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Il Mondiale Enduro in Portogallo dà spettacolo e Laia Sanz, di nuovo, riesce a strabiliare tutti

In tutti questi mesi abbiamo detto e ripetuto, durante le gare di Assoluti d'Enduro in Italia, che stavamo assistendo a un Mondiale dato il numero e il livello dei piloti, e i risultati della prima due giorni del Mondiale 2021 in Portogallo non fanno che confermarci quanto asserito. Brad Freeman ha vinto il primo giorno e Wil Ruprecht il secondo...della serie: te l'avevo detto !

Scherzi a parte, lo spettacolo nella due giorni portoghese di Marco de Canaveses è stato bellissimo e i piloti non hanno lesinato sui colpi di scena e le rimonte. Brad Freeman (Beta) ha vinto il primo giorno, quello d'apertura, dell'intera stagione iridata 2021 del BORILLI FIM EnduroGP World Championship in Portugal ma il primo a mettersi in luce nella speciale del venerdì sera era stato Joe Wotton che aveva conquistato il primo posto nell'AKRAPOVIC Super Test. Ma si sa, i pronostici sono fatti per non essere rispettati e così sabato, fin dall'inizio, Freeman ha imposto un ritmo sfrenato e alle sue spalle sono cambiate spesso posizioni e nomi. Dietro di lui a fine giornata, dopo 12 prove speciali si è piazzato Steve Holcombe (Beta) che ha saputo rimontare la classifica, avanzando sugli avversari e fissando il suo secondo posto staccato di poco più di 35" dal connazionale. Prima di lui infatti, in seconda posizione c'era l'australiano Will Ruprecht (TM Boano Racing) con lo spagnolo Josep Garcia (KTM) terzo ma nel pomeriggio Holcombe ha ricostruito pezzo su pezzo la sua scalata e ha agguantato il secondo gradino del podio a 35"90 da Freeman lasciando a Garcia il terzo posto, a 52"60 dal vincitore e a Wil Ruprecht il quarto a 1'15"90 dal primo. Quinto posto, e primo degli italiani, per Andrea Verona (GasGas) e per lui si tratta anche della prima vittoria dell'anno nella Enduro 1: Jaume Betriu (KTM) agguanta la sesta piazza davanti a uno strepitoso Davide Guarneri che con la sua Fantic 125 chiude un weekend maestoso, secondo in E1.

Ma siccome stiamo ancora parlando di sabato vediamo che cosa è accaduto nelle altre classi: se nella E1 si è rivisto Christophe Charlier in terza posizione, dietro ai due italiani e Davide Soreca quarto, nella E2 Holcombe ha inflitto 16"70 a Garcia e 40" a Ruprecht con Hamish Macdonald e Thomas Oldrati rispettivamente quarto e quinto. Nella E3 - solo 9 i piloti in questa classe - dietro Freeman si attestano Betriu e Daniel McCanney (Sherco) che per tutto il

giorno ha incrociato un bel duello con suo fratello Jamie (Husqvarna), partito fortissimo, ma più lento poi sul finale. Daniel chiude terzo davanti a Jamie quarto. Nella Junior il tricolore italiano svetta grazie a Lorenzo Macoritto (vincitore della Junior 1) primo sabato per 27"31 su Matteo Pavoni (vincitore della Junior 2) mentre Roni Kytonen si deve accontentare del terzo posto. Nella Youth vince Harry Edmondson (Fantic) che si impone sullo svedese Albin Norrbin (Fantic) e il nostro Kevin Cristino (Fantic).

Ma è dalla classifica femminile che arriva la notizia eclatante perchè dopo esser tornata nel Trial, al mondiale, a otto anni di distanza, Laia Sanz ha deciso di tornare anche all'Enduro e ha approfittato volentieri della prima prova portoghese per far vedere di che pasta è fatta. Laia (GasGas) ha vinto con 49"99 di vantaggio sulla britannica, Jane Daniels (Fantic) lasciando alla spagnola Mirela Badia GasGas) solo il terzo posto.

Il secondo giorno, domenica, Wil Ruprecht (TM Boano Racing) ha deciso che era ora di calare l'asso e così è partito fortissimo approfittando anche di un cambiamento repentino del meteo: i suoi avversari principali nuovamente Freeman, Garcia e Holcombe e quando hanno cominciato il terzo giro, quello finale, i primi quattro erano contenuti nello spazio di dieci secondi. L'australiano del team Boano vince dunque, imponendosi su Freeman per 8"48 e di 26"07 su Holcombe mentre i due spagnoli, Garcia e Betriu devono accontentarsi della quarta e quinta piazza. Davide Guarneri fa un capolavoro e agguanta la sesta piazza vincendo anche la E1 davanti ad Andrea Verona ottavo assoluto. Nella Enduro 1 però la gioia arriva dal podio, interamente italiano, visto che dietro Guarneri e Verona troviamo Samuele Bernardini (Honda) con Antoine Magain quarto davanti a Davide Soreca. Nella E2 Ruprecht conquista la vittoria su Holcombe e Garcia con Hamish MacDonald (Sherco) quarto davanti al finlandese Eero Remes (TM) quinto. Enduro 3 appannaggio di Freeman con Jaume Betriu, secondo e il pilota Sherco, Daniel McCanney (GB) terzo mentre Enric Francisco (S-Sherco) e Jamie McCanney (GB-Husqvarna) si piazzano quarto e quinto. Nella Junior tocca a Matteo Pavoni questa volta salire sul gradino più alto del podio e riesce a farlo battendo il finlandese Roni Kytonen (Honda) per 5": il francese Leo Le Quere (Sherco) vince la sua personale battaglia contro Lorenzo Macoritto (TM Boano Racing) e si sistema in terza posizione lasciando al friulano il quarto posto, davanti a Sergio Navarro (GASGAS) quinto.

Nella Youth la Fantic ancora una volta sbaraglia tutte le avversarie: lo svedese Albin Norrbin (Fantic) vince sul compagno di squadra Harry Edmondson (Fantic) e Kevin Cristino si conferma ancora una volta terzo, con Riccardo Fabris quinto.

Nella classifica femminile Laia Sanz accusa la stanchezza e lascia via libera alla spagnola Mireia Badia (GASGAS) mentre le due dominatrici del primo giorno - Sanz e Daniels - si sono scannate in un fantastico testa a testa: alla fine del secondo giorno tutte e tre sono contenute in 22 secondi con la Badia prima davanti alla britannica Jane Daniels e Laia Sanz.

E adesso? E adesso si viene a Edolo, il prossimo weekend per il secondo appuntamento dell'Enduro Mondiale, con il Moto Club Sebino.