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Che rumore deve fare una vettura elettrica? Renault si è affidata a Jean Michel Jarre per scoprirlo

Aggiornamento: 15 feb

Artista, compositore e autore, pioniere della musica elettronica e appassionato di tecnologia, Jean-Michel Jarre sta lavorando con Renault per sviluppare la miglior sound experience possibile a bordo dei nuovi veicoli della Marca francese.

Ce lo siamo chiesti, e se lo sono chieste soprattutto le Case automobilistiche quando ci si è resi conto che la silenziosità delle vetture elettriche poteva essere un elemento di pericolo. Che suono deve produrre una macchina elettrica? In che modo, passando silenziosa, deve segnalare la sua presenza ai pedoni? Ma anche, chi viaggia a bordo di una elettrica davvero non sente nulla? Niente 'suono' del motore, niente accelerate e rombi? Il suono del motore e degli indicatori di direzione, i bip emessi dal display e la riproduzione audio nell’abitacolo… Sono decenni che Renault considera i vincoli del sound design nello sviluppo dei suoi modelli ed è logico per una Marca per cui le innovazioni tecnologiche devono essere “a valore aggiunto umano”.

La soluzione a questo problema è diventata necessaria e urgente e così, fra le varie soluzioni adottate, o attualmente ricercate, c'è anche quella messa a punto da Casa Renault. Uno

dei primi progetti è consistito nel creare, in collaborazione con l’Ircam e i team di sound design del Gruppo, due tipi di suoni per i modelli elettrici ed ibridi di Renault: il VSP (Vehicle Sound for Pedestrians), suono esterno emesso a bassa velocità per avvertire i pedoni, e il suono della sequenza di benvenuto, quando si entra nel veicolo.

Il sound design è un argomento che ha trovato un nuovo campo di applicazione con l’avvento dei primi veicoli elettrici: in assenza del rumore prodotto dal motore, come “inventarsi” un suono? È così che a partire dal 2010, con la concept car DeZir, Renault ha proposto il “suo VSP” (Vehicle Sound for Pedestrians), un suono esterno emesso a bassa velocità per avvertire i pedoni, che in breve tempo è arrivato nelle strade con ZOE, la piccola 100 per cento elettrica francese.

La creazione di questo suono, così come quella di tutti gli altri, come la sequenza di accoglienza a bordo dei veicoli, comporta grandi sfide per una Marca come Renault e porre il sound design al servizio della sicurezza e dell’ecologia acustica, per una vita in città più armoniosa, ma anche per proporre un’esperienza calda e umana a bordo, è diventato uno dei punti focali, da sviluppare. Tecnologia per umanizzare il rapporto tra il conducente e il veicolo.

A tal fine, i team di sound design di Renault stanno collaborando da tanto tempo con partner come l’Ircam (Institut de recherche et coordination acoustique musique di Parigi) ed il compositore Andrea Cera. Elenco a cui, di recente, si è aggiunto anche Jean-Michel Jarre.

Esperienza sonora immersiva

L’obiettivo di Jean-Michel Jarre è aiutare Renault a sviluppare la miglior sound experience possibile a bordo dei nuovi veicoli, tutti elettrici o ibridi. Un’esperienza immersiva e multisensoriale di altissima qualità, affinché ci si senta in auto come nel salotto di casa. In che modo? Bè per esempio, proponendo ambienti musicali tramite il sistema multimediale, che comprende un’inedita modalità “podcast” dedicata a questo tipo di sorgenti sonore. L’idea era anche quella di creare, mediante un nuovo VSP e sequenza di benvenuto, una firma sonora empatica, in grado di esprimere mobilità più che velocità e potenza.

Quest’incontro tra il mondo della creazione sonora di Jean-Michel Jarre e quello dei veicoli elettrici Renault ha fornito alla Marca l’opportunità di distinguersi ed affermare la sua identità in un nuovo campo espressivo finora poco esplorato e poco sfruttato.

Se il nome Jean Michel Jarre, legato alla nostra giovinezza e agli anni Ottanta vi dice qualcosa ma non ricordate cosa, ecco un titolo che vi aiuterà e cliccandoci sopra ascolterete proprio quella musica: Oxygene .

Ecco qualche immagine durante i test e i lavori : https://youtu.be/8X3F5jvqVG4?si=EYLo0bJNZeI1ipLH

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