AL-ATTIYAH NASSER SALEH


flags/qa.gif Qatar 


Data di nascita Età

21/12/1970 DOHA (QAT)

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Nasser Al-Attiyah, nato a Doha il 21 dicembre 1970,  pilota di rally e tiratore qatariota, vincitore del Rally Dakar 2011 e del bronzo olimpico a Londra 2012.
Sportivo eclettico, ha partecipato a cinque edizioni consecutive dei Giochi olimpici nel tiro a volo, specialità skeet, da Atlanta 1996 a Londra 2012, giungendo quarto nell'edizione di Atene 2004 e vincendo la medaglia di bronzo in quella di Londra 2012, la terza in assoluto per il suo paese nella storia dei Giochi.
In occasione delle Olimpiadi di Pechino 2008 ha avuto inoltre l'onore di essere nominato portabandiera per il Qatar.
Come pilota, su Volkswagen, è stato il 32º vincitore del Rally Dakar su auto, nell'edizione del 2011, disputata in Argentina e Cile, battendo lo spagnolo Carlos Sainz, anch'egli su Volkswagen.
Nella stagione del Campionato del mondo rally 2012 è pilota ufficiale Citroën per la scuderia Qatar World Rally Team.[1] È stato anche pilota del team BMW X-Raid-Monster Energy, del manager tedesco Sven Quandt.

 

The driver
Born 21/12/1970
Job: Professional racing driver
Family situation: Single, 1 child
Height/Weight: 1m70 / 85 kg
Hobbies: shooting, horse riding, fishing, moto
bikes
Website: http://www.nasser-al-attiyah.com
Sponsor: Qatar, Red Bul

Dakar record
2012: Ab. Stage 9 (2 stage wins, Hummer)
2011: 1st (4 stage wins, Volkswagen)
2010: 2nd (4 stage wins, Volkswagen)
2009: Ab. (3 stage wins, BMW X Raid)
2007: 6th (BMW X Raid)

The car

Brand: Buggy
Preparator: Demon Jefferies
Engine: Corvett L6 V8
Weight: 1400 kgs
Assistance: Qatar Red Bull
Class: Open Score
Qatar (1st), WRC season with Citroen
2010: Silk Way Rally (2nd) Morocco (twice), Transiberico, Dos Sertoes,Egypt, etc.

 


Nasser Al Attiyah nel ruolo di mecenate...
I fratelli EscaleLa storia è talmente strabiliante che sembra quasi di leggere una favola. E se non fosse lo stesso Nasser Al Attiyah a raccontarla, e non ci fossero i due fratelli come prova vivente della sua veridicità, risulterebbe davvero impossibile crederci. Nasser la racconta nella sua intervista su videochannel, ma vale davvero la pena di raccontarla. E' la storia di due fratelli catalani...