• Elisabetta Caracciolo

Al via la Qatar International Baja con interessanti novità, a cominciare da Dani Sordo su Can Am

Inizia domani la Qatar International Baja, terzo appuntamento 2022 del calendario iridato FIA e FIM. Allestita al circuito di Lusail, che funge da quartier generale di tutta la competizione, la gara si aprirà domani, nel pomeriggio, con le verifiche amministrative e tecniche mentre oggi diversi team si stanno concentrando sullo shakedown.

28 auto e 29 moto verranno affiancate anche dai partecipanti alla gara nazionale che conterà al via circa 22 concorrenti fra moto, quad e auto: la gara prevede un totale di 852 chilometri da affrontare in tre giorni con 457 di prove speciali compresa la super speciale iniziale - in programma per giovedì pomeriggio - che servirà per delineare l'ordine di partenza. Il primo vero giorno di gara i piloti si troveranno davanti un tracciato con una ps da 247 km e mezzo, mentre il secondo giorno si parlerà di 200 chilometri di settore selettivo.

Venerdì le moto partiranno poco prima delle 8 di mattina e affronteranno un trasferimento di 124 chilometri fino ad entrare nella prova speciale da 247 e mezzo che in realtà sarà spezzata da una neutralizzazione di 20': la giornata prevede un totale di 421 chilometri che diventeranno 386 il giorno dopo, sabato, per la seconda tappa. In questo caso un trasferimento di 93 chilometri porterà i piloti moto alla partenza del settore selettivo che misurerà 200 chilometri e dopo i primi 75 proporrà una neutralizzazione, sempre di 20'. Discorso analogo anche per le auto e gli SSV solo che per loro venerdì saranno approntate due prove speciali, la prima da 122 chilometri e la seconda da 124, separate da un regrouping e non da una neutralizzazione.

Stabilito itinerario e chilometraggio diamo un'occhiata alla lista degli iscritti che è molto interessante per diversi motivi. Innanzitutto per la presenza di Dani Sordo che per la prima volta sale a bordo di un SSV, in particolare un Can Am della South Racing e affronta un rally raid, anche se in realtà parliamo di Baja. La cosa è particolarmente interessante perchè il pilota di rally, classe 1983, in forze alla Hyundai, ha annunciato a inizio stagione che si ritirerà a fine 2022 dal mondo dei rally e questa sua partecipazione potrebbe aprire una nuova porta sul suo futuro. Al di là della sfida classifica, questa Baja si propone anche come banco di prova per alcuni piloti Junior che potrebbero dar vita in futuro a un vero e proprio campionato e non sono pochi i team che stanno lavorando a tal proposito.

Toyota Gazoo non doveva partecipare alla gara, o almeno così sembrava, ma negli ultimissimi giorni ha deciso di correre, e non poteva essere diversamente visto che Nasser Al Attiyah è il paladino di casa e non poteva non essere presente alla gara. Inizialmente sembrava che il pilota qatarino avrebbe potuto partecipare a bordo di un altro mezzo, ma Toyota ha eliminato velocemente ogni dubbio iscrivendo Nasser. Con lui su Toyota Overdrive, Yazeed Al Rahji che in realtà quest'anno nelle Baja non sta propriamente brillando visti i due 'risultati' nelle precedenti prove. Su una Toyota Hi Lux correrà anche Yasir Seaidan che rinuncia alla sua Mini, distrutta all'ultima Dakar, mentre Miroslav Zapletal si conferma al via con la sua Ford F150. Nove le T1 e due le T2 che si scontreranno con 10 T3 alla testa dei quali troviamo Saleh Al Saif che sta ancora cercando un copilota dopo che quello che aveva corso con lui nelle ultime gare si è visto costretto a rinunciare al momento alle competizione, essendo di nazionalità russa. Curiosa la presenza di Manuel Lucchese a bordo di un Can Am, proprio lui che lavora come sviluppatore per Yamaha: il pilota motociclista, nonchè copilota italiano, correrà al fianco di Ahmed Alkuwari su Can Am South Racing mentre, udite udite, Nasser Al Attiyah schiererà tre Can An della South Racing sotto l'egida del Nasser Racing, il suo team. E' proprio qui che correrà Dani Sordo e con lui su uno degli altri sidebyside ci sarà Kris Meeke. Il terzo mezzo della squadra del qatarino sarà affidato a Khalifa Al Attiyah, fratello di Nasser, che mancava da un po' dal panorama dei rally raid. Sei i T4 al via e fra questi anche Camelia Liparoti con un nuovo Yamaha 1000 che avrà l'ok definitivo per correre solo dopo le verifiche tecniche.