Nani Roma, tutor di Joan Barreda

Nani RomaNe aveva già parlato Barreda a Milano, all'Eicma. Nani Roma da quest'estate è diventato una specie di manager per lui in fatto di preparazione, non tanto atletica, quanto sportiva. I due hanno molto in comune nel loro modo di andare in moto e il fatto di avere anche lo stesso sponsor - Monster - ha fatto sì che la loro amicizia si concretizzasse in qualcosa di più. Sentiamo da Nani Roma che cosa ne pensa.

Bottu 'vola' ma è quarto

Campione di salto in alto. Oltre che ex rugbista ed ex endurista oggi Alessandro Botturi si è cimentato anche nel salto in alto...con la sua Husqvarna. Lo racconta all'arrivo al bivacco, mostrando i segni sulla sua moto, che in effetti ha poco o nulla, un segnolino sul manubrio, un altro segnolino sul porta numero sul serbatoio posteriore e lui sta bene, anzi benone. E quando gli diciamo che ha fatto il quarto tempo sta ancora meglio.

Bottu esce per primo dalla speciale, ma gli altri

Partito quarto oggi in speciale, Nasca Arequipa, 290 chilometri,  Alessandro Botturi ha dimostrato le sue doti di caparbietà e di decisione. Ha guidato lui un gruppetto di piloti svogliati - si fa per dire - che non volevano tirare il trenino ed è uscito per primo dalla speciale seguito da tutti gli altri. Ovviamente non poteva vincere perchè così facendo il tempo migliore è andato a chi partiva dietro, e cioè il suo compagno di squadra, Joan Barreda.

Botturi soffre ma non molla

Una scivolata ieri, brutta, proprio in un tratto di enduro, quello che a lui piace tanto. Un sasso traditore e la moto che Mano Botturisbacchetta. L'impatto, violento con il terreno è inevitabile e nel cadere Bottu sbatte forte la mano sinistra. Si apre il mignolo fino all'osso, ma risale in sella e riparte. Contiene i distacchi chiudendo settimo ma sta male, sente un gran dolore e quando arriva i dottori lo ricuciono e glielo fasciano insieme all'anulare. Stamattina neanche una pirga: si riparte alla grande.

Botturi rompe il motore: Dakar finita

Non poteva finire peggio. Come se già il suo morale non fosse abbastanza a terra. Oggi, al chilometro 230 della prima parte della speciale Alessandro Botturi ha rotto il motore della sua Husqvarna, proprio mentre cercava di recuperare, almeno per togliersi il gusto di vincere una speciale, o magari di chiuderla nuovamente sul podio. E invece la sua moto ora è lì, muta, senza vita. E lui aspetta qualcuno che gli dia un passaggio fino all'ultimo bivacco di questa Dakar.