• Elisabetta Caracciolo

Hunter BRX: com'è cambiata e quali sono le principali novità della vettura Prodrive in chiave 2022

Aggiornamento: lug 30

Dalla Dakar 2021 nessuno aveva più visto la Hunter, vettura portata al debutto dalla scuderia Prodrive che per la prima volta si cimentava in una gara di cross country. A parte il quinto posto di Nani Roma alla gara in Arabia Saudita a gennaio, la vettura aveva lasciato un po' a desiderare sul piano tecnico ed era più che ovvio che gli inglesi ci avrebbero rimesso le mani una volta rientrati dalla trasferta saudita. La loro scomparsa dal panorama delle gare 2021, l'assenza dalle Baja e dai rally corsi fra marzo e giugno, aveva lasciato intuire che i lavori di sistemazione sulla vettura fossero profondi. In realtà più di qualcuno sospettava che la vettura fosse stata sottoposta a un totale restyling ed in effetti è stato proprio così.

In sei mesi la Hunter BRX è stata totalmente ricostruita seguendo quelli che sono i nuovi regolamenti FIA, pubblicati a fine marzo 2021. "Bahrain Raid Xtreme (BRX) ha ridisegnato il Prodrive Hunter - hanno spiegato dalla scuderia inglese - per andare incontro al nuovo regolamento T1+ la nuova classe creata dalla FIA insieme alla T1-E, riservata ai veicoli ad energie alternative. Le nuove norme sono state introdotte per bilanciare le performance fra le due e le quattro ruote motrici nella classe T1". E così ecco i primi lampanti cambiamenti: la Hunter monta oggi pneumatici più grandi che consentono una maggiore escursione delle sospensioni e una maggiore trazione. Monta pneumatici da 37" su cerchi da 17" che sostituiscono i precedenti pneumatici da 32" su cerchi da 16"; in questo modo l'escursione delle sospensioni passa da 280mm a 350mm e la larghezza della carrozzeria è aumentata da 2m a 2,3m per adattarsi meglio.

Questi cambiamenti hanno richiesto alcune modifiche significative a trasmissione, sospensioni e carrozzeria. La geometria delle sospensioni è stata riconfigurata con forcelle e ammortizzatori più lunghi e anche i dischi freno sono aumentati per migliorare la loro azione all'interno delle ruote da 17". Il raggio più grande degli pneumatici incrementa il carico sulla trasmissione e sull'albero ed è per questo che è stata necessaria una modifica che ha riguardato anche i differenziali. Il maggior sviluppo dei particolari richiedeva ovviamente anche una carrozzeria più ampia e per questo motivo si è ridisegnata la scocca con il restyling Callum della Hunter.

Prodrive ha colto l'occasione per aumentare le dimensioni del parabrezza - uno dei talloni d'Achille del mezzo - e per montare un nuovo motorino per i tergicristallo programmabile per migliorare la visibilità del conducente. Anche i martinetti a bordo sono stati migliorati non solo per essere più leggeri e forti - altro tassello debole della vettura alla Dakar 2021, nella foto qui sotto - ma anche per sollevare la vettura nel minor tempo possibile;

inoltre sono alimentati da una pompa elettrica che ne garantisce l'affidabilità.

Il team principal BRX, Gus Beteli, ha dichiarato in Spagna: "Siamo contenti che la FIA e gli organizzatori delle singole gare abbiano affrontato l'argomento disparità fra buggy e 4 ruote motrici: è innegabile che alla Dakar 2021 le vetture con le gomme più grandi abbiano goduto di un vantaggio sui terreni più accidentati. Abbiamo imparato molto quest'anno dalla nostra prima esperienza e quando siamo rientrati abbiamo utilizzato quello che avevamo appreso per migliorare l'auto. Siamo sicuri che il nuovo Hunter T1+ rappresenti un significativo passo avanti. Non vediamo l'ora di tornare in Arabia Saudita a gennaio per sfidare i nostri avversari, puntando alla vittoria assoluta".

In Spagna le tre Hunter presenti alla Baja Aragon nelle mani di Nani Roma - quinto al traguardo - Sebastien Loeb - settimo - e di Orly Terranova, purtroppo costretto al ritiro sono state sottoposte ad analisi accurata dai commissari tecnici FIA ed è stato redatta una nuova Fiches tecnica per i tre veicoli, ma sembra che non fossero in realtà ancora la versione definitiva : a fine gara gli inglesi si sono fermati ancora una giornata a Teruel organizzando una sessione di prove per dare ai clienti interessati a correre con questo mezzo una opportunità per cimentarsi alla guida della vettura firmata Prodrive.