• Elisabetta Caracciolo

Alessandro Botturi come Luke Skywalker: vittoria assoluta con la nuova Ténéré 700

Star Wars – Visto che siamo nel sito dove furono girati un paio di episodi di Star Wars possiamo dire che anche Obi One Kenobi oggi – il maestro jedi - sarebbe stato orgoglioso della condotta di gara di Alessandro Botturi, e ancora di più del Yamaha Ténéré World Raid Team che al suo esordio nel mondo agonistico dei rally raid trionfa e porta a casa il primo gradino del podio. Un successo al debutto che non era per niente scontato, con Yamaha e il team intero che per tutta la settimana hanno ripetuto al Bottu, ‘vai piano, dobbiamo arrivare in fondo’ con la bicilindrica Ténéré 700. E Alessandro ha obbedito agli ordini di scuderia, portandosi a casa la vittoria assoluta.

Vogliamo continuare con le metafore in tema Guerre Stellari? Bene, e allora Alessandro Botturi come Luke Skywalker sconfigge l'impero delle 450 - quello di Dart Fener per capirci - e regala la vittoria all'Alleanza ribelle, quella delle bicilindriche.

Insomma, scherzandoci sopra il titolo del nuovo episodio della saga potrebbe essere Il ritorno delle bicilindriche !

È terminato oggi il Tunisia Desert Challenge 2022 dopo due giorni di tempesta di sabbia e vento, con l’ultima speciale accorciata a 260 chilometri, tutti estremamente veloci, senza più dune, ma con tanta navigazione, a tratti anche ingannevole.

Dopo il pasticcio di ieri con le classifiche della prova speciale stamattina Alessandro è partito per primo, alle 8, scattando dal via davanti ai suoi avversari Jerome Martiny - ritirato purtroppo nell'ultima tappa - e Mathieu Doveze e ha, ovviamente, fatto strategia. Nessun rischio visti i nove minuti di vantaggio che vantava in classifica sul belga e i 13 sul francese ma solo un controllo costante per tutta la speciale della posizione e degli avversari: nessuno spazio per gli errori, ma solo la necessità di arrivare al traguardo con un piccolo distacco. Ed è quello che ha fatto chiudendo la speciale in quinta posizione con soli tre minuti di distacco dal primo ma senza perdere praticamente nulla dai suoi più diretti inseguitori. Per restare in tema Guerre Stellari, Bottu ha usato la forza e seguito il suo istinto.


In questo modo sotto l’arco, al traguardo, il pilota di Lumezzane conquista la sua prima vittoria internazionale in sella alla bicilindrica Yamaha e regala una soddisfazione indicibile a tutti coloro che hanno voluto e lavorato su questo progetto, Botturi stesso in primis: “Sono stracontento – dice un raggiante Botturi. – Ho portato questa moto al debutto e vincere è davvero una soddisfazione immensa e devo dire bravi a tutti i ragazzi che hanno lavorato qui con noi in questa settimana, ingegneri e meccanici. E non bisogna pensare che sia stata una settimana semplice, anzi. Non è stato facile, una gara impegnativa e alcuni giorni difficili, però noi ce l’abbiamo fatta” dimostrando a tutti che la strada intrapresa era quella giusta. E stasera si festeggia questo successo, ma soprattutto l’enorme soddisfazione non solo della vittoria ma della realizzazione di un progetto, del risultato di un lavoro attento e certosino, di uno sviluppo portato avanti in questi mesi nel miglior modo possibile. Questa vittoria ne è la riprova.