano passare per un ragazzo un po' sfortunato, per il quale questa gara sembrava maledetta. Ha saputo resistere e vincere, regalando alla Ktm la sua sedicesima vittoria e salendo sul gradino più alto del podio praticamente alla sua prima Dakar terminata. Bravo, Sam Sunderland.

Peterhansel: 13. Dakar

Stephane Peterhansel festeggia il 13° successo alla Dakar.jpgE' l'immagine della felicità. Stephane Peterhansel ha vinto la sua 13. Dakar la settima in auto e la settima al fianco di 'Polo' Cottret, il suo fedele copilota. E aver vinto così, dopo essersi battuto negli ultimi giorni con un compagno di squadra così forte, come Sebastien Loeb, è sicuramente quello che gli dà più piacere, almeno tanto quanto invece deve seccare a Loeb

Pandakar, scommessa vinta

DSC_0096.JPG“L'ho corsa in moto, poi in camion, e ora con la Panda, e l'ho sempre finita. Con la Panda è la terza, ma la prima finta, ma in totale credo siano 15, forse 16”.
Giulio Verzeletti non è solo il pilota della Fiat Panda numero 356 del team Orobica Raid, è anche l'unico essere umano al mondo ad essere riuscito a fare una Dakar con una utilitaria reale, non pompata sotto e modesta sopra, nelle linee, nell'estetica.

Mikko Hirvonen, quando si dice giornata storta

E' stata davvero una giornata pesante quella di ieri per Mikko Hirvonen, da Chilecito a San Juan. Il pilota finlandese della Mini ha vissuto una tappa intensa, costellata di problemi che lui stesso con un certo humor ha raccontato ieri sera, intorno alle 21,30 quando ha raggiunto il bollente bivacco di San Juan che alle otto di sera ancora faceva registrare 47 gradi di temperatura.

Peterhansel ad un passo dalla vittoria, ma...

Stephane Peterhansel è giù di morale, anche se sta vincendo la gara. Gli è già successo in passato e per lui far male ad un pilota moto, oppure scontrarsi con uno di loro è una sorta di incubo. Ci è rimasto malissimo e ha già spedito in ospedale, mentre lui era ancora in speciale, alcune persone della Peugeot per sapere come stava.

Italiani in auto e camion, tutto ok !

La Pandakar ha raggiunto il bivacco di Chilecito a tarda serata, insieme agli ultimi piloti moto ed auto, ed anche ai camion assistenza. Gli altri italiani sono già rientrati tutti, compresi i due equipaggi del R Team, le due Ford Raptor di Gianluca Tassi e Graziano Scandola ed anche il camion di Ricky Rickler.

Luca Manca: finalmente al caldo

Luca MancaLuca Manca arriva al bivacco di Chilecito alle 18,30 ora argentina. L'ha presa con comodo oggi perchè sapeva che la sua assistenza non sarebbe arrivata tanto presto e di conseguenza non aveva senso correre tanto per poi restare qui ad aspettare

De Soultrait a Chilecito

Sono le 14,40 quando la prima moto fa il suo ingresso al bivacco di Chilecito. E' la Yamaha di Xavier de Soultrait che ha lasciato Salta stamattina alle 7. Quasi 700 chilometri all'andatura concessa dal regolamento ed eccolo qui, nel caldo bivacco di Chilecito, apparentemente fresco e pronto a difendere a spada tratta la ASO, società organizzatrice della Dakar: “Tutti gli anni abbiamo avuto incidenti e uno o più morti sulla Dakar ma quest'anno, finora, neanche uno.

Dakar 2017: la vera odissea

rovera dakarLa Bolivia ha salutato la Dakar 2017 questa mattina con il sole. Per la prima volta da quando la gara è entrata nel Paese sudamericano la giornata era cominciata con un bel cielo azzurro e un sole caldo che aveva fatto dimenticare in fretta il freddo della notte appena trascorsa a Uyuni.

R Team, La Paz: tutti presenti

DSC_0033.JPGL'R Team di Renato Rickler ha portato alla Dakar 2017 due Ford Raptor e un camion T4 assistenza veloce, pilotato per la prima volta dal figlio di patron Rickler, Ricky. A La Paz, al giro di boa di questa Dakar 2017 sono tutti presenti. Non senza fatica le due vetture sono riuscite a raggiungere la capitale boliviana e così anche il camion che sta facendo da angelo custode ai due mezzi.

La Paz, giornata di riposo della Dakar 2017

IMG_20170107_120014.jpgLa Paz è la capitale più alta del mondo. 3500 metri sul livello del mare per una città che ha fatto restare tutta la Dakar a bocca aperta. Dopo la grande povertà e il disordine, oltre che la sporcizia di Tupiza e Oruro arrivare a La Paz è sorprendente.

L'apocalisse di Oruro

DSC_0002.JPGL'accoglienza di La Paz fa quasi dimenticare alla carovana della Dakar la delusione della speciale annullata, la sesta di questa Dakar 2017. Quella che doveva fare la differenza.

Ruoso 33° assoluto alla Dakar 2017

IMG_20170105_180358.jpgTrentesimo di tappa oggi Alessandro Ruoso.Giorno dopo giorno sta risalendo in classifica e ora in generale occupa il 33° posto, primo degli italiani. Stamattina al momento di ripartire da Tupiza era 40°. Alessandro Ruoso è alla sua prima Dakar, ma per la verità il friulano è anche al suo primo vero rally raid. Prima di questa avventura aveva corso al Merzouga, in Marocco nel maggio scorso, senza finire la gara per una caduta da cui ha cominciato a riprendersi solo dopo due mesi. E' stato campione Baja, ma le sue esperienza nei rally navigati fino ad oggi erano minime. Era questo infatti l'aspetto che più lo preoccupava, visto che lui crossista da sempre non aveva dimestichezza con la strumentazione e le note di un road book.

Botturi si ritira dalla Dakar 2017

Alessandro Botturi (Yamaha) non è al bivacco di Tupiza. Non ci è proprio mai arrivato. Quando è caduto, a quattro chilometri dalla fine speciale, quasi trenta dal primobotturi ritiro dakar bivacco boliviano, i medici che sono intervenuti su di lui lo hanno portato via in elicottero senza passare dal bivacco. Ora lo hanno caricato insieme a Toby Price su un aereo, diretto a La Paz.